Da oggetto di aspre critiche a eroe nazionale in una sola notte. Gigio Donnarumma ha compiuto questa straordinaria metamorfosi nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League tra PSG e Liverpool, quando i suoi interventi decisivi nella lotteria dei rigori hanno spalancato ai parigini le porte dei quarti di finale.
Ma dietro la sua prestazione potrebbe celarsi molto più di una semplice intuizione. Secondo diversi osservatori, tra cui l'ex calciatore statunitense Mike Grella, il portiere della nazionale italiana avrebbe architettato una raffinata strategia psicologica iniziata proprio con il primo rigore, quello di Mohamed Salah.
L'apparente immobilità: errore o calcolo?
Sul penalty calciato dall'egiziano, Donnarumma è rimasto completamente immobile al centro della porta, senza nemmeno accennare un tuffo. Una scena che ha colpito molti spettatori, inizialmente interpretata come un errore del portiere, spiazzato dalla freddezza del numero 11 del Liverpool.
Tuttavia, secondo Grella, opinionista di CBS Sports Golazo, quella immobilità potrebbe essere stata studiata a tavolino: "Non so se Donnarumma abbia guardato Salah e abbia detto 'Ok, tira al centro X volte' ed è per questo che è rimasto immobile in mezzo alla porta oppure se è rimasto lì perché ha detto 'Ehi nel resto dei rigori mi tufferò perché se resto al centro il primo, non tireranno più al centro'".
La trappola psicologica e la matematica piegata
Questa interpretazione suggerisce che il comportamento del 26enne stabiese fosse volutamente plateale, finalizzato a instillare nei successivi tiratori del Liverpool l'idea che lui avesse "scommesso" su un tiro centrale. Se i Reds fossero caduti in questa trappola psicologica, avrebbero evitato di tirare al centro nei rigori successivi, presupponendo che Donnarumma sarebbe rimasto fermo.
La conseguenza matematica di questa strategia è sorprendente: eliminando l'opzione centrale, Donnarumma avrebbe trasformato una probabilità del 33/33/33 in un semplice 50/50. A questo punto, gli sarebbe bastato scegliere tra due sole opzioni: tuffarsi a destra o a sinistra.
La conferma sul campo
E le cose sono andate esattamente così, indipendentemente dal fatto che fosse frutto di un piano premeditato o meno. Darwin Nunez ha calciato alla sinistra del portiere del PSG, mentre Curtis Jones ha optato per la sua destra. In entrambe le occasioni, Donnarumma si è tuffato con perfetto tempismo, indovinando anche la direzione.
A completare l'opera, la precisione implacabile dei tiratori parigini: Vitinha, Ramos, Dembelé e Doué hanno tutti realizzato i loro rigori con freddezza, consegnando al PSG il passaggio ai quarti di finale, dove affronterà l'Aston Villa.
Da oggetto di critiche - con alcuni che suggerivano addirittura di sostituirlo con il russo Safonov tra i pali del PSG - Donnarumma è diventato in una notte "l'eroe" non solo di Parigi ma di tutta la Francia, dopo essere corso velocemente negli spogliatoi di Anfield per ripassare "alcune cose che avevo preparato col mio allenatore dei portieri".
Che si tratti di una strategia studiata o di pura intuizione, il risultato non cambia: Gigio Donnarumma ha dimostrato ancora una volta perché è considerato uno dei migliori portieri al mondo, capace di fare la differenza nei momenti decisivi con le sue parate e, forse, anche con la sua intelligenza tattica.
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