Ci sono partite che sfuggono alle logiche della classifica, che valgono più di un semplice passaggio del turno e che profumano, inevitabilmente, di storia. Oggi pomeriggio, alle ore 15:00, lo Stadio "Franco Ossola" di Masnago torna a essere il teatro di una delle sfide più sentite del calcio nostrano: Varese contro Aurora Pro Patria. Il palcoscenico è quello dei trentaduesimi di finale in gara secca di Coppa Italia Serie D, ma il sapore è quello dei grandi appuntamenti.

Un'attesa lunga ben 16 anni: per trovare l'ultimo incrocio ufficiale tra biancorossi e tigrotti bisogna infatti riavvolgere il nastro fino al 14 marzo 2010, quando nel Girone A dell'allora Lega Pro il Varese guidato da Beppe Sannino si impose per 3-1 (reti di Carrozza, Ebagua e Buzzegoli a ribaltare il momentaneo pareggio bustocco di Ripa). Oggi le categorie sono cambiate e la realtà si chiama dilettantismo, ma il fascino del "campanile" è rimasto del tutto immutato.

Il derby arriva in un momento estremamente delicato per entrambe le formazioni, che stanno faticando a trovare continuità in campionato. Il tabellone della competizione offre a entrambe la grande chance per dare una sterzata decisiva al proprio percorso sportivo.

I padroni di casa, allenati da Andrea Ciceri, sono chiamati a una reazione d'orgoglio. La deludente e bruciante sconfitta per 3-2 incassata a Crema nell'ultimo turno di campionato ha lasciato scorie pesanti. Il tecnico biancorosso, pur annunciando l'inevitabile turnover visti gli impegni ravvicinati, è stato chiaro alla vigilia: la partita di oggi è un banco di prova fondamentale e un'occasione per chi fino ad ora ha giocato meno, ma non si faranno sconti. Servirà una prova solida per superare i dubbi di queste settimane.

Sulla sponda opposta, i tigrotti di Mauro Zironelli non se la passano molto meglio. La Pro Patria arrives a Masnago con un problema evidente legato al gol: un digiuno offensivo che dura ormai da 249 minuti. Il recente 0-0 nel delicato derby con la Varesina, arrivato dopo la caduta casalinga contro la Solbiatese, ha rallentato le ambizioni di vertice dei bustocchi. Zironelli cercherà di sfruttare l'adrenalina del derby per sbloccare mentalmente (e offensivamente) la sua rosa.

Essendo i trentaduesimi strutturati in gara secca, non sono previsti tempi supplementari: in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, il passaggio del turno verrà deciso direttamente dai calci di rigore. Chi uscirà vincitore dal "Franco Ossola" staccherà il pass per i sedicesimi di finale (in programma mercoledì 28 ottobre) dove affronterà la vincente del confronto tra Real Calepina e Leon.

Un avviso cruciale per i sostenitori che intendono assistere alla partita: in ottemperanza alle disposizioni stabilite dalle Autorità competenti, nella giornata di oggi i botteghini dello stadio resteranno tassativamente chiusi. L'acquisto dei biglietti (in tutti i settori, sia Tribuna che Settore Ospiti) era consentito esclusivamente in prevendita online fino alle ore 19:00 di ieri. Per accedere all'impianto, i tifosi muniti di regolare tagliando (digitale o cartaceo) dovranno esibire obbligatoriamente un documento d'identità in corso di validità.

Che lo spettacolo abbia inizio: al Franco Ossola non ci sono in palio solo i sedicesimi di finale, c'è in ballo l'onore di una provincia intera.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Sala
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