La Pistoiese ritrova la luce dopo un lungo periodo di difficoltà e lo fa nel modo più significativo: sollevando la Coppa Italia di Serie D. Un traguardo che la società toscana aveva soltanto sfiorato nel 1990, quando la finale contro il Breno a Maratea si concluse con una sconfitta ai rigori, nonostante in panchina ci fosse Giampiero Ventura. Questa volta, invece, il percorso si è compiuto fino in fondo. Forte del 2-0 ottenuto all’andata al “Marcello Melani”, la squadra arancione ha espugnato anche il “Del Conero”, imponendosi 1-0 e completando un doppio confronto condotto con maturità, ordine e determinazione.
Una vittoria che vale più di un trofeo
Il successo assume un valore simbolico per una piazza che negli ultimi anni ha vissuto stagioni complicate, spesso lontane dal livello che storia e tradizione imporrebbero. La conquista della Coppa Italia di Serie D rappresenta dunque un segnale di rinascita, accolto con entusiasmo dai tifosi giunti in 685 nel settore ospiti, parte dei 7.135 spettatori presenti sugli spalti in una serata serena e carica di attesa.
Le due squadre si sono presentate alla sfida con assenze pesanti: l’Ancona priva di Kouko e la Pistoiese senza Rizq. I marchigiani, inoltre, hanno dovuto fare i conti con ulteriori indisponibilità che hanno limitato le rotazioni a disposizione dell’allenatore Maurizi.
Primo tempo: Pistoiese più pericolosa
L’avvio è stato caratterizzato da una fase di studio, con ritmi contenuti e un evidente nervosismo soprattutto tra i padroni di casa. La prima occasione degna di nota è arrivata al 12’, quando Kharmoud ha servito un cross preciso dalla destra per Russo, bravo a liberarsi ma impreciso nella conclusione. Due minuti più tardi Raicevic ha tentato il tiro dopo un recupero offensivo, ma la conclusione è risultata debole.
La Pistoiese ha continuato a rendersi pericolosa: al 22’ Russo ha sfiorato il bersaglio con un destro dai 18 metri. L’Ancona ha replicato soltanto al 36’, con un colpo di testa di Bonaccorsi sugli sviluppi di un corner, terminato però sul fondo.
L’occasione più nitida della prima frazione è arrivata al 40’: Della Latta, spalle alla porta, è riuscito a servire in caduta Raicevic, il cui tiro ravvicinato ha colpito il palo alla destra di Mengucci. Un episodio che ha confermato la maggiore incisività degli ospiti, capaci di gestire il ritmo e colpire in ripartenza.
Ripresa: Ancona più aggressiva, ma il finale premia gli arancioni
Nel secondo tempo l’Ancona ha provato a cambiare l’inerzia del match. Al 3’ una mischia in area arancione ha creato apprensione davanti a Giuliani, mentre al 9’ Rovinelli non è riuscito a sfruttare un calcio piazzato di Gerbaudo dalla trequarti sinistra. Al 13’ Zini ha costruito una buona azione sulla destra, servendo Gelonese che, in scivolata, non ha trovato lo specchio.
La pressione marchigiana è proseguita al 29’, quando Gelonese ha colpito di testa su punizione di Cericola, mandando però il pallone oltre la traversa. La Pistoiese ha risposto alla mezz’ora con un tiro alto di Russo da posizione favorevole.
Nel finale l’Ancona ha tentato l’assalto: al 44’ Gerbaudo ha sfiorato il palo con un diagonale dalla sinistra. Ma al 45’ è arrivato l’episodio decisivo. Mengucci ha sbagliato l’uscita su un pallone gestibile, permettendo a Pinzauti di intervenire dalla trequarti destra e depositare in rete il gol che ha chiuso definitivamente la contesa. Un errore pesante, che ha scatenato la festa della Pistoiese e dei suoi sostenitori.
Io tabellino
Ancona - Pistoiese 0-1
ANCONA (4-2-3-1): Mengucci; Ceccarelli (22’ st De Luca), Rovinelli, Bonaccorsi, Sparandeo (25’ st Calisto); Gerbaudo, Gelonese; Zini, D’Incoronato (25’ st Polenta), Cericola; Babbi (14’ st Teraschi).
A disposizione: Salvati, Miola, Petito, Giordani, Markic.
Allenatore: Maurizi.
PISTOIESE (4-3-3): Giuliani; Costa Pisani, Gennari, Bertolo, Tempre (48’ st Pellegrino); Biagi (26’ st Rossi), Maldonado (35’ st Campagna), Della Latta; Kharmoud (48’ st Accardi), Raicevic (23’ st Pinzauti), Russo.
A disposizione: Magalotti, Cuomo, Pellizzari, Sangarè Traorè.
Allenatore: Lucarelli.
ARBITRO: Buzzone di Enna.
MARCATORE: 45’ st Pinzauti.
NOTE: Ammoniti: Bertolo, Gerbaudo, Della Latta. Angoli: 2-2. Recupero: 3’, 5’.
La vittoria della Coppa Italia di Serie D non rappresenta soltanto un trofeo, ma un punto di ripartenza per una società che ambisce a riconquistare categorie più consone alla propria storia. La Pistoiese ha dimostrato solidità, organizzazione e capacità di soffrire nei momenti più delicati, qualità che potrebbero rivelarsi decisive anche nel prosieguo della stagione.
Il successo al “Del Conero” chiude un cerchio aperto oltre trent’anni fa e restituisce entusiasmo a una piazza che non ha mai smesso di credere nella propria squadra. Una festa arancione che, questa volta, ha il sapore della rinascita.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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