Ci sono categorie che stanno strette ai calciatori, e altre che stanno strette alle città. Ancona e la Serie D appartengono a due galassie diverse, e la prova definitiva arriverà al fischio d'inizio della finale di Coppa Italia contro la Pistoiese.

Il dato è di quelli che fanno tremare i polsi anche in categorie superiori: 6.450 spettatori. Il Del Conero è sold-out. Non c’è più un biglietto per assistere a quello che, sulla carta, è un match dilettantistico, ma che nei fatti sarà una celebrazione di appartenenza viscerale.


Il destino, a volte, è il miglior sceneggiatore. Questa marea biancorossa non arriva in un giorno qualunque, ma proprio mentre si spengono le 121 candeline sulla torta di compleanno del club. Una storia ultracentenaria, fatta di cadute rovinose (come il fallimento del 2023) e risalite entusiasmanti.
La città ha risposto presente, trasformando la delusione recente in una rabbia agonistica positiva. Vedere lo stadio pieno come ai tempi d'oro è il segnale che il calcio, ad Ancona, è una religione che sopravvive anche agli inferni burocratici.


C'è un dettaglio in questa festa che merita di essere raccontato più del risultato stesso. La società ha deciso di riaprire la Gradinata, esaurendo in un lampo i posti disponibili, per dedicarla a 600 ragazzi delle scuole calcio e del settore giovanile locale.
Non è solo una mossa di colore, è strategia sociale: far innamorare i bambini della maglia della propria città in un'epoca dominata dalle tv e dai grandi club internazionali. Quei 600 occhi che guarderanno il campo sognando di calpestarlo un giorno sono l'assicurazione sulla vita dell'Ancona per i prossimi vent'anni. Si coltiva oggi il tifo di domani.


Sul prato verde, però, non ci sarà spazio per i sentimentalismi. Contro la Pistoiese – altra nobile decaduta che cerca riscatto – l'Ancona si gioca il primo pezzo di un mosaico ambizioso.
La squadra, attualmente capolista nel girone, è impegnata in un testa a testa serratissimo con Ostiamare e Teramo per la promozione diretta. Ma la fame vien mangiando: l'obiettivo non dichiarato, ma sognato da tutti, è il "Double". Prendersi la Coppa Italia davanti alla propria gente sarebbe l'iniezione di fiducia letale per le rivali in campionato.

Dalle ceneri del 2023 alla "bolgia" del 2026 (o anno corrente): l'Ancona è tornata a fare la voce grossa. E con 6.500 gole a spingere il pallone in rete, la Pistoiese non dovrà battere solo undici giocatori, ma un popolo intero.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 14:30
Autore: Anna Laura Giannini
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