Il tecnico del Foggia, Enrico Barilari, ha commentato con grande onestà la battuta d'arresto subita contro il Cerignola, evitando analisi affrettate a caldo ma riconoscendo immediatamente il valore degli avversari. Secondo l'allenatore, la compagine pugliese si è dimostrata estremamente temibile, specialmente nella gestione delle transizioni positive, mettendo a nudo le attuali fragilità della sua squadra.
Prima di entrare nel merito dei singoli episodi tecnici, il mister ha espresso la necessità di analizzare con cura i filmati della gara per individuare con precisione chirurgica le lacune da colmare. Le ripartenze avversarie hanno rappresentato il problema principale, evidenziando una difficoltà strutturale nel coprire il campo e nel contenere le folate offensive del Cerignola.
La priorità assoluta, secondo Barilari, è quella di restituire alla squadra un'anima e uno stile di gioco ben definito che al momento sembrano smarriti. «Dobbiamo ritrovare la nostra identità e giocare in un certo modo», ha affermato, sottolineando come manchi la necessaria aggressività e, soprattutto, la capacità di attaccare la profondità per impensierire le difese avversarie.
Un punto focale della sua analisi riguarda l'aspetto motivazionale e di gruppo, poiché il tecnico ha percepito un calo evidente nella solidità collettiva. «Credo che abbiamo perso qualcosina, soprattutto a livello di coesione», ha ammesso con amarezza, spiegando che purtroppo il calendario serrato non concede il tempo necessario per una ricostruzione graduale.
Proprio per ovviare a questa carenza di tempo, lo staff tecnico ha deciso di annullare i riposi per inserire immediatamente una nuova seduta di allenamento. L'obiettivo è rivedere subito gli errori insieme ai calciatori, cercando di capire se gli accorgimenti tattici adottati, come l'inversione delle mezz'ali durante il match, abbiano prodotto i risultati sperati o vadano rivisti.
Il clima attorno alla squadra si è fatto pesante e l'allenatore non ha voluto sottrarsi alle proprie responsabilità, né ha cercato di minimizzare il malumore della piazza. Al contrario, ha mostrato totale comprensione per la reazione del pubblico al termine della gara. «La contestazione è corretta, capisco il pensiero dei tifosi. I fischi sono meritati», ha dichiarato apertamente.
Nonostante l'amarezza per non aver regalato una gioia ai sostenitori, Barilari ha voluto difendere l'impegno profuso dal gruppo in campo, pur ammettendo che i tre gol subiti rappresentano un passivo estremamente pesante da digerire. Il tecnico preferisce però concentrarsi sul lavoro interno piuttosto che sugli episodi esterni, in attesa di un imminente faccia a faccia con la proprietà.
Per quanto riguarda il fronte del calciomercato, l'allenatore è rimasto piuttosto cauto, preferendo non addentrarsi in disamine tecniche approfondite prima di aver parlato con la dirigenza. «Domani lavoreremo tantissimo e da martedì ripartiremo da zero», ha annunciato, fissando una linea di demarcazione netta per azzerare le scorie psicologiche della sconfitta.
La situazione di classifica sta diventando preoccupante e questo impone un cambio di mentalità immediato, dove l'estetica deve lasciare spazio alla concretezza necessaria per muovere la graduatoria. «L’emergenza di classifica ci impone di portare a casa anche qualche punto sporco», ha ribadito Barilari, consapevole che la prossima sfida è già alle porte.
Il focus del club per quanto riguarda i nuovi innesti resta orientato verso il reparto arretrato, considerato prioritario per dare stabilità al progetto. L'idea di intervenire in difesa rimane la linea guida per le prossime ore di mercato, mentre la squadra cercherà di ritrovare quella compattezza necessaria per affrontare le prossime battaglie stagionali.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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