Il successo ottenuto dal Siena sul campo del Terranuova Traiana segna l’inizio del percorso di Gill Voria alla guida della prima squadra, una vittoria che il tecnico definisce fondamentale per ridare slancio a un ambiente messo a dura prova dagli eventi dell'ultima settimana. Al termine della gara, vinta grazie a una prova di carattere, l’allenatore bianconero ha analizzato con onestà le difficoltà incontrate e la risposta emotiva del suo gruppo.
«Obiettivamente una vittoria ci voleva, è stata una partita dura contro una squadra in salute, fisicamente imponente e pericolosa sui calci piazzati» ha esordito Voria, sottolineando come espugnare un campo così ostico sia stato tutt’altro che semplice. Il tecnico ha ammesso che la sofferenza è stata parte integrante del match, ma che il risultato finale è una boccata d'ossigeno indispensabile per il morale dei calciatori.
La gara ha vissuto momenti di incertezza iniziale, dovuti anche ad alcuni accorgimenti tattici introdotti dal nuovo mister dopo pochissimi giorni di lavoro. «Ho cambiato qualche piccolo dettaglio che probabilmente all'inizio ha tolto dei riferimenti ai ragazzi, portando a qualche difficoltà nelle distanze e nelle scalate» ha spiegato Voria, precisando però che dopo il primo quarto d'ora la squadra ha iniziato a seguire i concetti richiesti, trovando il gol proprio su un'azione studiata a tavolino.
Secondo il mister, il gruppo aveva subito troppe sollecitazioni emotive nell'ultimo periodo, finendo per trovarsi destabilizzato. «Ho cercato di trasmettere tranquillità lavorando su pochi concetti semplici, senza appesantire le loro teste; oggi la risposta doveva arrivare dall’animo e dal cuore, e da questo punto di vista non posso rimproverare nulla a nessuno» ha aggiunto con soddisfazione, ribadendo che i grandi calciatori sono tali prima nella mente e poi nelle gambe.
L’approccio tattico scelto per la sfida è stato improntato alla concretezza, una scelta dettata sia dalle caratteristiche del terreno di gioco sia dal valore degli avversari. «Ho deciso di impostare una partita di attesa e ripartenza, con meno gestione del pallone, per cercare di far male negli spazi» ha rivelato l'allenatore senese, citando come ispirazione un tecnico del suo passato calcistico noto proprio per il suo pragmatismo nelle situazioni d'emergenza.
Voria ha dovuto fare i conti anche con alcune assenze dell'ultimo minuto, come quella di Brian Bello fermato da un attacco influenzale, che hanno costretto lo staff a soluzioni d'emergenza sugli esterni. «Mi piacciono i giocatori polivalenti che sanno sia difendere che attaccare, ed è per questo che ho chiesto a Francesco di adattarsi in un ruolo non suo» ha spiegato, facendo un paragone illustre con ex compagni di squadra capaci di ricoprire più posizioni con la stessa efficacia.
Un dato statistico interessante riguarda il rendimento del Siena, decisamente più brillante lontano dalle mura amiche rispetto alle gare casalinghe. «È strano fare così tanti punti fuori casa, ora spero di cambiare questa tendenza perché vincere davanti al proprio pubblico è fondamentale» ha osservato il tecnico, promettendo massimo impegno per invertire il trend nelle prossime uscite allo stadio Artemio Franchi.
Per quanto riguarda il suo futuro e il legame contrattuale con la società, Gill Voria ha voluto chiarire la sua posizione fin dal primo istante. «Non sono venuto per fare il traghettatore per poche settimane; ho chiesto alla proprietà fiducia totale e mi hanno confermato che sarò l'allenatore fino alla fine della stagione se il campo darà risposte positive» ha dichiarato con fermezza, aggiungendo di non temere il giudizio dei risultati.
Gli obiettivi stagionali restano ambiziosi, nonostante la classifica veda alcune formazioni ormai distanti. «L’obiettivo minimo sono i playoff, io per carattere guardo sempre avanti e voglio risalire la china step by step» ha affermato l'allenatore, conscio che la vittoria odierna ha permesso di accorciare proprio sul Terranuova e di ridare fiducia a tutto l'ambiente bianconero.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria senese, con cui Voria vanta un legame storico e profondo, fatto di critiche ma anche di grandi affetti. «In settimana ho ricevuto centinaia di messaggi di stima; so bene che tipo di gente sono i nostri tifosi e so che sta a noi riconquistarli con le prestazioni sul campo» ha concluso il mister, invitando i suoi giocatori a "pedalare" e a lasciar parlare i fatti piuttosto che le parole.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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