Il futuro dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo ha finalmente preso una forma concreta, uscendo dal campo delle semplici suggestioni per entrare in quello della pianificazione ufficiale. È stato infatti redatto il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, un corposo dossier che traccia le linee guida per la trasformazione radicale dello storico impianto sportivo cittadino.
A firmare il documento è Populous, uno dei giganti mondiali dell'architettura sportiva, celebre per aver realizzato opere iconiche come lo Yankee Stadium, il nuovo Wembley e l’Emirates Stadium. La presenza di un partner di tale caratura internazionale garantisce una visione d'avanguardia per quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione architettonica nel cuore della Sicilia.
Il dossier si articola in ben 167 pagine dettagliate, all'interno delle quali vengono proposte quattro diverse soluzioni progettuali. Queste opzioni non si limitano a ridisegnare la struttura sportiva, ma mirano a trasformare l'intera area circostante della Favorita attraverso un intervento di rigenerazione urbana senza precedenti per la città di Palermo.
Il piano mette al centro concetti fondamentali come la sostenibilità ambientale e l'accessibilità totale, cercando di coniugare l'identità storica dell'impianto con le moderne esigenze di sviluppo economico. Si tratta di una sfida ambiziosa che punta a rendere lo stadio un polo attivo durante tutto l'anno e non solo in occasione degli eventi sportivi.
Per quanto riguarda l'aspetto finanziario, il progetto richiede uno sforzo economico notevole. Le stime attuali indicano un investimento complessivo che potrebbe variare tra i 210 e i 350 milioni di euro, a seconda di quale tra le quattro opzioni presentate verrà effettivamente selezionata e successivamente approfondita nelle fasi tecniche.
Anche la tabella di marcia sembra essere già definita nelle sue linee generali. L'obiettivo è quello di far partire i primi cantieri entro il mese di gennaio del 2027, con un cronoprogramma che prevede l'ultimazione dei lavori per la fine di giugno del 2031. Un percorso pluriennale che cambierà definitivamente il volto del calcio palermitano.
Un punto cruciale per i tifosi riguarda la disponibilità dell'impianto durante gli interventi. Il documento rassicura sul fatto che le partite di campionato non verranno interrotte, garantendo la continuità delle gare interne. Tuttavia, qualora venisse scelto il piano più strutturale e invasivo, si potrebbe rendere necessaria una riduzione temporanea del numero di posti disponibili sugli spalti.
Queste quattro alternative rappresentano oggi una base solida su cui costruire il domani dello sport a Palermo. Ogni soluzione sarà oggetto di ulteriori verifiche e sviluppi tecnici, ma la strada verso un impianto moderno e di respiro europeo appare ormai tracciata in modo irreversibile.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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