Il verdetto del campo ha punito il Pineto nella sfida contro la Juventus Next Gen, ma la delusione per il risultato non ha scalfito la convinzione di Ivan Tisci riguardo alla bontà del percorso intrapreso dalla sua squadra. Al termine di un incontro combattuto, il tecnico ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con grande lucidità, sottolineando come l’atteggiamento mostrato in campo avrebbe meritato una sorte differente.
«Affrontavamo una compagine in salute e composta da giovani di grande prospettiva, ma siamo venuti qui per giocarcela a viso aperto e a testa alta» ha esordito l'allenatore, manifestando soddisfazione per il volume di gioco espresso dai biancazzurri. Resta però il rammarico per non aver dato continuità ai risultati precedenti, nonostante i numerosi tentativi portati avanti fino al triplice fischio finale.
Secondo Tisci, la sconfitta può essere definita in parte immeritata, figlia di una mancanza di precisione nei momenti decisivi e di un pizzico di sfortuna che ha condizionato gli episodi chiave. «In alcune situazioni siamo stati poco lucidi e forse la sorte non ci ha assistito, ma mi tengo stretta la prestazione che conferma la crescita costante del nostro gruppo» ha aggiunto il mister.
Il match è stato caratterizzato da un utilizzo frequente del sistema FVS, che ha portato all'annullamento di alcune reti per posizioni irregolari millimetriche. Il tecnico del Pineto ha affrontato l'argomento con grande sportività, evitando di alimentare polemiche sterili sulla tecnologia e concentrandosi sulla natura sperimentale e sulle potenzialità dello strumento in questa categoria.
«Ci sono state diverse situazioni borderline chiamate da entrambe le panchine perché apparivano molto dubbie; sia il gol annullato a noi nel primo tempo che quello di Bigi nella ripresa erano davvero al limite» ha spiegato Tisci, riconoscendo i limiti tecnici delle telecamere attualmente a disposizione in Lega Pro, che spesso non permettono una valutazione chiarissima delle immagini.
Nonostante le incertezze, la visione dell'allenatore sul supporto tecnologico resta positiva, considerandolo un mezzo necessario per ridurre il margine d'errore arbitrale. «L’FVS per me rappresenta una risorsa utile perché aiuta a sbagliare il meno possibile e bisogna accettarne il verdetto, sapendo che a volte può girare a favore e altre contro» ha puntualizzato, preferendo analizzare il gioco espresso piuttosto che gli episodi.
Proprio il calcio proposto dal Pineto è stato oggetto di elogi per la sua fluidità e per la costante ricerca del palleggio, uno stile che affonda le radici in un lavoro iniziato già nella passata stagione. Tisci ha voluto rimarcare come i principi di gioco siano ormai ben recepiti dal gruppo, composto da molti elementi giovani che si applicano con dedizione quotidiana.
«Ho la fortuna di lavorare con una buona parte di questi ragazzi dallo scorso anno e cerchiamo di proporre qualcosa di propositivo sfruttando la loro freschezza» ha commentato il tecnico, precisando di non volersi ispirare a modelli predefiniti o a filosofie europee in modo servile. L'obiettivo è creare una squadra che abbia un'identità precisa e la consapevolezza dei propri mezzi.
Per il mister biancazzurro, non esiste un calcio perfetto e il rischio di scimmiottare altri allenatori è sempre dietro l'angolo. «A me interessa che la mia squadra mantenga l'intensità e metta in pratica quanto proviamo in settimana; l'autostima deve crescere perché giocando così si perdono davvero poche partite» ha affermato, ricordando che questo stop arriva dopo una lunga striscia di risultati positivi.
Il Pineto continua a essere considerato una delle rivelazioni più interessanti del girone, grazie a una classifica che sorride alla realtà abruzzese e a una politica di valorizzazione dei giovani che sta attirando l'attenzione di club di categorie superiori. Tisci ha attribuito questi meriti alla sinergia tra la società e la direzione sportiva, capace di programmare con lungimiranza.
Tuttavia, il tecnico ha voluto gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, invitando tutto l'ambiente a mantenere la massima concentrazione in vista della volata finale del campionato. «Siamo soddisfatti della nostra posizione attuale, ma sappiamo bene che dietro le altre corrono e non possiamo assolutamente abbassare la guardia» ha avvertito con decisione durante la conferenza stampa.
La parola d'ordine resta concretezza, unita a quel bel calcio che sta facendo innamorare i tifosi, ma senza perdere di vista l'obiettivo primario della stabilità in categoria. «Dobbiamo evitare voli pindarici e continuare a spingere sull'acceleratore; la voglia dei ragazzi è tanta e sono convinto che questa sia la strada giusta per continuare a stupire» ha concluso Ivan Tisci.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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