L'Union Pro annuncia un rinforzo che ha il sapore di un ritorno a casa. Il club ha comunicato l'ingaggio del portiere Enrico Noè, classe 1994, che nella stagione appena conclusa ha difeso i pali dell'Adriese in Serie D. Ad ufficializzare l'operazione è stato il presidente vicario della società, Alessandro Lunian, che ha espresso a nome dell'intera dirigenza la propria soddisfazione per l'esito della trattativa.

Non si tratta di un volto nuovo per l'ambiente biancoblù, ma di un giocatore che porta con sé una storia personale intrecciata a quella del club. Noè, infatti, ha vissuto l'intero percorso del settore giovanile dell'Union Pro, completando tutte le tappe della formazione calcistica all'interno della società. Il suo cammino interno alla squadra è stato segnato da una progressione significativa: dapprima impiegato come elemento fuori quota nelle categorie giovanili, è poi arrivato a guidare la squadra in qualità di capitano, un ruolo che testimonia il legame di fiducia costruito negli anni con compagni e dirigenza. Il punto più alto di questo percorso di crescita è stato il raggiungimento della Serie D, traguardo che ha consolidato la sua reputazione e che resta una pagina rilevante nella storia recente del sodalizio biancoblù.

Il rientro di Noè viene presentato dal club non come un semplice movimento di mercato, ma come un'operazione capace di restituire identità e continuità al progetto sportivo. Il portiere, secondo quanto sottolineato dalla società, è chiamato a mettere a disposizione della prima squadra il bagaglio di esperienza accumulato negli anni, unito a qualità caratteriali che vanno oltre il rendimento puramente tecnico: personalità, affidabilità e capacità di trasmettere sicurezza ai compagni, sia in campo che nello spogliatoio, sono gli elementi che la dirigenza considera centrali nel valore aggiunto del nuovo-vecchio portiere.

Per l'Union Pro si tratta dunque del ricongiungimento con un elemento che il club considera parte integrante della propria storia recente. Il ritorno di Noè chiude un cerchio che lega le diverse fasi della sua carriera — dal vivaio giovanile fino all'esperienza in categorie superiori — restituendo alla rosa un calciatore che conosce profondamente l'ambiente in cui è cresciuto.

Con questo annesso al reparto portieri, la società biancoblù conferma la propria strategia di puntare su profili già radicati nel tessuto sportivo locale, nella convinzione che il senso di appartenenza rappresenti un valore tanto importante quanto le qualità puramente atletiche in vista della prossima stagione.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 17:30
Autore: Chiara Motta
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