Il finale del campionato di Serie D, girone I, si fa sempre più avvincente per il primo posto in classifica tra Siracusa e Reggina. La XXXI giornata ha visto il Siracusa osservare un turno di riposo, poiché l’Akragas si è tirata fuori dal campionato da qualche settimana, mentre la Reggina ha giocato in casa contro la Nissa ed ha chiusa la gara con una secca vittoria per 3 a 1. A questo punto il vantaggio degli azzurri nei confronti della Reggina si riduce ad un solo punto a tre giornate dal termine. Adesso per le due squadre si profilano tre finali tutte da vincere, perché al primo errore l’avversario può fuggire verso la vetta. Ora più che mai si ha più di un motivo per analizzare le gare che dovranno affrontare le due squadre da giovedì 17 c.m. fino al 4 maggio.
Siracusa – La squadra di Marco Turati durante il campionato ha fornito ottime prestazioni, alternandoli con alcuni blackout che non ha permesso di allungare in classifica prima sul Sambiase, neopromossa in Serie D vera rivelazione di questo campionato, e poi sul ritorno della Reggina che pur perdendo i due confronti diretti con il Siracusa ha tenuto un cammino eccellente, riuscendo a stare nella seconda parte del campionato a ridosso del Siracusa.
Gli azzurri nelle prossime due gare dovranno affrontare Paternò e Vibonese. La formazione catanese, allenata da Gaetano Catalano ha raggiunto anzitempo la salvezza con gli attuali quarantadue punti in classifica. La Vibonese con la secca vittoria ottenuta oggi ad Enna ha messo una seria ipoteca per disputare i playoff. L’ultima gara di campionato il Siracusa dovrà andare fare visita alla Nuova Igea Virtus che in virtù della vittoria di oggi in casa a spese della Sancataldese si piazza all’ottavo posto in classifica con trentasette punti, ben otto punti di distacco dal Castrum Favara che occupa il quarto posto nella zona playout.
Il Siracusa dal canto suo in queste ultime settimane ha messo in mostra il valore effettivo della rosa, grazie al duro lavoro del tecnico Marco Turati, con gente di categoria superiore che ha giocato con un piglio da squadra di altra categoria. I vari Russotto (ha calcato i campi della Serie A con il Napoli), Sarao, Di Grazia, Convitto, Alma, Limonelli, Maggio, Sush e Baldan potrebbero giocare benissimo nei campionati professionisti. Il Siracusa esprime un gioco importante poiché si avvale del lavoro collettivo di squadra e del valore tecnico individuale di ogni singolo giocatore. Le tre vittorie per raggiungere l’ambito traguardo è senza dubbio alla portata degli azzurri. Ma bisogna prima di tutto conquistare la vittoria sul campo, perché nel calcio con la teoria non si è mai vinto nulla.
Si parte sempre dallo zero a zero, e lo deve dimostrare con i fatti, e i gol nell’arco dei novantacinque minuti gioco, di essere superiore all’avversario.
Reggina – La Reggina di Bruno Trocini è riuscita ad essere alla fine la vera antagonista del Siracusa sin dalle prime gare del girone di ritorno, oscurando il cammino del Sambiase, fino a superarlo in classifica. Nessuno può negare che sul campo la Reggina ha fatto un cammino importante prima della sconfitta con il Siracusa nel big match allo stadio “Oreste Granillo”, infatti, proveniva da ben sedici risultati utili consecutivi. Gli amaranti sono stati sospinti da una tifoseria che è ritornata ai fasti della Serie A per incitamento alla squadra. I giocatori hanno messo in mostra doti di caparbietà affidandosi a calciatori navigati che hanno spronato i più giovani a crederci fino all’ultimo minuto di gioco di questo campionato.
Il cammino della Reggina in queste ultime tre partite sulla carta sembra più impegnativo anche dal punto di vista mentale dal suo avversario, poiché dovrà affrontare due gare in campo esterno ed una in casa, ma tutte con squadre, che al momento attuale sono coinvolte nella lotta per retrocedere (Locri, Castrum Favara e Sancataldese), e che hanno bisogno di punti. La Reggina dal punto di vista emotivo deve essere perfetta, e deve vincere ogni singola partita, e allo stesso tempo deve contenere la forza degli avversari che se la giocheranno fino all’ultimo istante. Non è cosa da poco, ma ci proveranno.
Questa la situazione attuale della Serie D Girone I di due squadre, Siracusa e Reggina, che per blasone e di cammino calcistico di oltre un secolo, stanno cercando di uscire da un campionato che non gli appartiene come squadre e neppure come tifoserie. Alla fine, che vinca la squadra migliore.
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