Ottava giornata di Serie D che va in archivio lasciando in dote verdetti pesanti, conferme granitiche e qualche panchina che, inevitabilmente, inizia a scottare. Il Girone G si conferma uno dei più avvincenti e imprevedibili del campionato, ma lassù, in vetta solitaria, c'è una squadra che sta facendo il vuoto.

Non fa più notizia, eppure è il dato più eclatante di questo avvio stagionale: la Sarnese vince ancora. L'1-0 di misura casalingo contro il Città di Anagni porta i campani a quota 20 punti, a +4 sulle dirette inseguitrici. Una marcia trionfale costruita sulla solidità e, soprattutto, su un uomo: Domenico Maggio. L'attaccante ha timbrato il cartellino al 34' del primo tempo, confermandosi in uno stato di forma devastante. Andando a ritroso, Maggio ha segnato consecutivamente nell'ottava, settima, sesta, quinta e ha siglato una doppietta nella quarta giornata contro la Gelbison. Un "bomber di razza" che sta trascinando la squadra di mister Pasquale Schiattarella verso una fuga che, a fine ottobre, comincia a farsi decisamente seria.

Alle spalle della capolista, la copertina se la prende di diritto la Viterbese. Nello scontro diretto casalingo contro il Monastir, i laziali si impongono per 3-2 in una gara vibrante, riagguantando proprio i sardi a quota 16 punti in classifica. Una vittoria di carattere firmata da Umbaca, Catania e Lauri. Il Monastir ha provato la clamorosa rimonta nel finale (reti di Leone e Loru negli ultimi dieci minuti), ma non è bastato. Per la Viterbese, dopo il pari a reti bianche con l'Albalonga nel turno precedente, è un'iniezione di fiducia fondamentale.

Nel calcio la scossa emotiva del cambio di allenatore è un classico, e questa ottava giornata del Girone G ne è stata la dimostrazione lampante. In settimana due piazze importanti avevano deciso di cambiare guida tecnica: la Gelbison aveva sollevato dall'incarico Massimo Agovino affidando la panchina a Pietro Infantino, mentre l'Afragolese aveva esonerato Gianluca Esposito optando per la soluzione interna Salvatore D'Angelo.

I risultati? Immediati e devastanti. La Gelbison è tornata al successo superando l'Ossese per 2-1 (subito in gol l'esperto Simeri e Balla), rilanciandosi a quota 10 punti. L'Afragolese ha fatto ancora meglio, seppellendo l'Atletico Lodigiani con un perentorio 4-0 al debutto del nuovo mister.

Chi ha comprato il biglietto per Unipomezia-Aranova non se n'è certo pentito. Un clamoroso 3-4 che ha visto gli ospiti chiudere il primo tempo su un irreale 0-4. Nella ripresa, si è svegliato il bomber pometino Persichini (reduce già da altre marcature pesanti nelle scorse settimane), autore di una tripletta clamorosa negli ultimi 20 minuti che ha spaventato, ma non piegato, l'Aranova.

Passo falso inatteso invece per la Paganese di Raffaele Novelli. I campani, che venivano dal netto 3-0 sul Budoni, si sono fermati in trasferta sul campo di un Venafro affamato di punti salvezza (1-0, decisivo Gironda Fernandez). La Paganese resta così inchiodata a quota 13, perdendo un'occasione ghiotta per accorciare sulla vetta.

Guardando la coda della classifica, i fari sono tutti puntati sull'Atletico Lodigiani. Con un solo punto raccolto in 8 giornate e un passivo pesantissimo ad Afragola, la panchina di Marco Mariotti è ora la più a rischio dell'intero raggruppamento. Anche il Budoni vive un momento nerissimo: la sconfitta interna per 2-4 contro l'Albalonga (sugli scudi Bellucci con una doppietta) leaves i sardi a 7 punti. Nelle ultime settimane la squadra isolana sta incassando troppi gol (13 reti subite solo nelle ultime 4 giornate) e la pazienza della dirigenza potrebbe presto esaurirsi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Maria Lopez
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