L'ottava giornata del Girone E di Serie D (stagione 2026-2027) conferma un trend ormai evidente: c'è un duo di testa che viaggia a un'altra velocità, mentre dietro regna l'incostanza. Ma la domenica calcistica appena trascorsa regala anche storie drammatiche in zona retrocessione, dove i recenti ribaltoni in panchina non hanno ancora prodotto la scintilla sperata.

Tutti gli occhi erano puntati sullo scontro diretto al vertice tra Follonica Gavorrano e Prato. La sfida non ha tradito le attese, ma si è risolta in un salomonico 1-1 concentrato in un solo minuto di fuoco nella ripresa. Al vantaggio dei maremmani firmato da Pino al 16' del secondo tempo, ha risposto per le rime Pucci appena sessanta secondi dopo. Il Prato (ancora imbattuto) mantiene così la leadership a quota 18, conservando i due preziosi punti di margine proprio su un Gavorrano solidissimo, a sua volta senza sconfitte dall'inizio del torneo.

Se le due battistrada scappano, le inseguitrici si complicano la vita. Clamoroso il tonfo della Lucchese (ferma a 14 punti): i rossoneri, capaci di segnare 6 reti al Grassina un paio di turni fa e di giocare un calcio offensivo (e a tratti sbilanciato, come dimostra anche il 5-0 subìto dal Seravezza alla seconda giornata), si sono schiantati contro la concretezza del Sasso Marconi. I bolognesi hanno strappato un pesantissimo 2-0 (reti di Suliani e Marra) che permette loro di allontanarsi dalle zone più calde.

Ne ha approfittato solo in parte il Seravezza Pozzi, fermato sullo 0-0 da un'ostica Rondinella Marzocco, ma che aggancia comunque la Lucchese al terzo posto.

Nel "big match" di giornata tra piazze blasonate, la Nuova Ternana risorge e fa la voce grossa battendo 2-1 il Siena. Gli umbri hanno dominato la prima frazione segnando con Barbini e Marino nei primi 26 minuti, gestendo poi il vantaggio. Il Siena, troppo incostante in questa stagione, ha trovato la rete della bandiera solo al 95' con Ciofi, rimanendo bloccato a quota 13, superato proprio dal treno Seravezza-Lucchese.

Risale bene anche il San Donato Tavarnelle (11 punti), che piega di misura il Tau Altopascio grazie alla rete di Gistri, infliggendo ai lucchesi un inatteso stop dopo un avvio di stagione promette.

Ma è in coda che si consumano i veri drammi sportivi di questo girone. Le dirigenze delle ultime due della classe avevano provato a rimescolare le carte negli ultimi giorni, ma l'elettroshock non c'è stato.

Situazione disperata a Ghiviborgo (fanalino di coda con 2 miseri punti). L'esonero di mister Marco Masi (arrivato all'inizio di ottobre dopo sole sei giornate) ha portato in panchina Nico Lelli. Ma per Lelli l'esordio al "Carraia" è stato un incubo proprio contro il suo recente passato calcistico: l'Aquila Montevarchi ha infatti passeggiato sui biancorossoblù imponendosi per 3-0 (reti di Bocci e Nannini) e confermando la fragilità difensiva cronica dei padroni di casa.

Atmosfera identica, se non peggiore, in casa Progresso (3 punti, penultimo). In settimana la dirigenza bolognese aveva dato il benservito a Francesco Cattani, affidandosi all'esperienza del cavallo di ritorno Francesco Salmi. Una mossa balzata agli onori delle cronache per la scelta di inserire come collaboratore tecnico nello staff nientemeno che Adam Masina, ex difensore di Bologna e Udinese, fresco di ritiro dal calcio giocato a soli 32 anni. L'esordio del nuovo corso, però, è coinciso con il più classico degli scontri salvezza da dentro o fuori contro il Grassina. In una partita tiratissima, il Progresso si è arreso proprio al 90' per via di un gol-liberazione di Simoni.

Questa rete vale oro colato per il Grassina, che trova finalmente i primi tre punti della sua stagione, salendo a quota 6 e accendendo la luce in fondo al tunnel. Per Progresso e Ghiviborgo, invece, la strada verso la salvezza sta assumendo sempre di più le pendenze dell'Everest.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 11:00
Autore: Maria Lopez
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