Otto giornate non sono più calcio d'agosto, né rodaggio autunnale. Otto giornate in Serie D sono il primo vero tribunale della stagione. E la sentenza che emerge dal Girone D, arrivati a metà ottobre, ha i contorni di una vera e propria tirannia sportiva: quella della Pistoiese. Ma se in vetta c'è chi sorride, nei bassifondi il clima si è fatto pesantissimo, con l'odore degli esoneri che aleggia prepotente sulle panchine di chi non riesce più a invertire la rotta.

Numeri alla mano, la Pistoiese sta ammazzando il campionato. Ventiquattro punti su ventiquattro disponibili: otto vittorie consecutive. Un ruolino di marcia spaventoso che racconta di una squadra cinica, solida e capace di vincere anche "sporco" quando serve. L'1-0 rifilato al Pavia nell'ultimo turno ne è la prova lampante: in una giornata in cui il solito bomber Motti (a segno per sei giornate di fila!) è rimasto a secco, ci ha pensato Firenzuoli, in pieno recupero (48' st), a scardinare il fortino pavese. È il classico segnale che l'annata è di quelle magiche.

Dietro la corazzata toscana, la Pro Patria e la Castellanzese provano stoicamente a non far finire il campionato a ottobre. I bustocchi (19 punti) stanno mostrando un pragmatismo invidiabile: il 2-1 in trasferta contro la Casatese porta ancora la firma decisiva di Arpino, che già aveva risolto la complicata sfida contro il Sant'Angelo nel turno precedente.

La Castellanzese, invece, viaggia sulle ali dell'entusiasmo e delle giocate di Mario Chessa, vero lusso per la categoria. Il 2-0 esterno sulla Correggese consolida il terzo posto a quota 18 e conferma la pericolosità offensiva dei neroverdi.

C'è chi invece ha smarrito la via della vittoria. Il Lentigione (17 punti) si è fatto riprendere due volte dalla Solbiatese (doppietta di Monteiro Barbosa) e perde terreno. Ma è soprattutto la Pro Sesto (15 punti) a preoccupare i propri tifosi: la squadra milanese è affetta da una grave forma di "pareggite". Lo 0-0 contro la Varesina è il terzo segno "X" consecutivo (dopo l'1-1 con la Solbiatese e quello con l'Arconatese). Se a Costantino bagnano le polveri, la Pro Sesto sembra faticare a trovare alternative offensive, allontanandosi forse irrimediabilmente dalla vetta.

L'ottava giornata è stata anche quella dei grandi risvegli. Il Varese spazza via la crisi (e forse i dubbi sul proprio tecnico) con un roboante 5-1 sul campo dell'Arconatese. Mattatore assoluto Cogliati con una doppietta, ma è l'atteggiamento corale ad aver convinto, ridando respiro a una piazza esigente.

Discorso simile per il Crema, che con un perentorio 4-1 disinnesca la mina Pontedera. Una vittoria, arrivata tutta in un devastante quarto d'ora della ripresa, che porta i cremaschi a 8 punti, tirandoli fuori dalle sabbie mobili più profonde.

E arriviamo alle note dolenti, dove l'analisi del campo si mescola alle inevitabili voci di mercato e di ribaltoni tecnici. Condividere l'ultimo posto a quota 3 punti dopo otto giornate significa avere la panchina trasformata in una sedia elettrica.

La situazione dell'Arconatese è drammatica. L'1-5 casalingo subìto dal Varese è il culmine di un crollo verticale: tre sconfitte consecutive, una difesa colabrodo e un gioco che latita. Voci di corridoio danno la dirigenza gialloblù in riflessione profonda; un cambio di guida tecnica in settimana non sarebbe affatto una sorpresa per cercare di dare una scossa a un ambiente depresso.

Altrettanto tragica è la situazione del Pontedera. Il 4-1 subìto a Crema certifica una crisi nerissima per una piazza abituata a ben altri palcoscenici. I toscani hanno perso quattro delle ultime cinque partite, subendo imbarcate pesanti (come il 3-0 interno contro il Cittadella Modena). L'allenatore è indubbiamente sulla graticola: i tifosi mormorano e la pazienza della società, di fronte a un solo punto conquistato nelle ultime settimane, sembra agli sgoccioli.

Da monitorare anche la situazione del Pavia (fermo a 8 punti e a secco di vittorie da un mese) e dell'Oltrepò (4 punti e un attacco asfittico), ma è chiaro che ad Arconate e Pontedera il tempo è scaduto.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Maria Lopez
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