L'ottava giornata del Girone F di Serie D va in archivio lasciandoci in dote certezze granitiche e crisi che sembrano irreversibili. Un turno, giocatosi in questo vibrante 18 ottobre 2026, che ha confermato come la vetta della classifica parli prepotentemente abruzzese, mentre diverse piazze nobili sprofondano sempre di più nelle zone calde, costringendo le dirigenze a riflessioni profonde e, in alcuni casi, a decisioni drastiche.

Se c'è una partita che può definire il carattere di una squadra che punta a vincere il campionato, è sicuramente quella de L'Aquila al "Tubaldi" di Recanati. Sotto di due reti dopo appena undici minuti (uno-due micidiale di Casolla e Marras), i rossoblù di mister Antonio Andreucci non si sono disuniti. Trascinati da un Curatolo in stato di grazia (doppietta) e dal solito, letale Sparacello all'87', gli aquilani hanno ribaltato il match vincendo 3-2. Una "remuntada" che vale il primato solitario a quota 20 punti e lancia un segnale inequivocabile alle concorrenti.

Non molla di un millimetro il Teramo di Marco Pomante (19 punti). Ai biancorossi basta il rigore di Njambe in avvio di ripresa per piegare un ostico Termoli (1-0). Una vittoria pragmatica, da grande squadra, che mantiene il fiato sul collo della capolista.

Dietro al duo di testa, spicca il balzo della Vigor Senigallia, che espugna Sant'Egidio alla Vibrata con un secco 2-0 (reti nel primo tempo di Grandis e De Feo) agganciando a quota 16 il Foligno. Gli umbri, infatti, incappano in un inatteso stop casalingo contro il Giulianova: decide Cangemi al 90', regalando ossigeno puro ai giallorossi che salgono a 10 punti.

Spettacolo e gol ad Ancona, dove i dorici di mister Maurizi cadono 2-3 in casa contro un Fossombrone scoppiettante. Non basta all'Ancona il vantaggio iniziale di Manuzzi: Giometti (sempre più trascinatore), Belloni e Gomez firmano il blitz ospite. Da segnalare anche la tennistica vittoria dell'Atletico Ascoli che asfalta 5-1 il Lanciano con un super Muro (doppietta).

Ma il Girone F non è solo lotta al vertice; è anche un tritacarne per gli allenatori. In settimana c'è stato il primo grande scossone: la Santegidiese, delusa da un avvio sottotono (solo 8 punti in 7 gare), ha ufficialmente esonerato Andrea Censori per richiamare in panchina Roberto Cappellacci, l'uomo della promozione in D. Il debutto del "nuovo" tecnico, tuttavia, è stato amaro, coinciso proprio con la sopracitata sconfitta per 2-0 contro la Vigor Senigallia. La scossa, per ora, non c'è stata.

E a proposito di panchine bollenti, tira un'aria pesantissima in casa Maceratese e Recanatese.

La Rata è letteralmente crollata a Notaresco: un 5-2 umiliante (mattatore Infantino con una doppietta per gli abruzzesi) che lascia i biancorossi a soli 7 punti. Con 9 gol subiti nelle ultime tre partite, la fase difensiva è un colabrodo e la posizione della guida tecnica è adesso sotto pesantissimo esame da parte della dirigenza.

Stesso discorso (se non peggiore) per la Recanatese. Farsi rimontare un doppio vantaggio in casa contro L'Aquila denota una grave fragilità psicologica. I leopardiani sono sprofondati al terzultimo posto a quota 6 punti, una miseria per una squadra che fino a un paio di stagioni fa militava in Serie C. Se non è esonero imminente, la graticola è ormai incandescente.

Male anche in coda Angelana e Trestina, entrambe a 4 punti. Gli umbri del Trestina si sono arresi (2-0) nello scontro diretto sul campo della Pietralunghese, mentre l'Angelana ha ceduto 3-1 al K-Sport Montecchio Gallo (trascinato da un uno-due letale a metà primo tempo).

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 12:00
Autore: Maria Lopez
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