La vigilia della sfida tra Frosinone e Carrarese, valevole per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie BKT, porta con sé un carico di emozioni particolari per il tecnico dei toscani. Antonio Calabro si appresta infatti a tagliare un traguardo storico sulla panchina azzurra, un momento che l'allenatore vive con profonda partecipazione.
«Ero a conoscenza del numero di panchine già prima della trasferta di Reggio Emilia, perciò non nego di averci prestato attenzione, anche con un importante coinvolgimento emotivo», ha esordito il tecnico in conferenza stampa. Per Calabro, questo anniversario rappresenta molto più di una semplice statistica sportiva.
Il legame con la piazza è ormai indissolubile, cementato da anni di battaglie sui campi di tutta Italia: «Sedersi su questa panchina per più di cento volte è motivo di orgoglio poiché insieme a questo popolo, con questa maglia, abbiamo vissuto più di cento favole insieme», ha proseguito l'allenatore pugliese.
Le immagini dei successi passati restano nitide nella mente del condottiero della Carrarese, che ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali: «Questi momenti rimarranno impressi per sempre nella memoria collettiva di questa città, a partire dalle sfide in Serie C contro Vis Pesaro e Perugia».
Il racconto di Calabro abbraccia l'intera evoluzione del club, dalla rincorsa promozione fino alla realtà attuale: «Penso alla cavalcata Play Off fino ad arrivare all’esordio in Serie B, passando tra momenti duri e quella magica salvezza conquistata durante la scorsa stagione».
Nonostante il traguardo personale, il mister ha tenuto a sottolineare l'importanza del lavoro collettivo dietro ogni successo: «Credo sia giusto condividere questa soddisfazione con tutto il mio staff, in primis con Giuseppe Padovano, da sempre al mio fianco», ha rimarcato con gratitudine.
Un pensiero speciale è stato rivolto anche ai vertici societari, che hanno garantito stabilità tecnica al progetto: «Ringrazio la Proprietà e la famiglia Gemignani, che mi ha dimostrato sempre grande fiducia e supporto, a prescindere dai risultati ottenuti sul campo».
Tuttavia, la festa per le cento panchine deve lasciare spazio alla concentrazione per l'imminente sfida allo Stirpe contro una delle corazzate del torneo: «Sabato affronteremo una squadra importante, che ha perso solo tre volte in stagione, con un’idea di gioco ben definita e collaudata».
Calabro ha analizzato nei dettagli il valore tattico della formazione ciociara, mettendo in guardia i suoi ragazzi: «Il Frosinone presenterà uno scacchiere tattico in cui ogni pedina avrà un ruolo ben preciso, con la tendenza a tenere alta la linea difensiva».
Le insidie del match sono molteplici, specialmente per la velocità degli interpreti avversari: «Sfruttano le qualità degli esterni offensivi e dei giocatori di gamba, che possono risultare letali nelle ripartenze», ha spiegato il tecnico evidenziando i pericoli principali.
Secondo l'allenatore della Carrarese, la posizione in classifica degli avversari non è affatto casuale: «Il Frosinone sta disputando un grande campionato grazie alla qualità del proprio organico, composto da un mix tra calciatori esperti e giovani talenti destinati alla Serie A».
Il rispetto per la forza dell'avversario è totale, considerando il valore della rosa a disposizione: «Non è una sorpresa il loro rendimento attuale: l’anno scorso hanno reso meno del previsto, ma oggi sono una squadra da Serie A diretta».
Per quanto riguarda le condizioni della propria squadra, Calabro non ha nascosto alcune preoccupazioni legate all'infermeria dopo l'ultimo impegno di campionato: «La partita contro il Pescara ci ha creato diversi problemi, con varie situazioni di infortuni».
La preparazione alla trasferta di Frosinone è stata dunque condizionata dai bollettini medici: «La settimana è stata complicata e lo staff sta valutando la condizione dei calciatori per le prossime convocazioni, proprio in vista della gara di sabato», ha concluso il mister.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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