In casa Ars et Labor si respira un'aria di profonda fiducia in vista del finale di stagione, come confermato dal responsabile dell’area tecnica Sandro Federico ai microfoni de La Nuova Ferrara. Il dirigente ha analizzato il momento del club con estrema positività: «È tutto in gioco, noi siamo pronti a fare anzitutto la nostra parte poi vedremo cosa succederà sugli altri campi» ha esordito, sottolineando la prontezza del gruppo.
Il DS non vuole sentire parlare di rimpianti legati al passato, preferendo concentrarsi sulla crescita costante della squadra nelle ultime settimane. «Siamo ancora in gioco, quindi credo sia prematuro ragionare sui rimpianti o guardarsi alle spalle per analizzare gli errori commessi» ha spiegato Federico, aggiungendo che «per quello ci sarà tempo».
Analizzando il rendimento recente, il dirigente ha espresso grande soddisfazione per il valore dimostrato dai suoi giocatori sul rettangolo di gioco. «Sul rendimento di marcia non sono sorpreso, è quello che tutti a Ferrara si aspettavano dai nostri ragazzi» ha affermato con orgoglio, ribadendo che «sul campo stanno arrivando determinate dimostrazioni».
Federico ha poi voluto difendere la scelta della guida tecnica e la gestione dei momenti di crisi attraversati durante il campionato. «Conoscevo la sua storia, ho avuto modo di apprezzare la persona, si è creato un bel rapporto con tutti e quando ho pensato a lui è perché ragionavo anche su una continuità futura» ha precisato parlando del mister.
Non è mancata una riflessione sulla proprietà del club, spesso operante dietro le quinte ma fondamentale per la stabilità del progetto Ars et Labor. «La proprietà è vicina, non ama troppo apparire ma si sta già progettando il futuro, a partire dal quinto campo» ha rivelato il direttore, evidenziando gli investimenti strutturali in corso.
Il legame con la piazza di Ferrara resta uno dei pilastri fondamentali per il rilancio della società nei campionati che contano. «Essere qui a Ferrara è un privilegio. Si tratta di una piazza che sta vivendo anni difficili ma che ha una voglia matta di ritornare dove merita» ha confessato Federico con emozione durante l'intervista.
In merito alla qualità umana e tecnica del gruppo squadra, il dirigente ha speso parole di elogio per i calciatori che compongono la rosa attuale. «Si tratta di un gruppo ottimo, sano e fatto da ragazzi in gamba. Sono giocatori forti, ne sono fermamente convinto» ha sottolineato, guardando con ottimismo anche alla prossima stagione.
Infine, Sandro Federico ha tracciato la rotta per le ambizioni future del club, indipendentemente dall'esito dei playoff imminenti. «Sarà roseo. Vogliamo fare le cose in grande, perché qui si meritano altri palcoscenici. Siamo ambiziosi, vogliamo riportare il professionismo in città nel più breve tempo possibile» ha concluso il dirigente.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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