Non tutti i motori si accendono al primo colpo. Quello del Südtirol allenato da Fabrizio Castori ha avuto bisogno di tempo per scaldarsi, ma una volta trovata la giusta temperatura ha dimostrato di poter girare con una regolarità che, nelle prime settimane di campionato, sembrava un obiettivo lontano.

La fotografia della prima fase della stagione è impietosa: in dieci giornate, i biancorossi avevano conquistato soltanto 10 punti, frutto di due vittorie — ottenute contro Sampdoria e Reggiana — quattro pareggi e altrettante sconfitte. Un bilancio fragile, aggravato da una differenza reti negativa (12 gol segnati contro 15 subiti) che fotografava le difficoltà di una squadra incapace di trovare continuità sia in fase difensiva che offensiva. La zona retrocessione era una presenza costante in classifica, e le perplessità attorno alla guida tecnica del mister marchigiano non mancavano.

La svolta è arrivata a partire dall'undicesima giornata, quando qualcosa nello spogliatoio sembra essersi ricomposto. Il Sudtirol ha cominciato a inanellare risultati utili consecutivi, fino a raggiungere una striscia positiva di sei gare senza sconfitte. Un cambio di passo netto, che ha trasformato la squadra in una delle formazioni più difficili da battere nel torneo.

Nelle successive 14 partite, il tecnico ha raccolto 20 punti — il doppio di quelli ottenuti nella prima fase — con un ruolino di marcia fatto di quattro vittorie, otto pareggi e soltanto due passi falsi. Il dato che più risalta, però, riguarda la tenuta difensiva: se nel primo segmento di stagione la retroguardia aveva incassato 15 reti in dieci gare, nella seconda metà del girone d'andata i biancorossi ne hanno concesse appena 8 in quattordici incontri. Una solidità ritrovata che, abbinata a una produzione offensiva rimasta costante (12 gol realizzati in entrambe le fasi), ha modificato in modo sostanziale l'equilibrio della squadra.

Il percorso del Sudtirol nell'arco del girone d'andata racconta quindi di una doppia identità: una squadra incerta e permeabile nei mesi iniziali, capace poi di reinventarsi e di costruire una base di risultati sufficiente ad allontanarsi dalla zona playout. Se il processo di crescita avviato da Castori proseguirà con la stessa traiettoria nella seconda parte del campionato, le ambizioni della formazione altoatesina potrebbero andare ben oltre la semplice permanenza in categoria.

Sezione: Serie B / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 08:45
Autore: Antonio Sala
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