Il futuro dello stadio Luigi Ferraris entra in una fase decisiva grazie alle ultime dichiarazioni rilasciate dalla sindaca Silvia Salis. L'amministrazione comunale ha infatti tracciato una rotta chiara per il restyling dello storico impianto di Marassi, puntando su una formula che vede la concessione della struttura per una durata complessiva di novantanove anni a favore delle due principali realtà calcistiche cittadine.

Questa strategia mira a garantire una stabilità a lunghissimo termine per il Genoa e la Sampdoria, permettendo loro di gestire lo stadio in maniera autonoma. Una delle clausole più rilevanti dell'accordo prevede la completa gratuità del canone di affitto per il primo mezzo secolo di concessione, una misura che si traduce in un valore economico stimato intorno ai sei milioni di euro che resteranno nelle casse dei club.

In cambio di questa agevolazione, le società calcistiche si assumeranno l'impegno formale di rendere disponibile il Ferraris per una serie di eventi e appuntamenti di natura pubblica e sociale. L'obiettivo del Comune è infatti quello di trasformare l'area non solo in un tempio del calcio, ma in un punto di riferimento per la collettività genovese attraverso manifestazioni di interesse generale.

L'operazione finanziaria alla base della riqualificazione appare imponente e si regge quasi totalmente su capitali esterni alle casse comunali. L'investimento complessivo da parte dei privati ammonterà a circa 100 milioni di euro, una cifra che servirà a rimodernare profondamente la struttura, rendendola all'altezza dei più moderni standard internazionali per la sicurezza e l'accoglienza.

La sindaca ha inoltre voluto fare chiarezza sulla gestione dei fondi pubblici coinvolti nel progetto. Esistono infatti ulteriori 19 milioni di euro previsti dal piano originario che non graveranno sul bilancio comunale; sarà compito diretto delle due società interessate reperire queste risorse attraverso l'attivazione di canali e fonti di finanziamento alternative per completare l'opera.

L'investimento diretto del Comune sarà dunque estremamente ridotto, seguendo una logica di partnership che scarica l'onere principale sui soggetti privati in cambio della gestione quasi secolare dell'immobile. Questo passaggio viene visto come fondamentale per garantire che il restyling non pesi sulle tasche dei cittadini genovesi, pur portando a termine un'opera attesa da decenni.

L'annuncio, riportato da Telenord.it, segna un punto di non ritorno nella gestione degli impianti sportivi della città. Con questo accordo, il Luigi Ferraris si prepara a vivere una nuova giovinezza, proiettandosi verso il prossimo secolo con una struttura rinnovata e una gestione societaria congiunta che promette di stabilizzare il panorama sportivo ligure per le generazioni a venire.

Sezione: Serie B / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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