La Juve Stabia si trova attualmente sospesa tra due mondi opposti, in un paradosso che vede i successi sportivi scontrarsi con una realtà amministrativa estremamente delicata. Mentre la squadra lotta con determinazione per i playoff di Serie B, le stanze del potere del club vivono ore di pura angoscia.

A fare chiarezza sulla situazione, durante un incontro presso lo stadio Romeo Menti, sono stati gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa. Le loro parole hanno dipinto un quadro preoccupante riguardo al legame con la Solmate, la proprietà statunitense che sembra aver tagliato ogni ponte.

«Dall'inizio dell'anno solare si sono dileguati nel nulla e non abbiamo più contatti diretti con loro» hanno spiegato con estrema franchezza i due responsabili della gestione, evidenziando il vuoto di potere che si è creato improvvisamente ai vertici della società campana.

Attraverso l'uso di intermediari, la struttura dirigenziale è riuscita a captare i segnali di un disimpegno totale da parte degli investitori d'oltreoceano. «Abbiamo avuto la conferma della loro intenzione di cessare ogni finanziamento, rifiutandosi di onorare gli impegni economici ormai imminenti» hanno proseguito Ferrara e Scarpa.

Il timore più grande riguarda ora la data del 16 aprile, termine ultimo per gli adempimenti federali che, se non rispettati, potrebbero portare a pesanti sanzioni. «In particolare, la proprietà non ha intenzione di coprire la scadenza federale del prossimo mese, mettendoci in una posizione critica» hanno sottolineato.

L'appello lanciato dai professionisti nominati dal Tribunale è rivolto direttamente alle forze produttive del territorio, nella speranza di trovare nuovi sostenitori. «Facciamo un richiamo agli imprenditori locali affinché si facciano avanti per assicurare la permanenza della squadra nel calcio che conta» hanno esortato.

La sopravvivenza del club è già stata messa a dura prova nei mesi passati, superando ostacoli che sembravano insormontabili solo grazie a interventi esterni. «Nel mese di febbraio siamo riusciti a salvare la situazione solo grazie al contributo fondamentale dello sponsor Guerri e del precedente patron Langella» hanno rivelato.

Nonostante il clima di emergenza, il costo per rilevare o sostenere la società non sarebbe proibitivo, rendendo l'investimento potenzialmente appetibile. «Siamo di fronte a una corsa contro i minuti, ma va detto che l’impegno richiesto per subentrare non sarebbe affatto eccessivo per chi volesse bene al club» hanno chiarito.

In questo scenario turbolento, il gruppo guidato da mister Abate e costruito dal direttore Lovisa rappresenta l'unica nota lieta e luminosa. I risultati sul campo hanno dell'incredibile, portando la squadra a giocarsi le fasi finali della stagione con un entusiasmo che contrasta con le scrivanie.

«Il raggiungimento dei playoff non era affatto un traguardo scontato viste le premesse, ma i ragazzi e lo staff hanno compiuto un vero miracolo sportivo» hanno ammesso con orgoglio gli amministratori, lodando l'impegno di chi scende sul rettangolo verde.

La volontà di onorare la maglia fino all'ultimo secondo resta la priorità assoluta per i calciatori, nonostante le nubi oscure che minacciano il futuro societario. «Siamo qui e abbiamo tutta l'intenzione di continuare a vivere questo sogno sportivo, cercando di divertirci il più possibile» hanno concluso Ferrara e Scarpa.

Sezione: Serie B / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 13:57
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture