L'atmosfera caldissima del debutto casalingo ha fatto da cornice ad un successo di grande spessore per il Mantova, capace di superare in rimonta l'Empoli col punteggio di tre a uno grazie ai sigilli d'autore di Ruocco, Vlahovic e Benaissa dopo l'iniziale vantaggio toscano firmato da Saporiti. Nel post gara il tecnico dei virgiliani Francesco Modesto ha espresso tutta la propria soddisfazione per la prestazione dei suoi, mantenendo al contempo un profilo cauto.

«Tutta la piazza attendeva con ansia la prima esibizione tra le mura amiche e si è respirata un'atmosfera davvero suggestiva, avvertita nitidamente da ciascuno di noi. Si è trattato di un confronto complesso, al pari di ogni singola partita che caratterizza il campionato di Serie B. L'Empoli è una compagine dotata di grande talento e stasera, a parte un unico giovane, ha schierato quasi esclusivamente elementi che nella passata stagione vantavano una presenza costante in campo. Le insidie sono state notevoli poiché, dopo le primissime occasioni create da noi, la contesa è diventata estremamente tirata e giocata su spazi ampi, con un numero elevatissimo di duelli individuali dove poteva starci anche il singolo errore. I ragazzi sono stati eccezionali. Nonostante il gol incassato nella ripresa, questa squadra ha ribadito, come già dimostrato l'anno scorso, di non arrendersi mai, di non darsi per vinta e di continuare a macinare gioco con l'attitudine corretta. Si allenano duramente per questo e a chi subentra ripeto sempre che ha il potere di spaccare i match: nel calcio moderno, con la regola delle cinque sostituzioni, funziona esattamente così. Pure chi ha giocato uno spezzone ha fornito il suo apporto in una sfida sporca. Siamo stati bravi ma restano margini di crescita ed è obbligatorio mantenere un'enorme umiltà quando ti misuri con avversari dotati di gamba, tecnica e velocità.»

L'allenatore della formazione lombarda si è poi soffermato sulla gestione dei cambi e sulle scelte a gara in corso, evidenziando il coraggio mostrato nel lanciare dal primo minuto anche i volti nuovi appena approdati in rosa.

«Le intuizioni sulle sostituzioni me le trasmettono direttamente i calciatori, conosco bene le caratteristiche dei miei uomini e so perfettamente cosa possono offrirmi. Ripongo in loro una fiducia totale. La dirigenza e il presidente mi hanno messo a disposizione un organico profondo e di grande spessore: per forza, qualità e tecnica, quando questa squadra riesce a mettere a posto le cose, i valori dei singoli emergono inevitabilmente. Sono felice, pur sapendo che possiamo e dobbiamo perfezionare diversi aspetti. In rosa contiamo ben quattordici elementi nuovi e stasera Kospo ha fatto il suo esordio benché sia arrivato soltanto ieri: pur essendo un classe 2007, nel momento del bisogno si è fatto trovare prontissimo. Inserirlo rappresentava una scommessa e un rischio non da poco, ma avevamo quella risorsa da sfruttare e l'ho mandata in campo. Alla fine le cose sono andate per il verso giusto.»

Il primato temporaneo in graduatoria non deve però alterare la percezione del cammino, che richiede una costante fame di miglioramento e una coesione ferrea con la tifoseria locale.

«Servirà costantemente quell'ambizione sana capace di spingerci oltre i nostri limiti. Non dobbiamo mai cadere nell'errore di accontentarci. Non si tratta di una dichiarazione di circostanza ma della pura realtà: l'evoluzione di una squadra passa proprio dal modo in cui si affrontano questi momenti. Troveremo sempre dettagli e imprecisioni da analizzare e correggere durante la settimana, e sono convinto che ogni singolo interprete abbia la possibilità di elevarsi. Ciò che ha fatto la differenza contro l'Empoli è stato lo spirito di gruppo, alimentato dal calore del pubblico esattamente come accadeva la scorsa stagione nelle situazioni di svantaggio. I nostri sostenitori devono rappresentare una risorsa aggiuntiva. I ragazzi avvertono questa spinta ed è fantastico farsi trascinare dall'ambiente. A me entusiasma sentire lo stadio esplodere anche solo per un contrasto vinto, fermo restando che oggi si sono visti anche gesti tecnici di rara bellezza.»

Un passaggio fondamentale è stato riservato alla gestione di quegli elementi aggregati solo negli ultimi giorni di mercato e alle risposte fornite dagli atleti impiegati nel reparto avanzato.

«Parliamo di ragazzi che conosco approfonditamente; voi avevate già familiarità con le doti di Rachid, ma non vorrei soffermarmi sui singoli poiché questo è un gruppo coeso caratterizzato da una sana e altissima competizione interna. Potrò anche commettere degli sbagli nelle scelte iniziali, ma conosco il valore dei miei uomini e, considerando il calendario fitto, avremo bisogno dell'apporto di tutti indistintamente. Chi subentra anche solo per trenta minuti può risultare decisivo come accaduto oggi. Vanja è un calciatore che vive in funzione del gol e possiede un fiuto innato in area di rigore. Va detto però che Ettore Gliozzi, così come contro Lazio e Carrarese, ha sfornato una prova di enorme generosità. In settimana ha convissuto con un fastidio al polpaccio che ne ha condizionato gli allenamenti, ma durante la partita si è fatto sentire eccome, battendosi nei duelli fisici con Curto che è un cliente tutt'altro che agevole. Anche Ignacchiti ha interpretato la gara nella maniera corretta. Tutti devono sentirsi coinvolti e pronti al sacrificio; da domani riprenderemo il lavoro al campo per recuperare le energie, analizzare le situazioni da rivedere e proiettarci subito al prossimo impegno giovedì contro il Palermo in Coppa Italia.»

In chiusura, il tecnico virgiliano ha glissato sulla dinamica della rete incassata, rimarcando la necessità di mantenere un profilo equilibrato di fronte alle insidie di un torneo lungo e livellato.

«La marcatura dell'Empoli non ho ancora avuto modo di rivederla ai filmati. Ad ogni modo, lo ribadisco, in questo campionato tutte le compagini dispongono di individualità in grado di creare grattacapi. In questa fase il compito più complesso è mantenere la calma: il percorso è appena iniziato e la strada è ancora lunghissima. La piazza deve comprendere che questo gruppo si è strutturato soltanto nell'ultimo mese e mezzo, con diversi elementi giunti sul traguardo del mercato. Sebbene alcuni conoscessero già la mia metodologia o avessero già militato qui, altri devono ancora assimilare la lingua e il nostro impianto di lavoro. È fantastico regalarsi serate di questo tipo, ma occorre mantenere quell'equilibrio che fa parte del nostro codice genetico. Il campionato di Serie B è incredibilmente duro, come confermato ampiamente anche dagli altri risultati maturati nel weekend. La trasferta di Coppa Italia a Palermo? Sono felice che i ragazzi scendano in campo. Disputeremo un match in un impianto prestigioso e stimolante, al cospetto di un avversario di valore. Sarà un'opportunità preziosa per concedere minutaggio a chi ne ha più bisogno.»

Sezione: Serie B / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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