Si interrompe bruscamente ai quarti di finale la corsa dell’Athletic Club Palermo nella Coppa Italia di categoria. I nerorosa si arrendono col punteggio finale di tre a due al cospetto del Trapani al termine di un confronto vibrante, inevitabilmente segnato dall'episodio chiave dell'espulsione comminata ai danni di Crivello al minuto trentanove della prima frazione di gioco a seguito di un contatto nell'area di rigore su Ferlicca.

Fino al momento del controverso episodio arbitrale la compagine palermitana conduceva le danze per uno a zero grazie alla marcatura siglata da Bongiovanni. Dal fallo sanzionato al difensore è scaturito il penalty poi trasformato con freddezza da Sarr per il temporaneo pareggio trapanese, costringendo gli ospiti a disputare oltre metà gara in inferiorità numerica nonostante le contestuali espulsioni di Maurino e Frasson per reciproche scorrettezze.

«L'episodio dell'espulsione ha inevitabilmente cambiato il corso della partita. In base a quella che è la mia comprensione dei nuovi regolamenti, mi sento di dire che il calcio di rigore potesse anche starci, mentre nutro forti perplessità sulla scelta di sventolare il cartellino rosso. Quando ti trovi ad affrontare una formazione come il Trapani con trentasette o trentotto gradi percepiti sul terreno di gioco e ti vedi costretto a giocare circa settanta minuti complessivi con un uomo in meno, la situazione si fa davvero complessa per chiunque. A mio avviso, fino a quell'episodio la squadra stava sfoderando una prestazione davvero eccellente.»

Nel secondo tempo il Trapani ha ribaltato il punteggio al dodicesimo con Valenti da pochi passi, ma l'Athletic Palermo ha trovato la forza di riagguantare il due a due grazie al rasoterra chirurgico di Rampulla al trentasettesimo, prima della stoccata definitiva di Sasanelli tre minuti più tardi e del miracolo finale di Simoni su Anas. Il direttore Giampiero Clemente ha voluto elogiare apertamente l'atteggiamento dei suoi uomini.

«I calciatori sono stati davvero eccezionali per come hanno saputo stare in campo, rimanendo agganciati alla gara fino agli ultimi istanti. Siamo stati capaci di rimettere in piedi il risultato e soltanto un pizzico di ingenuità ci ha poi portato a incassare la terza rete avversaria. Tuttavia la grandissima capacità di soffrire mostrata dall'intero gruppo ci rende estremamente orgogliosi e soddisfatti della prestazione.»

Un passaggio fondamentale del post gara ha riguardato anche le mosse tattiche studiate dalla panchina per sopperire all'emergenza, come evidenziato anche dalle analisi dello staff tecnico nerorosa focalizzate sulla versatilità e sulla duttilità della rosa.

«Avevo notato chiaramente che lungo le corsie esterne e sulla larghezza della manovra avevamo grandissima difficoltà a portare i raddoppi di marcatura, motivo per cui abbiamo deciso di allargare il raggio d'azione delle due punte variando l'assetto tattico. Nel corso di tutta la preparazione estiva abbiamo lavorato con intensità su svariate soluzioni e sistemi di gioco, e questo bagaglio di lavoro ci garantisce la possibilità di mutare pelle anche a gara in corso. I componenti della rosa si sono dimostrati straordinari nell'assimilare la variazione e, cosa più importante, nel non smarrire mai la giusta lucidità in campo.»

Sezione: Serie D / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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