La forte tensione istituzionale che sta caratterizzando il rapporto tra i vertici societari del Team Altamura e l'amministrazione municipale è emersa in tutta la sua complessità. Per fare assoluta chiarezza sui punti di frizione e sulle reali prospettive del club biancorosso, il massimo dirigente della compagine pugliese, Franco Ninivaggi, ha rilasciato una dettagliata intervista ai microfoni del periodico L'Edicola dello Sport, analizzando l'intricata vicenda legata alle infrastrutture e al domani della squadra.
«Nel corso delle passate settimane abbiamo provveduto a inoltrare una formale istanza scritta ai rappresentanti comunali, alla luce del fatto che i tavoli tecnici e le interlocuzioni si stanno protraendo ormai da ben cinque mesi, stabilendo delle scadenze ben precise per la realizzazione di alcuni piani da condurre in sinergia. Nel momento in cui si è tenuto il tavolo di confronto, al contrario, è emerso in maniera evidente come non sia stato predisposto praticamente nulla di quegli impegni che ci erano stati prospettati in precedenza, a partire dallo stato di avanzamento relativo alla progettazione della nuova curva fino ad arrivare alla gestione delle singole biglietterie, elementi cardine sui quali la nostra dirigenza aveva già impostato la pianificazione della prossima annata agonistica» ha denunciato apertamente il presidente.
«Ci è stato comunicato ufficialmente che la fase di studio e progettazione non era in realtà mai stata avviata, a fronte di un costo per i tagliandi che risulta addirittura moltiplicato per dieci e in totale assenza di una tutela che ci garantisse la fruizione riservata del rettangolo di gioco e dei locali spogliatoio. Parliamo di requisiti minimi e indispensabili per poter prendere parte a un torneo di natura professionistica. Desidero specificare che da parte nostra non è mai stata avanzata alcuna pretesa di disporre in modo monopolistico dell'intero impianto sportivo, né abbiamo mai manifestato la volontà di esercitare un controllo su attività differenti da quelle di nostra pertinenza» ha puntualizzato il patron biancorosso.
«La nostra istanza è stata rigettata nel momento esatto in cui l'abbiamo depositata attraverso i canali ufficiali. Nelle fasi antecedenti avevamo dato vita a una serie di dialoghi che reputavamo proficui e le rispettive posizioni apparivano perfettamente allineate. Non avremmo mai immaginato di andare incontro a un simile e totale diniego da parte del primo cittadino. Per consentire la sopravvivenza di una realtà calcistica professionistica nella città di Altamura è imprescindibile poter contare almeno su questo pacchetto di tutele basilari. Basti pensare all'opera di adeguamento e potenziamento dell'impianto energetico, che rappresenta un vincolo tassativo imposto direttamente dagli organi della Lega. Si tratta di un intervento che stiamo affrontando interamente a nostro carico e con tutti i pericoli gestionali che una simile operazione comporta» ha evidenziato Ninivaggi.
«Abbiamo manifestato la nostra totale disponibilità a collaborare con le istituzioni locali in ogni singola occasione, spingendoci a proporre, interamente a spese della nostra società, la gestione diretta degli interventi di manutenzione ordinaria, delle operazioni di igienizzazione e dei servizi di vigilanza della struttura. Questa problematica legata alle infrastrutture si trascina purtroppo da due intere stagioni. Per questa ragione siamo stati costretti a disputare i nostri incontri casalinghi per lunghi mesi presso lo stadio San Nicola di Bari, affrontando un esborso economico complessivo che si è aggirato attorno al mezzo milione di euro» ha rimarcato con fermezza il numero uno del club.
«Qualora non dovessero esserci concesse queste precise garanzie strutturali, saremo obbligati a operare una profonda rivisitazione del nostro intero piano di investimenti, senza escludere a priori alcuna decisione drastica. Le nostre preoccupazioni non investono esclusivamente le sorti della prima squadra, ma toccano da vicino anche sei formazioni del nostro settore giovanile che prendono parte a tornei di rilievo nazionale, per le quali siamo attualmente costretti a prendere in affitto i campi sportivi nei territori di Toritto e Grumo Appula. Nell'eventualità in cui ci venisse negato l'utilizzo riservato del campo principale, ci ritroveremmo con sei gruppi di ragazzi che non saprebbero letteralmente dove svolgere le proprie sessioni di allenamento diurne» ha ammonito il presidente.
«In merito al prossimo iter di iscrizione al campionato non ho certezze assolute da dare oggi, poiché si tratta di un tema delicato che sottoporremo al più presto all'attenzione del Consiglio d'amministrazione della società. Resta inteso che se lo stato di insoddisfazione e di malumore dovesse continuare ad aumentare all'interno della compagine societaria, nessun esito può essere escluso in vista del futuro. Ci era stato assicurato che avrebbero provveduto a convocare una specifica seduta del Consiglio comunale prima della fine del mese per vagliare una differente linea d'azione in merito alle nostre richieste. Successivamente, però, ci hanno sbarrato la strada tramite un comunicato ufficiale, di conseguenza non ho idea di quale sia la loro reale volontà politica» ha confessato Ninivaggi prima di passare ai temi prettamente sportivi.
«Al netto delle vicende extra-campo, posso confermare che il nostro direttore sportivo Matteo Lauriola è stato saldamente confermato nel suo ruolo, mentre per quanto concerne la posizione dell'allenatore Devis Mangia ci troviamo in una fase di temporaneo stallo. Siamo in attesa che il mister comunichi la sua scelta definitiva, e mostriamo la massima comprensione nei suoi confronti poiché è logico che un profilo del suo valore possa ricevere proposte di rilievo da altre piazze. In virtù dello splendido lavoro che ha portato a compimento qui da noi, la società è pienamente disposta a concedergli ancora qualche giorno di riflessione. Nel frattempo, il nostro direttore continua a monitorare il mercato per farsi trovare pronto a ogni evenienza. Se si rendesse necessario un avvicendamento sulla panchina, la nostra scelta ricadrà su profili idonei a sposare la filosofia del club, che non cambia: puntare sulla valorizzazione dei giovani talenti e sul mantenimento della categoria, anche perché in assenza di strutture idonee sarebbe utopico programmare traguardi differenti. Nel giro di due o tre giorni arriveremo alle decisioni definitive» ha concluso Franco Ninivaggi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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