Il lunedì dell'Angelo non sarà una giornata di riposo per la Dolomiti Bellunesi, attesa da un impegno cruciale in terra lombarda per la quartultima giornata di Serie C. La sfida contro la Giana Erminio rappresenta un passaggio obbligato per la compagine di mister Bonatti, chiamata a riscattare l'ultimo stop interno e a muovere passi decisivi verso la permanenza in categoria.
A fare il punto della situazione è il leader del centrocampo Salvatore Burrai, che riconosce il valore dei padroni di casa, attualmente stabili in piena zona promozione. Il regista sardo non si nasconde di fronte alle insidie della trasferta a Gorgonzola, pur ribadendo la ferma volontà di giocarsela a viso aperto.
«Sarà una partita molto difficile, se è vero che incontreremo una squadra in zona playoff, organizzata e propensa a esprimere un buon calcio. Ma a Gorgonzola daremo il massimo», ha dichiarato Burrai, sottolineando come la qualità dell'avversario non debba intimorire il gruppo bellunese.
Nonostante la beffa subita contro l'Arzignano nei minuti finali della scorsa giornata, l'identità tattica e caratteriale dei dolomitici rimane ben definita. Per il metronomo amaranto, la chiave del match risiederà nella capacità di mantenere intatte le proprie caratteristiche, puntando sulla forza del collettivo.
«Anche in Lombardia, le nostre armi calcistiche dovranno essere le stesse di sempre. Siamo un gruppo unito, compatto e con una buona organizzazione di gioco. Ci presenteremo all’appuntamento con umiltà, ma anche con la volontà di portare a casa il miglior risultato possibile», ha proseguito il calciatore sassarese.
L'attenzione di Burrai resta focalizzata esclusivamente sul rettangolo verde, preferendo evitare proiezioni troppo ottimistiche o calcoli legati ai risultati degli altri campi. La priorità assoluta è chiudere il discorso salvezza, possibilmente regalando una soddisfazione a tutto l'ambiente che orbita attorno alla società.
«Non guardo la classifica. Siamo nel pieno di un cammino che è iniziato la scorsa estate e prosegue. Sappiamo perfettamente qual è il nostro obiettivo e che mancano ancora dei punti per raggiungere la salvezza. Ma, in generale, sarebbe bello finire al di sopra della zona playout, anche come riconoscimento per tutti coloro che lavorano insieme a noi», ha precisato con pragmatismo.
Guardando oltre il singolo risultato, il centrocampista ha espresso grande orgoglio per il percorso di crescita mostrato dalla squadra nel corso dei mesi. Burrai ha evidenziato come la valorizzazione dei talenti emergenti sia uno dei successi più importanti di questo progetto sportivo, pur ricordando che la missione non è ancora compiuta.
«I miglioramenti, soprattutto dei giovani e dell’ambiente nella sua totalità, sono evidenti. Abbiamo portato avanti uno splendido lavoro, anche se, oggi come oggi, ancora non basta. In ogni caso, il fatto che diversi ragazzi abbiano attirato l’interesse di tanti, e si siano messi in luce, è motivo di orgoglio», ha commentato il leader della mediana.
In chiusura, il giocatore ha ribadito l'impegno totale verso la causa comune, rimandando ogni velleità personale al momento in cui la permanenza in Serie C sarà blindata. Un traguardo che passerebbe anche da una prestazione solida nel match di domani, diretto dall'arbitro veronese Migliorini.
«A livello societario e pure personale, perché ho scelto di legarmi alla Dolomiti Bellunesi anche per questi motivi. Ora, comunque, pensiamo solo a raggiungere il traguardo collettivo, poi potremo toglierci le soddisfazioni individuali», ha concluso Burrai, confermando la sua totale dedizione alla maglia.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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