Il tecnico del Pescara, Giorgio Gorgone, ha analizzato con estrema lucidità il delicato momento della sua squadra in vista della trasferta emiliana contro la Reggiana. Nonostante una lista di indisponibili ancora piuttosto lunga, l'allenatore biancazzurro ha mostrato grande fiducia nel gruppo che avrà a disposizione per la sfida del Città del Tricolore.
«Merola, Graziani, Tsadjout, Oliveri, Faraoni e Lamine Fanne saranno out. Per il resto la squadra sta bene: ci alleneremo ancora e poi partiremo per Reggio. Bettella è recuperato, ha lavorato regolarmente: probabilmente ha risentito solo del cambio dei campi per il maltempo», ha esordito Gorgone facendo il punto sulla situazione fisica dei suoi calciatori.
L'attenzione si è poi spostata sugli avversari e sull'impatto che il nuovo corso tecnico della Reggiana potrebbe avere sull'economia della gara. L'allenatore del Pescara sa bene che l'approccio dei granata sarà feroce, ma confida nella capacità di adattamento dei suoi ragazzi per rispondere colpo su colpo.
«Bisoli sicuramente avrà dato qualcosa di importante, succede sempre con un cambio in panchina. Mi aspetto una squadra con corsa, sacrificio e cattiveria: vorranno ottenere il massimo. Possono anche cambiare modulo, ma noi dobbiamo farci trovare pronti», ha dichiarato il mister ai microfoni della stampa.
Il focus di Gorgone resta però centrato principalmente sull'atteggiamento dei biancazzurri, ai quali chiede coraggio e una spiccata propensione offensiva. Per il tecnico, l'aspetto psicologico sarà determinante in una volata finale dove ogni punto può spostare gli equilibri della classifica e del destino stagionale.
«Voglio vedere un Pescara aggressivo, con tanta voglia di vincere. L’umore è quello giusto: quando sembravamo spacciati non ci siamo abbattuti, non vedo perché dovremmo farlo ora. Ci sono ancora 18 punti da conquistare», ha sottolineato con forza Gorgone per caricare l'ambiente in vista della ripresa.
Sugli obiettivi a breve termine, la strategia è chiara: muovere la classifica per garantirsi almeno una chance attraverso gli spareggi, senza farsi prendere dall'ansia del risultato immediato ma consapevolezza della posta in palio altissima che caratterizza la partita di lunedì.
«Il primo traguardo è mettere tre squadre dietro e entrare nei playout, poi penseremo al resto. Non è una finale, ma è una partita importantissima», ha ammesso l'allenatore, aggiungendo poi una riflessione sulla gestione delle energie: «In queste sei partite dobbiamo fare all-in».
Gorgone ha poi concesso qualche spunto sulle possibili scelte tattiche, senza tuttavia sbilanciarsi troppo sugli undici che scenderanno in campo dall'inizio. Le rotazioni e la condizione fisica dei singoli saranno i parametri principali su cui si baseranno le sue decisioni definitive.
«Ho diversi dubbi, devo valutare alcune situazioni. Sarà una gara in cui conterà anche la gestione fisica, con il primo caldo stagionale. Olzer sta meglio, l’ho visto bene in settimana. Meazzi è un giocatore importante e non lo considero solo un’alternativa a Insigne», ha chiarito il tecnico abruzzese.
Infine, un commento sulla reazione del gruppo dopo l'ultimo stop in campionato e sul valore intrinseco della compagine reggiana. Nonostante la delusione recente, il mister vede una squadra pronta a dare battaglia su un campo difficile e contro un avversario che rispetta profondamente.
«Veniamo da una sconfitta immeritata, ma la squadra si è già riaccesa. A Reggio ci giochiamo tanto. La Reggiana la conosco: ha alternative e qualità, non solo forza fisica», ha concluso Gorgone, ribadendo la voglia del Pescara di tornare a fare punti pesanti per la salvezza.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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