Il tecnico del Pineto, Ivan Tisci, ha presentato la sfida d'alta classifica contro il Ravenna, analizzando il percorso straordinario della sua squadra che si ritrova a lottare per le posizioni di vertice a poche giornate dal termine della stagione regolare. L'allenatore ha espresso grande soddisfazione per il traguardo già raggiunto, sottolineando come la sfida di domani rappresenti un confronto tra due realtà che hanno sorpreso il campionato per motivi diversi.
«Sono cambiate le cose per quello che riguarda la classifica attuale. Il Ravenna all'andata aveva dimostrato di essere un organico forte ed ero certo che si sarebbe giocato un posto importante fino alla fine. Oggi è in ritardo rispetto alle due battistrada, ma resta un organico da affrontare con grande attenzione. Credo si stiano preparando per arrivare al meglio ai playoff, quindi ci daranno filo da torcere perché il loro obiettivo è ben figurare negli spareggi» ha dichiarato il mister.
Il confronto mette di fronte la terza e la quarta forza del campionato, un posizionamento che per il Pineto rappresenta il coronamento di un progetto tecnico ambizioso ma partito con presupposti differenti rispetto a quelli della corazzata romagnola. Tisci rivendica con orgoglio il lavoro svolto finora, evidenziando la crescita costante dei suoi ragazzi.
«Ci deve essere grande soddisfazione per essere arrivati a questa gara. Giochiamo contro la terza e noi oggi occupiamo la quarta posizione: credo sia un motivo di vanto perché gli obiettivi delle due società erano totalmente diversi. Il nostro era consolidare la categoria per poi provare a sorprendere, loro invece volevano spingere fino all'ultimo per primeggiare. Affrontarli da quarti è già un risultato importante e non cerchiamo rivincite, ma abbiamo voglia di continuare così» ha proseguito l'allenatore.
Tuttavia, la marcia di avvicinamento al match non è stata priva di ostacoli. L'infermeria continua a essere affollata e lo staff tecnico ha deciso di adottare una linea di massima prudenza per preservare l'integrità dei calciatori in vista degli impegni decisivi che seguiranno nel post-season, evitando ogni possibile ricaduta.
«Non abbiamo tante buone notizie. Oltre alle indisponibilità di Gagliardi e Spina, non sarà con noi Domenico Frare, che deve recuperare da una forte contusione. Non vogliamo rischiare nulla in questo momento. Anche Sada è tornato malconcio dalla nazionale per una botta alla caviglia: sarà con noi ma difficilmente lo utilizzeremo. Stiamo cercando di portare tutti al meglio possibile alle partite del weekend e soprattutto al rush finale perché vorrei avere tutti a disposizione» ha ammesso con onestà Tisci.
La certezza matematica dei playoff, ottenuta con largo anticipo, permette al Pineto di gestire le energie mentali e fisiche con una serenità superiore rispetto alla passata stagione, pur mantenendo l'ambizione di migliorare ulteriormente il piazzamento finale per garantirsi i vantaggi previsti dal regolamento negli scontri diretti.
«Oggi non ci possiamo nascondere: la matematica dice che faremo i playoff, non sappiamo ancora in quale posizione. Il nostro obiettivo è finire il meglio possibile facendo più punti possibili, ma il traguardo primario è arrivarci con l'organico al completo. Lo voglio per avere ampia scelta e perché tutti meritano di essere presenti dopo una stagione così. Ci mancano quattro partite e vanno giocate al massimo, senza calcoli sulla posizione finale» ha sottolineato il tecnico.
Riflettendo sull'evoluzione tattica della squadra rispetto all'anno precedente, Tisci ha evidenziato come il gruppo sia stato capace di mutare pelle senza perdere efficacia, dimostrando una maturità che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori che attendevano i biancoazzurri al varco della riconferma.
«Raggiungere i playoff con cinque giornate d'anticipo per noi è stato come vincere un campionato. Quando siamo ripartiti a Palena avevamo chiaro il nostro percorso: tutti ci aspettavano al varco dopo la scorsa stagione. Abbiamo fatto una copia molto vicina a quella reale dello scorso anno, ma con caratteristiche diverse. Da gennaio la squadra ha cambiato atteggiamento passando alla difesa a tre, alternandola con la quattro con grande continuità. La crescita è stata costante e ci avrei messo la firma» ha concluso il mister, pronto a dare battaglia in terra romagnola.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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