Il conto alla rovescia segna meno quattro. La trentesima giornata del Girone G di Serie D ha emesso i primi verdetti inappellabili, ma ha anche incendiato definitivamente le lotte per le zone nobili della classifica e per la disperata corsa verso la salvezza. A soli 360 minuti dal termine della regular season, i margini d'errore sono ufficialmente azzerati: ogni pallone pesa come un macigno e la paura di sprofondare in Eccellenza inizia a far tremare le gambe.
Continua la passerella d'onore per la Scafatese già promossa in serie C. In questo trentesimo turno i campani, però, si sono dovuti arrendere a un Trastevere mai domo. Nello scontro al vertice è andato in scena un match pirotecnico, chiuso sul 3-2 per i capitolini: dopo i botta e risposta firmati da Compagnone e Icardi per i padroni di casa e da Molinaro e Suhs per la capolista, è stato il gol in pieno recupero di Lorusso (49' st) a far esplodere lo stadio. Una vittoria di puro orgoglio che blinda il secondo posto del Trastevere a quota 56 punti.
Dietro la vice-capolista, la lotta per blindare le posizioni di vertice vede l'allungo prepotente della Flaminia Civita Castellana (47 punti) e dell'Albalonga (46). La Flaminia ha passeggiato sulle macerie della Palmese, infliggendo un pesantissimo 4-0 a domicilio: protagonista assoluto Tascini con una doppietta (a segno anche dal dischetto), che conferma uno stato di forma eccezionale dopo i centri delle scorse giornate. A completare il poker ci hanno pensato Tuia e Sirbu.
Risposta perentoria anche dell'Albalonga, che asfalta l'Ischia per 4-0: pratica chiusa già nel primo tempo con Manca e il rigore di Bensaja, prima dei sigilli nella ripresa di Ndoye e Giampaolo.
Rallenta invece la Nocerina (45 punti), bloccata sullo 0-0 da un Latte Dolce solido, e si fa agganciare dal Monastir, protagonista di uno scoppiettante 2-2 sul campo dell'Anzio: i sardi, avanti di due reti in 23 minuti con Cortinovis e Pinna, si sono fatti riprendere dalla provvidenziale doppietta di Mancini.
Se in vetta i giochi per il primato sono chiusi, in fondo alla classifica la lotta per evitare l'Eccellenza è un thriller psicologico.
Il colpo di scena di giornata arriva dalla Sardegna, dove il Budoni butta via l'occasione della vita. Avanti 2-0 a fine primo tempo contro il Valmontone (reti di Ferrari Da Silva e Santoro), i padroni di casa sono crollati nella ripresa subendo una rimonta clamorosa (2-3) firmata da Calì, De Silvestro e dal solito Roberti, vero trascinatore dei laziali. Tre punti d'oro per il Valmontone che sale a quota 39, tirandosi fuori dalle sabbie mobili, mentre il Budoni resta impantanato a quota 35, in piena zona play-out, a braccetto con l'Anzio.
Pari che sanno di mezza sconfitta negli scontri diretti. L'1-1 tra Olbia e Real Monterotondo (botta e risposta tra Potzu e Bellucci) serve a poco a entrambe: i sardi, penalizzati di due punti, restano in zona play-out a 29, mentre il Monterotondo a quota 27 vede lo spettro della retrocessione diretta farsi sempre più ingombrante.
Non sorride neppure il Montespaccato (30 punti, penultimo posto play-out), che non va oltre l'1-1 contro l'Atletico Lodigiani: il vantaggio di Serban è stato vanificato da Coulibaly.
Titoli di coda che sembrano ormai pronti per il Cassino. Fanalino di coda con 21 punti, la squadra ha raccolto solo un 1-1 interno contro la Costa Orientale Sarda (De Marino ha risposto a Demarcus). La matematica concede ancora un'ultimissima e flebile speranza, ma le prestazioni opache e i tanti pareggi consecutivi sembrano la cronaca di una retrocessione ormai annunciata.
Mentre la Scafatese può già iniziare a programmare la prossima Serie C, le ultime quattro giornate regaleranno adrenalina pura. Dalla Nocerina all'Atletico Lodigiani si lotterà per il prestigio e per i migliori piazzamenti post-season, ma gli occhi di tutti saranno puntati sul fondo: tra Ischia (37) e Real Monterotondo (27) ci sono sei squadre racchiuse in 10 punti. Un solo passo falso da qui alla fine, e le porte dell'Eccellenza si spalancheranno senza appello. La strada è finita, ora conta solo sopravvivere.
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