Siamo giunti allo snodo cruciale. La 30ª giornata manda in archivio un altro capitolo fondamentale di questo campionato di Serie D, girone F, portandoci a soli 360 minuti dal gong finale. Con soli dodici punti ancora a disposizione, la vetta si infiamma con uno scontro diretto che sa di sentenza, la zona play-off si accorcia pericolosamente e l'inferno dei play-out regala rimonte epiche e drammi sportivi. I margini di errore non esistono più: ora si fa la storia.
La copertina di questo turno è inevitabilmente divisa a metà. Da una parte c'è l'Ostiamare, la capolista (70 punti), che non trema e liquida la pratica Chieti con un rotondo 3-0. Le reti di Marrali in chiusura di primo tempo e i timbri nella ripresa di Buono e Gueye certificano lo strapotere dei laziali, bravi a sfruttare nel migliore dei modi l'incrocio letale che andava in scena al "Del Conero".
Ad Ancona, infatti, si è disputata la partita dell'anno. In uno scontro diretto vietato ai deboli di cuore, i padroni di casa (che puntavano al sorpasso in vetta) sono stati ammutoliti da un Teramo cinico e spietato. Lo 0-2 finale porta le firme pesantissime di Njambe in avvio e di Carpani allo scadere della prima frazione. Questo risultato è un vero e proprio terremoto: il Teramo aggancia i dorici a quota 68 punti, candidandosi a unica vera anti-Ostiamare, mentre l'Ancona perde un'occasione d'oro e scivola a -2 dalla vetta, vedendo ridursi drasticamente le proprie chance di promozione diretta.
Alle spalle del formidabile terzetto di testa, l'Atletico Ascoli consolida il suo quarto posto (52 punti) superando di misura un arcigno Sora. A sbloccare l'equilibrio ci pensa Mazzarani in avvio di ripresa, un gol che blinda quasi aritmeticamente la partecipazione agli spareggi per i bianconeri.
Dietro di loro, però, la corsa al quinto posto è diventata una tonnara. L'Aquila (48 punti) incappa in un tremendo passaggio a vuoto casalingo, cedendo 0-2 nello scontro diretto contro il Notaresco. Decidono Di Sabatino e il solito Infantino (in rete per la terza volta nelle ultime cinque gare), che all'88' fa scorrere i titoli di coda. È un balzo in avanti pazzesco per il Notaresco, che sale a 47 punti e si porta a una sola lunghezza di distanza dagli abruzzesi, ora in palese debito d'ossigeno dopo un filotto di risultati decisamente altalenante.
A metà graduatoria regna l'equilibrio, testimoniato dallo 0-0 tra Unipomezia (37) e Giulianova (44). Ma è scendendo verso i bassifondi che si vivono le emozioni più forti.
Il San Marino (24 punti) batte un colpo vitale in chiave play-out, schiantando il Fossombrone con un netto 3-0: Gasperoni, Melloni e Silvestri tengono in vita le speranze dei titani.
Risponde presente anche la Recanatese (25 punti), che in una sfida drammatica piega la Vigor Senigallia per 2-1: al vantaggio di Pierfederici risponde Grandis, ma al 32' della ripresa Nanapere, dal dischetto, regala tre punti di inestimabile valore ai giallorossi, che agganciano il Chieti (sconfitto dalla capolista). Il Sora, fermo a 31, è avvisato: dietro stanno correndo.
Il dramma sportivo di giornata va in scena a Castelfidardo. I padroni di casa, penultimi e disperati, accarezzano a lungo il sogno di una vittoria scaccia-crisi, trascinati dall'implacabile Gallo (autore di una doppietta e a segno con regolarità impressionante negli ultimi turni). Sul 2-0, però, i marchigiani si sciolgono: la Maceratese rientra in partita con Ciattaglia al 30' st e la riprende clamorosamente al 90' con Ciabuschi. Un 2-2 che suona come una condanna per il Castelfidardo, bloccato a quota 22 e sempre più vicino all'Eccellenza diretta.
Resta da monitorare l'esito del posticipo dell'8 aprile tra Termoli (34) e il fanalino di coda Sammaurese (16), con questi ultimi aggrappati a un lumicino di pura matematica.
Dodici punti sul tavolo. La Serie D è pronta al suo atto finale. L'Ostiamare è padrona del proprio destino, ma con due lunghezze di vantaggio su Teramo e Ancona ogni domenica sarà una finale di Champions League. Nelle retrovie, la lotta per evitare la forbice della retrocessione diretta è feroce: il Castelfidardo ha disperato bisogno di un miracolo sportivo, mentre dai 31 punti del Sora giù fino ai 24 del San Marino, la roulette dei play-out è pronta a mietere vittime illustri. Trattenete il respiro, il gran finale è appena iniziato.
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