Il trentesimo capitolo di questo Girone C di Serie D emette le prime, inappellabili sentenze. Quando mancano appena 360 minuti e dodici punti sul tavolo alla fine della stagione, la Serie D saluta la sua regina e accompagna la prima condannata verso l'Eccellenza. Ma se in vetta e sul fondo i giochi sono chiusi, nel mezzo infuria una tempesta agonistica senza precedenti: la corsa ai play-off è un ingorgo pazzesco, mentre in zona play-out i margini d'errore sono ormai ridotti in polvere.


La copertina di giornata è tutta per il Treviso. La corazzata capolista (66 punti) espugna il campo dell'Unione La Rocca Altavilla per 0-1 grazie alla zampata di Brevi alla mezz'ora del primo tempo. Un gol pesante come l'oro che regala la certezza aritmetica: il Treviso è matematicamente promosso in Serie C! Una cavalcata trionfale che rende incolmabile il distacco dalle inseguitrici, staccate di ben 13 lunghezze.


Alle spalle della regina, è letteralmente il far west. L'Union Clodiense (ferma a 53) incappa in una clamorosa debacle in casa del Conegliano (45). Avanti 0-2 nei primi tredici minuti grazie a Rosso e Menato, i clodiensi subiscono una rimonta folle nel finale: Cazzin e Piu pareggiano i conti tra il 34' e il 35' della ripresa, prima che Zigoni, al 49', faccia esplodere lo stadio per il 3-2 che rilancia prepotentemente i padroni di casa in ottica spareggi.
Non ne approfitta il Legnago Salus (53), bloccato sull'1-1 in casa del San Luigi: Butti illude i locali, Brandi salva i veronesi nel finale.

A rubare l'occhio in questa 30ª giornata, però, sono le prestazioni mostruose di chi insegue. Il Brian Lignano (46) conferma il suo strapotere offensivo schiantando il Mestre (48) a domicilio con un perentorio 1-4: Mutavcic, Ibe, Ekuban e Videkon firmano un poker che certifica lo stato di grazia assoluto dei friulani, alla terza vittoria consecutiva (tra cui un 6-0 al San Luigi alla 28ª).
Vola anche il Cjarlins Muzane (47), corsaro ad Adria (0-2) con Aliù e Benomio, scavalcando l'Este (47), a sorpresa caduto in casa.

Ma l'uomo copertina di questo finale di stagione è senza dubbio l'attaccante del Bassano Virtus (46 punti), Fasolo. Nella vittoria esterna per 1-4 contro il Portogruaro, Fasolo mette a segno un'incredibile tripletta (di cui una rete su rigore). I numeri fanno paura: a segno alla 27ª, a referto alla 28ª, doppietta alla 29ª e tripletta oggi. Sette reti in quattro partite che trascinano di peso il Bassano in piena corsa per gli spareggi nobili.


In coda, cala definitivamente il sipario sul Portogruaro. Fermo a 11 punti dopo l'ennesima goleada subita, la squadra saluta aritmeticamente la categoria, retrocedendo in Eccellenza. Serve ormai un miracolo sportivo all'Adriese, penultima a 21 punti e travolta in casa dal Cjarlins Muzane: la salvezza diretta è un'utopia, e i play-out distano ben 9 punti a quattro gare dal termine.

Ma è dalla terzultima posizione in su che si gioca con il coltello tra i denti. Il Calvi Noale (32 punti) piazza il colpo grosso di giornata violando l'insidioso campo dell'Este per 0-2, dando seguito al prezioso 3-1 rifilato al Vigasio nello scorso turno.
E proprio il Vigasio (35) si riscatta con una prova d'orgoglio maestosa: 3-0 a un Campodarsego (39) ormai risucchiato verso il basso. Apre Casarotti in avvio, la chiudono in pieno recupero Garavini e Moras.
Restano aggrappati con le unghie e con i denti i ragazzi del Maia Alta Obermais (30): nello scontro interno contro la Luparense (39), ci pensa Smrcka al 48' del secondo tempo a strappare un 1-1 pesantissimo che tiene vivo il sogno di agganciare il treno play-out. L'Unione La Rocca Altavilla (36), battuta dal Treviso, vede le inseguitrici farsi minacciose negli specchietti.


La passerella del Treviso sarà il meritato tributo per la capolista, ma per tutte le altre non c'è tempo di fiatare. Con soli 12 punti a disposizione, la griglia dei play-off vede otto squadre racchiuse in appena 8 punti (dai 53 della Clodiense ai 45 del Conegliano). In coda, tra l'incubo Eccellenza e la trappola dei play-out, dal Campodarsego (39) giù fino al Maia Alta Obermais (30) ogni singola palla vagante peserà come piombo. Allacciate le cinture: la Serie D sta per sparare i suoi ultimi, decisivi fuochi d'artificio.

Sezione: Serie D / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Massimo Poerio
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