Nelle calde atmosfere della piazza di Grosseto, ancora vibrante per il recente successo calcistico, il patron biancorosso Gianni Lamioni ha rilasciato dichiarazioni cariche di emozione e orgoglio, delineando al contempo un futuro ambizioso per la società maremmana. Il presidente, visibilmente toccato dalla partecipazione dei tifosi, ha espresso la sua gioia nel vedere una comunità così unita attorno ai propri colori, evidenziando come il calcio sia riuscito a superare le croniche divisioni cittadine.
«Sono felicissimo perché questa è una città che si divide su tutto, e vedere stasera la città tutta che festeggia, che gioisce, unita sotto i propri colori, mi dà una soddisfazione incredibile» ha dichiarato Lamioni. «Voglio ringraziare tutti, la squadra che ha fatto un capolavoro, dei ragazzi fantastici. Il mister, che è veramente un top e l’anno prossimo sarà ancora con noi per fare altre belle cose. Ringrazio la tifoseria e la città, che pur non tutta, ci vuole bene».
Il patron ha poi ripercorso le tappe che hanno portato alla vittoria del campionato, rivelando di aver avuto la certezza del successo fin dalle prime giornate. La fiducia in un gruppo solido e in una guida tecnica di spessore sono stati, secondo Lamioni, i pilastri fondamentali su cui è stata costruita la scalata verso la promozione, confermando le promesse fatte all'inizio della stagione.
«L'avevo promesso, l'avevo detto che quest'anno vincevamo, l'ho fatto. Me ne sono accorto dopo tre o quattro partite, perché sapevo che la squadra era fortissima e perché sapevo che avevamo un fenomeno in panchina» ha confessato il presidente, riferendosi al tecnico Vitaliano Bonuccelli. «La squadra probabilmente avrebbe vinto a prescindere, ma lui fa la differenza. Lo abbiamo fortemente voluto fin dalla presentazione, gli abbiamo fatto un contratto biennale che potrebbe diventare triennale».
Guardando già alla prossima stagione, Lamioni non ha nascosto la volontà di mantenere il Grosseto ai vertici del calcio che conta, pur consapevole delle difficoltà che attendono una neopromossa. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare la posizione della squadra tra le prime cinque forze del campionato, puntando tutto sulla compattezza dell'ambiente e sul sostegno incondizionato della città.
«L'anno prossimo voglio fare un campionato top, voglio fare una squadra che sia quantomeno nelle prime cinque della Serie C» ha rilanciato con forza il patron. «So che sarà difficilissimo perché da neopromossi è complicato, ma se siamo tutti uniti, cosa che quest'anno non sempre è successa, nessun traguardo ci sarebbe precluso. Stateci vicini, non dividiamoci e non facciamo polemiche: il Grosseto è un patrimonio di tutta la città, non solo mio».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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