Si è chiusa con una lunga serie di provvedimenti disciplinari la terza giornata di andata del campionato, disputata tra il 5 e il 7 settembre. Nelle sedute del 7 e dell'8 settembre 2026 il Giudice Sportivo, Stefano Palazzi, coadiuvato da Irene Papi e dal rappresentante dell'Associazione Italiana Arbitri Silvano Torrini, ha esaminato gli atti ufficiali relativi al turno e reso note le proprie decisioni, comprensive di ammende alle società, inibizioni per i dirigenti e squalifiche per allenatori e calciatori.

Un primo passaggio del comunicato riguarda i comportamenti tenuti dai sostenitori di dodici formazioni — Catania, Giuglianese, Perugia, Potenza, Pro Vercelli, Sambenedettese, Ravenna, Savoia, Sorrento, Trento, Vis Pesaro e Union Brescia — che nel corso delle rispettive gare hanno introdotto negli impianti e utilizzato, esclusivamente nei propri settori, materiale pirotecnico come petardi, fumogeni e bengala, oltre ad aver lanciato sul terreno di gioco oggetti di lieve pericolosità e intonato cori ritenuti offensivi nei confronti di tifoserie avversarie o di altri soggetti, ma privi di particolare gravità. Per tutte queste società, alla luce delle circostanze attenuanti previste dalla normativa federale, il Giudice Sportivo ha deciso di non adottare provvedimenti sanzionatori, fatte salve le ammende specifiche di seguito riportate per singoli episodi più circoscritti.

Il capitolo delle sanzioni pecuniarie si apre con il Barletta, punito con 1.200 euro di multa per una serie di episodi verificatisi durante la propria gara in trasferta: l'esplosione di un petardo nel proprio settore al 32' del primo tempo, senza conseguenze; il lancio di un petardo nel recinto di gioco al 19' del primo tempo, anch'esso senza conseguenze; e il lancio, al 36' della ripresa, di una bottiglietta di plastica contenente liquido sul terreno di gioco. Nella determinazione dell'importo si è tenuto conto dell'assenza di conseguenze dannose e della condizione di squadra ospite.

Sanzionato anche il Foggia, i cui sostenitori posizionati in Curva Nord hanno lanciato, prima del calcio d'inizio, un fumogeno sul terreno di gioco e uno nel recinto di gioco — entrambi prontamente rimossi dai Vigili del Fuoco — e, al termine dell'incontro, con le squadre ancora in campo, una bottiglietta d'acqua semipiena. Anche in questo caso non si sono registrate conseguenze, e nella valutazione hanno pesato le misure organizzative già adottate dal club in base alla normativa vigente.

Il Livorno è stato multato per 900 euro dopo il lancio di un petardo nel recinto di gioco all'81' della propria partita, episodio privo di conseguenze. Ammenda anche per il Pescara, i cui tifosi hanno lanciato tre petardi nel recinto di gioco nel corso della gara, sempre senza conseguenze; nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dei modelli organizzativi messi in atto dalla società.

Per la Salernitana è scattata una multa di 500 euro a seguito del lancio, al 48' della gara, di una bottiglietta d'acqua semipiena sul terreno di gioco. Il Catania è stato sanzionato con 300 euro per due distinti episodi di intolleranza verbale da parte dei propri sostenitori — circa il 70% dei 5.850 spettatori presenti, posizionati in Curva Nord — che al 63' hanno intonato un coro offensivo con contenuti di denigrazione territoriale nei confronti di un'altra tifoseria, e al 64' hanno ripetuto per due volte un coro insultante rivolto alla città di una squadra avversaria.

Il Casarano ha ricevuto un'ammenda di 200 euro poiché i propri sostenitori, circa il 70% dei 685 presenti nel settore ospiti della Curva Sud, hanno intonato per tre volte, al 10' del primo tempo, un coro offensivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria; la società disputava la gara fuori casa. Chiude l'elenco delle sanzioni pecuniarie la Reggiana, multata per 100 euro dopo che i suoi tifosi hanno lanciato nel recinto di gioco sei bicchieri di plastica semipieni di liquido, senza provocare conseguenze.

Sul fronte delle sanzioni individuali, il provvedimento più severo tra quelli riguardanti i dirigenti ha colpito Davide Mandorlini, del Ravenna, inibito da ogni attività in seno alla F.I.G.C., dalle cariche federali e dalla rappresentanza della società in ambito federale fino al 22 settembre 2026, oltre a un'ammenda di 500 euro in quanto componente della panchina aggiuntiva. Il provvedimento è scaturito da una condotta giudicata irriguardosa nei confronti dell'arbitro e del quarto ufficiale al 20' della ripresa, quando, in occasione di una revisione al monitor, Mandorlini avrebbe rivolto loro un gesto offensivo per protestare platealmente contro una decisione arbitrale.

Inibizione fino al 15 settembre 2026, senza ammenda, per Matteo Putrignano, tesserato del Livorno, che al 36' del secondo tempo avrebbe abbandonato l'area tecnica sbracciando platealmente in segno di protesta nei confronti del direttore di gara.

Tra gli allenatori, una giornata di squalifica effettiva è stata comminata ad Andrea Bonatti, tecnico della Dolomiti Bellunesi, che al 25' della ripresa sarebbe entrato sul terreno di gioco per circa cinque metri, gesticolando e pronunciando parole irrispettose nei confronti dell'arbitro. Stessa sanzione per Rocco Boscaglia, allenatore della Sambenedettese, segnalato dal quarto ufficiale per proteste plateali e parole irrispettose rivolte all'intera squadra arbitrale al 43' del secondo tempo.

Il provvedimento più pesante tra i calciatori riguarda Denis Tonucci, della Vis Pesaro, fermato per tre giornate effettive per una condotta violenta nei confronti di un avversario: al 16' della ripresa, con il pallone lontano, lo avrebbe colpito con il gomito allo zigomo allargando il braccio, senza però procurargli conseguenze fisiche.

Due giornate di stop sono state inflitte a Giacomo Sali, dell'AlbinoLeffe, che al 42' della ripresa, a gioco fermo dopo un contrasto, avrebbe colpito un avversario con un pugno all'altezza del petto, e a Racine Ba, della Dolomiti Bellunesi, che al 16' del secondo tempo avrebbe colpito con la mano il volto di un avversario, episodio che ha richiesto l'intervento dello staff medico, con il giocatore colpito comunque in grado di proseguire regolarmente la gara.

Una giornata di squalifica è stata invece comminata a cinque calciatori per condotta gravemente antisportiva: Leonardo Noah Bovio (Inter U23), per un intervento con vigoria sproporzionata al 47' della ripresa; Ertijon Gega (Folgore Caratese), per un fallo che ha impedito una chiara occasione da rete al 18' del secondo tempo; Luigi Palomba (Forlì), per un intervento sproporzionato al 31' del primo tempo; Sergio Maselli (Picerno), che al 51' della ripresa avrebbe colpito con le gambe un avversario a gioco fermo; e Luc Cornelis Martinus van Koeverden (Pro Vercelli), anch'egli per un fallo che ha impedito una chiara occasione da rete, al 21' del secondo tempo.

Infine, una giornata di squalifica per doppia ammonizione è stata comminata a Emmanuele Matino (Casarano), Christian Corradi (Juventus Next Gen) e Andrea Boffelli (Lumezzane).

Sezione: Serie C / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 21:45
Autore: Francesco Vigliotti
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