Siamo solo all'alba di una lunghissima stagione. La prima giornata del Girone I della Serie D 2026-2027 va in archivio, eppure, nonostante i 33 turni che ancora ci separano dal verdetto finale, il campionato ha già iniziato a mostrare i muscoli. In un torneo massacrante di 34 giornate, in cui solo la prima vola nel paradiso della Serie C e le insidie dei play-out coinvolgono sia la parte alta (dal secondo al quinto posto) che quella bassa della classifica (dal terzultimo al sestultimo), fare punti subito è vitale per allontanare lo spettro dell'Eccellenza. È ancora presto per emettere sentenze, la strada è lunga e tortuosa, ma l'impatto di alcune corazzate è stato a dir poco devastante.

Il primo turno è stato dominato dalle vittorie straripanti in trasferta e dalle conferme casalinghe. In vetta alla classifica a quota 3 punti si forma subito un nutrito plotone, ma a fare rumore sono le proporzioni dei successi.

Il Digiesse PraiaTortora si candida al ruolo di rullo compressore passeggiando letteralmente a Enna. Uno 0-5 senza appello, chiuso già nel primo tempo dai gol di Franchi e Francisco, e arrotondato nella ripresa dai sigilli di Marino, Liano Gutierrez e Borgo.

Risponde presente, e con lo stesso pesantissimo scarto, la Reggina, che annichilisce il Licata per 5-0 tra le mura amiche. I calabresi mettono in mostra una cooperativa del gol letale: Reis Daquinto e Rotulo indirizzano la pratica nel primo tempo, mentre Abonckelet, Alma e Rossetti calano il sipario nella ripresa.
Non è da meno la Vibonese, che espugna Trapani con un perentorio 0-4. Straordinaria la prova di Marsico, autore di una doppietta d'autore nei primi 35 minuti, seguita dalle reti di Cosendey e Simpson Bitata che condannano i padroni di casa.

Spicca anche il tris del Castrumfavara, che liquida il Milazzo per 3-0 risolvendo tutto nell'ultimo quarto d'ora della ripresa grazie all'uno-due-tre letale firmato Bellingardo, Schembari e Marchica.


L'equilibrio si è spezzato in match ricchi di gol e colpi di scena. La Nuova Igea Virtus conquista i suoi primi 3 punti superando l'Avola in un pirotecnico 4-2. L'Igea va a segno con Khamlich, Longo, Cicirello e Samake, rendendo vani i due calci di rigore trasformati con freddezza dallo specialista avolese Tedesco nel primo tempo e da Galesio nel finale.

Vittoria convincente per la Nissa, che piega la Vigor Lamezia 3-1: Palermo, Terranova e De Felice griffano il tabellino, rendendo inutile il momentaneo pareggio ospite di Cantoro a inizio ripresa.
Più sofferto ma altrettanto prezioso il successo del Sambiase, che regola il Gela per 2-1: Haberkon e Grisley capitalizzano le occasioni, mentre per i gelesi non basta il rigore di Vogiatsis.

Menzione speciale per la sfida tra Ragusa e Modica, conclusasi sul campo con un vibrante 2-2. A brillare è stata la doppietta di Sinatra per i padroni di casa, ma il Modica ha mostrato un cuore immenso, trovando la via della rete prima con Reinero in avvio e poi acciuffando il pari in extremis al 94' con Kljajic. Curiosamente, la classifica premia il Ragusa inserendolo a quota 3 punti nel gruppo di testa, lasciando il Modica a 0: un dettaglio che arricchisce di mistero questo primo, pazzo turno di campionato.


Se in vetta si sorride, nei bassifondi c'è già chi è costretto a rincorrere con l'acqua alla gola a causa delle pesanti zavorre inflitte dalla giustizia sportiva.
Il Siracusa è l'emblema di questa prima giornata. Gli aretusei hanno vinto e convinto sul campo battendo 4-2 l'Athletic Club Palermo. Decisiva la superlativa doppietta di Costanzo a cavallo dei due tempi, impreziosita dalle reti di De Caro e Ndiaye (inutile, dall'altra parte, la tenace doppietta di Pisciotta). Tuttavia, a causa del fardello di -7 in classifica, il Siracusa si trova ancora inchiodato all'ultimo posto a -4.

Peggio sta il Trapani (-5), che dopo la scoppola interna contro la Vibonese vede la strada per uscire dalle sabbie mobili sempre più in salita. Anche il Gela, fermo a -1 dopo la sconfitta col Sambiase, dovrà invertire subito la rotta per abbandonare le zone pericolanti.


Siamo solo al capitolo uno di trentaquattro. Le gerarchie odierne sono fragili e figlie dell'entusiasmo dei primi 90 minuti. Praiatortora, Reggina e Vibonese hanno lanciato un chiaro segnale di forza, ma le insidie di un campionato in cui le zone "calde" – per la promozione, per i play-out atipici e per la retrocessione diretta – coinvolgono quasi tutta la graduatoria, terranno la tensione altissima. Le squadre penalizzate hanno iniziato a scalare la loro montagna personale, ma per capire le reali ambizioni di tutti i club servirà aspettare ancora qualche turno. Il campionato è iniziato, allacciate le cinture.

Sezione: Serie D / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 17:00
Autore: Andrea Villa
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