Il percorso della Salernitana sotto la guida tecnica di Serse Cosmi prosegue con passo deciso, portando la squadra fino al traguardo delle semifinali play-off. Dopo il confronto contro il Ravenna, il tecnico umbro ha analizzato la crescita del gruppo, sottolineando come la consapevolezza nei propri mezzi sia diventata la cifra distintiva della formazione granata.
«Appartengo a una generazione che i giudizi li dà attraverso il gioco, ma li dà attraverso i risultati, soprattutto se si parla di play-off e di partite dentro o fuori» ha dichiarato Cosmi, che poi ha aggiunto: «Credo che l’evoluzione ci sia stata, anche se il calcio non è spesso come la boxe».
Secondo l’allenatore, il successo ottenuto è frutto di un atteggiamento maturo, capace di gestire anche i momenti di maggiore pressione psicologica. «Non credo sia stata la più bella partita, è stata però una partita dove abbiamo interpretato bene quello che volevamo fare» ha spiegato, evidenziando come la squadra abbia saputo leggere i momenti del match con lucidità.
«Dopo l’1-0 credo che la partita, anche psicologicamente, abbia avuto un indirizzo molto particolare. Dopo il 2-0 era ovvio che il Ravenna fosse logicamente un po’ frustrato e noi convinti di portare a termine il risultato» ha sottolineato il tecnico, analizzando l’andamento della sfida contro i romagnoli.
Nel parlare del legame viscerale instaurato con l’ambiente salernitano, Cosmi ha mostrato una grande riconoscenza verso il lavoro svolto in precedenza da chi sedeva sulla panchina granata prima del suo arrivo. «Io ho preso una squadra che era terza in classifica, non è che era a metà graduatoria. Se oggi siamo tra le quattro semifinaliste il merito è anche di chi mi ha consegnato una squadra con quel punteggio» ha affermato con chiarezza.
«Condivido il rapporto con i tifosi perché a me piace vivere prima il mio ruolo di allenatore, ma se c’è da condividere uno o due minuti con loro credo sia un dovere. Per il momento sono più loro che sono entrati dentro il mio cuore» ha confidato, descrivendo il clima di grande passione che si respira in città.
Ora lo sguardo è rivolto verso la prossima sfida, che vedrà la Salernitana incrociare il Brescia, un avversario particolare per il mister. «Brescia è una delle quattro semifinaliste, basta nominare queste piazze per far capire che tipo di attese ci sono. Ci sono stato tre anni, quindi da un punto di vista umano ci torno felice, ho tanti amici. Se avessi potuto scegliere non avrei scelto il Brescia, oltre che per il valore della squadra» ha confessato.
Cosmi ha poi concluso con una riflessione tattica sull’atteggiamento della sua squadra in campo: «Mi è piaciuta la maturità perché nel momento in cui entravamo in possesso di palla dimostravamo di avere fiducia nelle nostre qualità tecniche. Siamo stati bravi ad approfittarne dopo l’1-0, è stata una partita ben delineata».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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