Si conclude un capitolo significativo nella storia del Zenith Prato 1948. La società amaranto ha comunicato ufficialmente la fine del rapporto con Simone Settesoldi, tecnico alla guida della Prima Squadra nel campionato di Eccellenza. Una separazione che, come sottolineato dal club stesso, non configura né un esonero né delle dimissioni, bensì la conclusione consensuale di un percorso ritenuto da entrambe le parti giunto al proprio naturale compimento.
La notizia arriva a stagione ormai conclusa, dopo che il Zenith Prato ha raggiunto la finale dei playoff regionali 2025/2026, ennesima dimostrazione della solidità costruita nel corso di questi anni sotto la guida di Settesoldi.
Il bilancio del quadriennio trascorso con Settesoldi in panchina parla da solo e rappresenta, ad oggi, il periodo di maggior successo nella storia della società pratese. Il tecnico ha guidato il club attraverso una progressione costante e ambiziosa, costellata di traguardi concreti.
Nel 2023 arrivò la prima svolta: la vittoria dei playoff regionali, risultato che aprì nuove prospettive alla società. L'anno successivo, il capolavoro: il successo nei playoff del 2024 con il conseguente accesso alla fase nazionale e, soprattutto, la conquista della Serie D, categoria che ha rappresentato un salto di qualità storico per il Zenith Prato. Nella stagione appena conclusa, infine, la squadra ha totalizzato 41 punti in campionato, chiudendo ancora una volta con una finale playoff regionale.
Il tono della comunicazione ufficiale riflette la serenità con cui le parti hanno gestito la separazione. La società ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti del tecnico, riconoscendogli «professionalità, serietà e dedizione» nel rappresentare i valori del club durante tutto il percorso condiviso.
Dal canto suo, Settesoldi ha tenuto a rivolgere un ringraziamento esplicito a tutte le componenti della realtà amaranto: il presidente Carmine Valentini, il Consiglio di Amministrazione, la dirigenza, lo staff tecnico, i calciatori e il pubblico che ha sostenuto la squadra nel corso di questi anni.
Un addio che lascia intatti stima e rispetto reciproci, con la consapevolezza condivisa di aver scritto insieme pagine importanti.
Al di là dei risultati sportivi, l'eredità di questo quadriennio si misura anche nel senso di appartenenza e nella passione che hanno caratterizzato il lavoro quotidiano. Come recita il comunicato ufficiale del club, «un percorso si conclude, ma resta l'orgoglio di aver vissuto e condiviso un cammino che, ad oggi, rappresenta il punto più alto dei successi e dei traguardi raggiunti nella storia amaranto».
Ora il Zenith Prato 1948 guarda avanti, alla ricerca di una nuova guida tecnica che possa raccogliere un'eredità importante e proseguire il cammino di crescita intrapreso.
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