Alla vigilia dell'impegno casalingo al Rocco contro il Bassano, valido per la quarta giornata di campionato e ultimo atto del trittico settimanale, l'allenatore della Triestina Gaetano Fontana è intervenuto per fare il punto sulla situazione in casa alabardata. Il tecnico si è soffermato sull'analisi del momento vissuto dalla squadra e sulla necessità di valutare i progressi al di là dei singoli punteggi.

Focalizzandosi sulle dinamiche del calcio moderno e sul giudizio legato alle prestazioni, la guida tecnica degli alabardati ha espresso chiaramente la propria visione. «È ovvio che noi siamo risultato-dipendenti, inutile nasconderlo, è così nel calcio così come in qualsiasi ambiente lavorativo, si lavora per portare dei risultati. Ma dentro il risultato bisogna vedere anche il tipo di percorso e di crescita che c’è, analizzare quali sono le circostanze che determinano i risultati di oggi».

L'atteggiamento mostrato dai propri uomini sul campo e negli allenamenti quotidiani resta un punto saldo da cui ripartire con convinzione. «I ragazzi stanno facendo un grande lavoro, andando anche oltre quello che chiedo loro, lo fanno perché hanno grande determinazione e voglia di arrivare al risultato. Sappiamo che questo poi arriva quando tante componenti si mettono insieme e stiamo lavorando affinché questo accada, non dobbiamo diventare dipendenti dalla casualità ma da quello che facciamo».

Analizzando le difficoltà riscontrate nella fase offensiva contro avversari particolarmente chiusi, il mister ha evidenziato gli aspetti su cui la squadra deve mostrare una maggiore incisività negli ultimi metri. «Abbiamo fin qui affrontato squadre che si sono schierate con un assetto difensivo, nonostante questo siamo riusciti a costruire e creare diverse palle gol, non riuscendo a trasformarle per nostre mancanze, potevamo e dovevamo essere più determinati e cattivi sotto porta».

Sul piano tattico e sul valore della formazione veneta, attesa al Rocco con numeri importanti in retroguardia, Fontana prevede uno sviluppo di gara analogo ai recenti confronti. «Quella di domani non credo sarà una partita molto differente dalle altre, sappiamo che tipo di avversario ci aspetta e che ha dei numeri importanti in fase difensiva vedendo queste prime giornate. Conosciamo il valore dei nostri avversari ma questo non deve spostarci dal nostro percorso e da quello che stiamo cercando di portare avanti, è ovvio che per avere la meglio su una difesa forte c’è bisogno di una continua crescita. E quando parlo di crescita intendo anche il secondo tempo dell’ultima partita, quella prestazione negativa deve darci gli spunti per lavorare e correggere gli errori».

Passando alla gestione delle risorse fisiche e alle indisponibilità che attanagliano la rosa nel bel mezzo degli impegni ravvicinati, l'allenatore ha spiegato le scelte di cautela adottate con lo staff. «A livello di rosa stiamo chiaramente cercando di recuperare tutti, rispetto a mercoledì il quadro clinico generale è diverso, non bellissimo ma comunque diverso. Forzando l’utilizzo di alcuni ragazzi si sarebbero rischiate situazioni decisamente più complicate, quindi a volte bisogna prendere questo tipo di decisioni rischiando di andare a discapito del risultato, per preservare l’integrità degli atleti senza rischiare di perdere dei giocatori magari per un paio di mesi, cosa che sarebbe delittuosa».

Le assenze per motivi sanitari e lo stop del giudice sportivo per Vona hanno complicato la pianificazione della gara infrasettimanale, ma il gruppo ha risposto con grande disponibilità. «Questa situazione di emergenza è purtroppo capitata proprio in coincidenza del turno infrasettimanale, con in più la squalifica di Vona, si sono sommate quindi diverse cose ma c’è stata e c’è la disponibilità di tutti nel dare il proprio contributo al massimo delle rispettive possibilità».

Infine, il mister della Triestina ha ribadito la propria fiducia nelle qualità morali e tecniche dell'organico per proseguire il percorso senza farsi condizionare dai giudizi affrettati. «Il risultato negativo dell’ultima partita lascia chiaramente l’amaro in bocca, ma dobbiamo avere la serenità e la lucidità di valutare tutto, l’impegno e l’applicazione anche da parte di chi non può essere ancora al meglio è un elemento positivo che chiedevo e cercavo. So che quello che non siamo riusciti a raggiungere in queste prime tre gare lo possiamo raggiungere nelle prossime, magari facendo anche meno a livello di produzione offensiva ma riuscendo a concretizzare maggiormente».

Il lavoro quotidiano e la compattezza dello spogliatoio rappresentano le garanzie principali per centrare i traguardi prefissati a lungo termine. «Questo aspetto fa parte della crescita di una squadra, riuscire a capitalizzare quello che capita e che si riesce a costruire. Stiamo lavorando per riuscire in quello che ci manca e questo non ci spaventa, percepisco la squadra e il valore di quello che sta portando avanti, non siamo qui per prendere in giro nessuno ma per lavorare con la consapevolezza di quello che vogliamo fare e che vogliamo ottenere. E quello che si ottiene arriva quando si tirano le somme alla fine, non dopo due o tre partite. Sotto questo aspetto ho un gruppo solido in termini di valore, di principi e di rispetto, per me è questa la cosa che conta».

Sezione: Serie D / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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