Al termine della netta vittoria per tre a zero contro la Pergolettese, il tecnico dell'AlbinoLeffe, Giovanni Lopez, ha analizzato con grande orgoglio il cammino della sua squadra, che grazie a questo successo si riaffaccia con prepotenza in zona playoff: «Questo risultato ci regala una consapevolezza profonda del grande percorso che stiamo portando avanti, specialmente in questa seconda parte di campionato sotto il profilo dei risultati».
«Con molta umiltà posso affermare che, dal punto di vista tattico, abbiamo sempre offerto delle buone prestazioni in campo. Questi ragazzi sono cresciuti tantissimo nel tempo e per questo motivo ci godiamo una vittoria che ritengo meritata, anzi, molto meritata, considerando tutto quello che siamo riusciti a produrre durante i novanta minuti».
L'allenatore ha voluto sottolineare la resilienza del gruppo di fronte alle numerose avversità incontrate durante la stagione, lanciando anche una battuta al suo staff: «Lo ripeto costantemente, abbiamo dovuto affrontare tantissime difficoltà quest'anno, sono state davvero molte. Lo ricordavo proprio poco fa al mio direttore sportivo, perché talvolta nella gioia del momento rischia di dimenticarsene».
«Oggi avete visto in campo Bologa, un giocatore che è rimasto fermo per un intero anno e che, appena entrato, ha preso palla facendo un coast to coast per siglare il terzo gol. Per noi elementi come lui, Baroni, Gusu o Cico sono vitali. Chi sta scendendo in campo lo sta facendo bene, nonostante le difficoltà oggettive che ci hanno costretto a fare i conti con un'infermeria spesso piena».
Un passaggio fondamentale dell'intervista è stato dedicato alla gestione dei giovani talenti, con un focus particolare su Simonelli, classe 2009: «È un ragazzo che si allena con noi ormai da un po' di tempo e fisicamente è migliorato in modo evidente. Questo è esattamente il tragitto che devono compiere i giovani: stare a contatto con la prima squadra per poi avere la possibilità di giocare».
«Oggi Simonelli è stato particolarmente ispirato, anche se alla fine era stremato perché i ritmi della categoria sono diversi e lui deve ancora adattarsi completamente. È un profilo molto interessante che ho voluto far esordire io personalmente perché ne ero rimasto colpito; finora è andata bene, in tre partite in casa con lui abbiamo raccolto nove punti».
In vista del rush finale, Lopez ha tracciato la rotta per mantenere alta la competitività della rosa: «In questa fase le partite si vincono spesso grazie ai cambi intorno al sessantesimo minuto. Dobbiamo essere estremamente bravi a gestire sia il carico di lavoro che il recupero fisico, perché se sbagliamo l'equilibrio tra i due rischiamo di fare danni seri; fortunatamente un pizzico di esperienza ce l'abbiamo».
«In passato ci è mancata forse un po' di forza mentale e la convinzione necessaria per fare quello che stiamo facendo oggi. Non eravamo pronti perché siamo una squadra totalmente nuova e i tanti infortuni ci hanno costretto a rattopparci, costruendo il gruppo con quello che avevamo a disposizione. Adesso però la mentalità è cambiata radicalmente».
Il mister ha poi affrontato il tema della crescita dei portieri, un reparto che ha richiesto molta pazienza: «Per metà campionato abbiamo sofferto in quel ruolo; avevamo tre portieri senza alcuna esperienza e in diciotto partite ne ho fatti ruotare diversi. Bisogna dare loro l'opportunità di sbagliare per poter migliorare; oggi so che chiunque metto tra i pali è in grado di fare la sua partita».
Infine, un elogio pubblico rivolto ai suoi calciatori per i traguardi raggiunti finora: «Voglio fare i complimenti a questi ragazzi in maniera pubblica. Tra un milione di difficoltà, questa squadra ha due punti in più rispetto a quella di due anni fa, pur avendo tre partite ancora da giocare. È un percorso di crescita davvero interessante e mi sento di premiarli così, so che il messaggio gli arriverà».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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