C'è una squadra in Calabria che in questo momento sta rubando la scena, e no, non stiamo parlando delle solite nobili decadute. Il 3-1 rifilato al Paternò (firme pesantissime di Calabrò, Sueva e Frasson) dimostra che il Sambiase di Tony Lio è la squadra più "on fire" del Girone I: cinque vittorie nelle ultime sei gare, un solo punto di distacco dall'ultimo slot playoff occupato dall'Igea Virtus e una consapevolezza che fa tremare le gambe a tutto il raggruppamento.
Ma leggendo i freddi numeri, c'è il rischio di perdersi le vere sfumature di quella che è, a tutti gli effetti, la storia più affascinante di questo finale di stagione. Una storia fatta di rivalità, difese imperforabili e destini incrociati.
Inutile girarci intorno, a Lamezia Terme il calcio è religione e il dualismo è viscerale. In questa stagione il Sambiase non ha mai battuto i cugini della Vigor Lamezia negli scontri diretti (un pareggio e una sconfitta). Eppure, i giallorossi stanno pregustando una vendetta ancora più dolce: chiudere il campionato sopra i rivali storici. Un posizionamento che, in una piazza così calda, vale quasi quanto un trofeo. È la vittoria della continuità contro l'emotività, la dimostrazione che i campionati si vincono domenica dopo domenica, e non solo nei 180 minuti della stracittadina.
Come si costruisce una striscia del genere? Con il lavoro sporco. Mentre altri club spendono fortune per attaccanti dai nomi altisonanti, Tony Lio ha costruito una falange macedone: seconda miglior difesa di tutto il Girone I. Un gruppo granitico, dove tutti corrono per il compagno. È il coronamento di un percorso dirigenziale che definire "impressionante" è riduttivo: in poco più di dieci anni questa società è passata dai campi polverosi della Terza Categoria al salotto buono del calcio dilettantistico, sognando per il secondo anno consecutivo l'accesso ai playoff per la Serie C.
Ma il vero motivo per cui oggi tutti i riflettori del Sud Italia sono puntati sul Sambiase, è il calendario. Nelle ultime quattro giornate, i calabresi non si giocheranno solo il quinto posto in una volata all'ultimo sangue con Gelbison e Nuova Igea Virtus. I giallorossi saranno, molto probabilmente, gli arbitri della vittoria del Girone I.
Dopo le trasferte siciliane contro Enna (in programma domenica 12 aprile) e Milazzo, il Sambiase chiuderà la stagione incrociando le armi contro Nissa e Reggina, le due superpotenze in lotta per il primato. Ottenere punti contro i colossi del girone significherebbe non solo blindare i playoff, ma decidere le sorti dell'intero campionato. Nissa e Reggina sono avvisate: affrontare oggi questo Sambiase è l'ostacolo peggiore che potesse capitare.
Quattro finali, un solo posto al sole e un intero girone col fiato sospeso. Allacciate le cinture: lo spettacolo del "Miracolo Sambiase" è appena entrato nel vivo.
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