La vigilia del confronto interno si trasforma in un vero e proprio banco di prova sul piano gestionale e numerico, al termine di una settimana complessa segnata da assenze pesanti ed emergenza rosa.

In vista della gara casalinga contro il Desenzano al «Piola», l'allenatore del Novara, Manuel Iori, si è presentato in sala stampa per analizzare il momento attraversato dal gruppo e presentare le insidie del prossimo impegno.

«Prima di rispondere vorrei rivolgere un pensiero a Carrera, una figura storica e importante per il Novara. Ci tenevo a mandare un messaggio di vicinanza alla famiglia» ha esordito con profondo rispetto l'allenatore del Novara Manuel Iori.

«Abbiamo lavorato cercando di correggere quegli aspetti che ci hanno penalizzato contro l'Arzignano. Come ho detto a fine partita, fino al gol subito avevamo disputato un ottimo primo tempo. Poi l'espulsione di Cannavaro ha inevitabilmente compromesso le nostre possibilità di ottenere un risultato positivo» ha spiegato il tecnico azzurro.

«In settimana abbiamo lavorato proprio su questi dettagli. Sappiamo di avere alcuni difetti e, in questo momento di emergenza, dobbiamo compattarci ancora di più» ha sottolineato con determinazione la guida tecnica.

Il punto più critico emerso dalla conferenza riguarda le numerose defezioni tra infortuni e provvedimenti disciplinari, che costringeranno lo staff a ricorrere al settore giovanile.

«Abbiamo altre due squalifiche da aggiungere. In questo momento abbiamo a disposizione tre portieri e quattordici giocatori di movimento, per cui aggregheremo alcuni ragazzi della Primavera» ha rivelato l'allenatore del Novara.

«Moretti non rientra, Miceli è stato operato, Donadio non rientra, Ranieri non rientra e in più abbiamo perso Basso per squalifica» ha elencato con rammarico il mister azzurro.

Le scarse alternative numeriche impongono uno studio approfondito per individuare soluzioni tattiche adattate, senza però snaturare l'impianto di gioco della squadra.

«Stiamo valutando diverse opzioni. Abbiamo studiato sia il Desenzano sia le nostre possibili soluzioni, anche perché dobbiamo riuscire a recuperare qualche alternativa da utilizzare eventualmente a partita in corso» ha affermato la guida tecnica.

«Dal punto di vista numerico siamo in difficoltà anche sotto questo aspetto. Abbiamo pensato a più soluzioni, cercando però di restare fedeli alla nostra idea di calcio» ha proseguito il mister del Novara Manuel Iori.

«Sì, è una soluzione che stiamo valutando, ma non è l'unica. Abbiamo ancora due giorni di allenamento e stiamo prendendo in considerazione diversi giocatori per quel ruolo» ha risposto l'allenatore in merito al possibile arretramento di Collodel sulla linea difensiva.

L'analisi si è poi spostata sul valore della formazione avversaria, riconosciuta come compagine organizzata e temibile nella gestione del possesso.

«È una squadra che propone gioco, che cerca sempre di costruire e di palleggiare. Parte con un sistema, ma costruisce con un altro» ha osservato il tecnico della formazione novarese.

«Se la vai a prendere alta si comporta in un modo, se invece la aspetti cambia atteggiamento. Dovremo essere bravi a leggere le diverse situazioni della partita» ha raccomandato il mister.

Uno dei principali aspetti di miglioramento riguarda la capacità di mantenere l'assetto tattico e la forza mentale anche di fronte agli episodi avversi dell'incontro.

«Fino al gol stavamo giocando bene, poi ci siamo un po' disuniti e allungati, finendo per esporci alle caratteristiche dell'Arzignano, che vive di ripartenze» ha ammesso con trasparenza l'allenatore Manuel Iori.

«Anche l'ammonizione che è costata la squalifica a Basso nasce da una palla forzata in possesso e da una conseguente transizione subita. Dobbiamo capire che le partite durano novanta minuti e oltre» ha rimarcato il tecnico.

«Non dobbiamo perdere equilibrio o esporci a situazioni che ci mettono in difficoltà. Quando subisci due o tre ripartenze consecutive, anche a livello emotivo la squadra percepisce di soffrire. In realtà sei tu che ti sei messo nelle condizioni di soffrire» ha analizzato la guida tecnica del Novara.

Spazio anche all'aggiornamento relativo alle condizioni fisiche di Ledonne, al rientro dopo un periodo condizionato da problemi di salute e contusioni.

«Quando sono arrivato ha avuto subito la febbre ed è rimasto fermo quattro giorni. Successivamente è andato in panchina ed è entrato, ma non era ancora al meglio» ha raccontato il mister.

«La scorsa settimana ha subito una distorsione alla caviglia e per i primi giorni ha accusato molto fastidio. Anche contro l'Arzignano ha dato disponibilità ed è entrato, ma non era al cento per cento. Questa è stata la prima vera settimana di lavoro completo. Ha ancora qualche fastidio, ma è riuscito a rimanere sempre con il gruppo» ha spiegato l'allenatore del Novara.

Le sanzioni disciplinari accumulate nelle ultime uscite sono state oggetto di attenta riflessione da parte dello staff tecnico, alla ricerca di una maggiore lucidità.

«L'ammonizione di Basso nasce da una scelta sbagliata in fase di possesso. Ha forzato una giocata e poi è stato costretto a spendere il fallo. Sono situazioni che non dobbiamo concederci» ha avvertito il mister.

«Quella squalifica oggi pesa molto, perché con quattordici giocatori di movimento anche avere un uomo in più in panchina fa la differenza» ha evidenziato con fermezza la guida tecnica.

Sulla natura dei cartellini rossi comminati ai propri tesserati, l'allenatore ha però escluso che si tratti di episodi legati al nervosismo della squadra.

«No, secondo me sono situazioni valutate in un certo modo dagli arbitri. Prendiamo l'espulsione di Zuppel: non vede arrivare l'avversario da dietro, alza la gamba e lo colpisce. È un intervento scomposto, ma non c'è l'intenzione di fare male» ha chiarito l'allenatore del Novara Manuel Iori.

«Lo stesso discorso vale per Cannavaro. Sono interpretazioni arbitrali. Ho sempre detto una cosa ai ragazzi: non dobbiamo metterci nella condizione di lasciare ad altri il compito di giudicare. Dobbiamo essere più attenti e capire il momento che stiamo attraversando» ha sostenuto il tecnico.

«No, non la vedo così. Ho rivisto l'episodio e non mi ha dato quella sensazione. Se fosse stata una reazione volontaria probabilmente avrebbe avuto altre modalità. Per me è un'azione scomposta. Zuppel non vede arrivare l'avversario alle spalle e l'arbitro ha valutato che fosse da rosso diretto» ha ribadito l'allenatore a proposito della sanzione a Zuppel.

Infine, il mister ha espresso il proprio punto di vista sulle innovazioni tecnologiche e sull'evoluzione regolamentare del gioco del calcio.

«Penso che siano strumenti utili. Quello che chiedo è soltanto coerenza nelle valutazioni. Il problema non è la tecnologia, ma l'uniformità dei giudizi» ha evidenziato la guida tecnica azzurra.

«Detto questo, credo che il calcio stia andando nella direzione giusta. Le nuove regole stanno aumentando il tempo effettivo di gioco e migliorando lo spettacolo. Ci sono meno perdite di tempo, le rimesse vengono battute più rapidamente e il ritmo delle partite è molto più alto» ha osservato il mister.

«Anche per noi allenatori è un aspetto da tenere in considerazione. Si gioca di più, si recupera meno e il livello di intensità durante i novanta minuti è cresciuto sensibilmente» ha concluso l'allenatore del Novara Manuel Iori.

Sezione: Serie C / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 15:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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