La recente sfida contro il Gubbio ha agito da catalizzatore, mettendo nuovamente a nudo alcune carenze strutturali all'interno della rosa del Perugia che la dirigenza non può più ignorare. Nonostante gli arrivi di Nepi e Stramaccioni rappresentino tasselli significativi per il progetto tecnico, appare chiaro che per compiere un vero salto di qualità siano necessari ulteriori interventi, soprattutto considerando che il difensore ex Reggiana dovrà affrontare un percorso di recupero atletico per pareggiare il ritmo dei compagni. Le assenze pesanti di elementi come Calapai e la gestione forzata di Montevago hanno evidenziato la mancanza di alternative capaci di creare superiorità numerica e, soprattutto, di garantire quel cinismo sotto porta fondamentale nei momenti caldi della stagione.

In questo scenario, il futuro di Giunti rimane il perno attorno a cui ruotano tutte le manovre in entrata del club umbro. La trattativa con il Padova si è trasformata in una vera e propria telenovela di mercato: per sbloccare le risorse necessarie ai nuovi acquisti, la proprietà potrebbe decidere di abbassare le pretese economiche iniziali, che si aggiravano intorno al milione di euro. Un’apertura su cifre inferiori consentirebbe di riallacciare i contatti per un profilo offensivo di peso — che sia una punta centrale di categoria o un elemento di fantasia da alternare a Manzari e Bacchin — e di soddisfare le ultime richieste di mister Tedesco. L'allenatore, infatti, ha sollecitato con forza l'arrivo di un nuovo terzino destro, un giocatore di spinta e temperamento che possa dare fiato a Calapai lungo la corsia laterale.

Sul fronte delle cessioni, l'operato di Riccardo Gaucci ha già permesso di alleggerire sensibilmente il monte ingaggi grazie alle partenze di Kanoute, Giraudo e Ogunseye. Tuttavia, il lavoro di sfoltimento non è ancora concluso. Sotto la lente d'ingrandimento c'è ora la posizione di Nwanege, rientrato dal periodo di prova in Svezia; resta da capire se il calciatore accetterà la destinazione proposta o se il Verona, titolare del cartellino, opterà per un differente percorso di prestito. Le strategie in uscita hanno però subito un brusco rallentamento dopo la sconfitta nel derby: la possibile cessione di Broh al Gubbio, caldeggiata nei giorni scorsi, sembra essere tramontata definitivamente dopo il triplice fischio della gara di domenica.

Oltre a Broh, la lista dei partenti comprende ancora nomi come Yabre e Matos, elementi che la società punta a piazzare per rifinire l'organico in vista della volata finale. Al momento, la dirigenza sembra intenzionata a fare muro per i pezzi pregiati che non sono ufficialmente sul mercato, come Torrasi, nonostante i sondaggi esplorativi effettuati da diversi club. Con sole due settimane alla chiusura delle trattative, il Perugia si trova davanti a un bivio: accettare il sacrificio di un giovane talento come Giunti per finanziare i rinforzi richiesti dal tecnico o proseguire con l'attuale struttura, cercando di valorizzare le risorse già presenti.

Sezione: Serie C / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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