Il rapporto tra Alessio Faella e la Paganese sembra essere giunto a un punto di rottura definitivo, appena poche settimane dopo il suo ritorno in maglia azzurrostellata. L'attaccante, che era stato tesserato circa un mese fa prelevandolo dal Nola, pare non rientrare più nei piani tattici e disciplinari dell'allenatore Novelli.

Si tratterebbe di un epilogo amaro e inaspettato per un calciatore che, nella passata stagione, era stato tra i trascinatori assoluti della squadra fino al brutto infortunio alla clavicola subito a febbraio, che lo aveva costretto a un lungo stop forzato.

I segnali di una crisi profonda sono emersi chiaramente in occasione dell'ultimo impegno di campionato contro la Fidelis Andria, quando il giocatore non è stato nemmeno inserito nella lista dei convocati per la panchina. Questa esclusione segue il forfait già registrato nella precedente trasferta di Foggia, inizialmente attribuito a motivazioni di natura fisica ma che oggi assume una luce diversa. Secondo le ultime indiscrezioni, la dirigenza avrebbe già provveduto a informare ufficialmente l'atleta circa la sua esclusione dal progetto tecnico, segnando di fatto la fine della sua seconda esperienza a Pagani.

Le ragioni di questa drastica presa di posizione non sarebbero da ricercare esclusivamente in valutazioni di campo, quanto piuttosto in questioni comportamentali. Sembra infatti che alcuni atteggiamenti sopra le righe tenuti dall'attaccante abbiano incrinato definitivamente il legame con l'ambiente e, in particolare, con lo staff tecnico. Mister Novelli, nel post-partita dell'ultima sfida, è apparso estremamente risoluto nell'affrontare l'argomento, ribadendo concetti fondamentali per la sua filosofia di gestione del gruppo.

L'allenatore ha messo l'accento su valori imprescindibili come l'educazione, il rispetto reciproco e un profondo senso di appartenenza alla causa. Per la guida tecnica della Paganese, l'integrità e la coesione dello spogliatoio vengono prima di ogni individualità, indipendentemente dal valore tecnico del singolo elemento. Le sue dichiarazioni non hanno lasciato spazio a interpretazioni: il bene collettivo e l'armonia della squadra sono priorità assolute, e chi non si allinea a questi standard è destinato a finire ai margini, sancendo così un addio che pare ormai inevitabile.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 12:22
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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