Il modello Renate continua a rappresentare un’eccellenza nel panorama della Serie C, una realtà capace di coniugare stabilità finanziaria e risultati sportivi di rilievo. Intervenendo alla trasmissione 'A Tutta C', il direttore sportivo Oscar Magoni ha tracciato un profilo dettagliato della filosofia nerazzurra, rivendicando con orgoglio il percorso di una società che da sedici anni mantiene la categoria con estrema dignità.

Secondo il dirigente, la Lega Pro dovrebbe essere il tempio della meritocrazia, dove l'organizzazione e la ricerca di talenti emergenti permettono di competere anche contro colossi dalle disponibilità economiche superiori. Il segreto del club risiede in una struttura snella e in una presidenza solida che ha permesso di lanciare nel calcio che conta profili come Di Gregorio e Turati.

L'attualità del campo sorride ai nerazzurri, impegnati in un percorso storico in Coppa Italia. La semifinale raggiunta rappresenta un traguardo mai toccato prima dalla società brianzola e, dopo il pareggio ottenuto nella sfida d'andata contro il Latina, l'ambiente respira un'aria di fiduciosa attesa per il match di ritorno. Magoni ha sottolineato come la squadra voglia continuare a stupire, mantenendo al contempo un andamento costante in campionato, dove la posizione in zona playoff rispecchia pienamente i programmi iniziali. L'ambizione non manca, ma resta sempre ancorata a una gestione oculata che non mette mai a rischio il futuro del club.

Il tema dei giovani è stato al centro della riflessione del direttore sportivo, che ha espresso pareri molto netti sulle attuali politiche della Lega Pro. Pur apprezzando gli sforzi istituzionali per valorizzare i talenti, Magoni ha evidenziato come il sistema dei contributi legati al minutaggio possa talvolta trasformarsi in un'arma a doppio taglio. «Il mio consiglio è rivedere il sistema di contributi in modo che i giovani giochino per merito e non per “quota”», ha spiegato il dirigente, denunciando il rischio di creare calciatori "usa e getta" che, una volta superata l'età prevista dai regolamenti, si ritrovano senza mercato. L'obiettivo dovrebbe essere la crescita reale del ragazzo, evitando situazioni limite in cui le sostituzioni avvengono negli istanti finali solo per far scattare i bonus economici.

Un altro punto critico toccato da Magoni riguarda l'impatto delle seconde squadre nel girone. Se da un lato il dirigente riconosce l'innalzamento del livello tecnico, dall'altro solleva dubbi sulla reale utilità per il movimento calcistico italiano. «Contesto chi dice che “ci danno lustro”: abbiamo giocato contro la Juventus ad Alessandria, contro l’Inter a Monza in uno stadio deserto», ha osservato il DS, evidenziando inoltre come l'alta percentuale di stranieri in queste formazioni rischi di snaturare l'idea originale di valorizzazione degli azzurri. La preoccupazione è che un eventuale allargamento di questo sistema possa ulteriormente limitare lo spazio per quelle società che, come il Renate, cercano di lanciare talenti italiani pescando anche dalle categorie inferiori.

Spostando lo sguardo sulla concorrenza, Magoni ha analizzato l'andamento del campionato, indicando nel Vicenza la forza dominante e nel Lecco la vera rivelazione della stagione. Una menzione speciale è andata anche all'Union Brescia, realtà ambiziosa con cui il Renate dovrà misurarsi a breve. Nonostante la disparità di bacino d'utenza e potenziale economico con le big del torneo, il sogno nel cassetto rimane la promozione nella serie cadetta, da raggiungere però solo attraverso la propria identità: «Sarebbe bello dimostrare che si può fare qualcosa di unico a questi livelli, tenendo i conti a posto, pagando regolarmente tutti e salendo con i giovani».

In chiusura, il direttore sportivo ha rivolto un plauso alle cosiddette "piccole" che operano con serietà, citando la Pianese come un esempio virtuoso simile al modello brianzolo. Per quanto riguarda le manovre di mercato, Magoni ha confermato che la società è vigile per puntellare la rosa a disposizione di mister Foschi, con l'intento di chiudere le operazioni nel minor tempo possibile per mantenere alto l'entusiasmo in vista dei prossimi impegni decisivi, tra campionato e l'attesissima semifinale di coppa.

Sezione: Serie C / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 15:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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