Archiviata la 20ª giornata, il Girone I di Serie D ci consegna quadro davvero interessante. Con 14 turni ancora da disputare, la lotta per la promozione diretta in Serie C si trasforma in una splendida bagarre a tre, mentre nelle retrovie la nebbia (non solo metaforica) e i gol allo scadere ridisegnano gli equilibri della sopravvivenza.

La notizia del giorno arriva dallo stadio di Acireale, dove va in scena una delle partite più rocambolesche della stagione. La capolista Nuova Igea Virtus (38 punti) salva la pelle e l’imbattibilità recente con una rimonta che ha del miracoloso, ma deve cedere lo scettro in coabitazione. Sotto di tre reti dopo appena 15 minuti (uno shock firmato dalla doppietta di Samb e dal gol di Cozza per i granata), la squadra giallorossa ha dimostrato perché si trova lassù: non muore mai. La rimonta, iniziata da Vacca, è passata per i piedi del "solito" Samake – vero trascinatore e a segno per la quarta giornata consecutiva – per culminare nel rigore di Longo al minuto 98 (53' st). Un pareggio (3-3) che vale come una vittoria per il morale, ma che classifica alla mano significa "aggancio".

Ad approfittarne è infatti l'Athletic Club Palermo (38 punti), che con un solido 2-1 sulla Sancataldese balza al primo posto a pari merito. I rosanero hanno messo le cose in chiaro già nel primo tempo con Crivello e hanno allungato con Zalazar a inizio ripresa, rendendo vano il tentativo di rimonta ospite firmato da Barile. Il Palermo c’è e lancia la sfida: ora il campionato ha due padroni.

Attenzione però al "terzo incomodo": la Reggina. Gli amaranto liquidano la pratica Vibonese con un secco 3-0 nel derby calabrese, portandosi a soli due punti dalla vetta (36). Una prova di forza autoritaria, decisa nel primo tempo dalle reti di Edera, Mungo e del solito Ferraro, al suo quarto centro nelle ultime cinque partite. La Reggina ha cambiato marcia e ora vede la vetta nel mirino senza bisogno di binocoli.

Dietro il terzetto di testa, la Nissa (33) perde terreno, bloccata sullo 0-0 in casa da una spigolosa Gelbison. Un pareggio che permette al Milazzo (32) di accorciare: i rossoblù superano di misura il Castrumfavara grazie al guizzo decisivo di Galesio al 13' della ripresa, agganciando al quinto posto il Sambiase, fermato sull'1-1 interno dal Ragusa (botta e risposta Campanile-Palermo).

Una menzione particolare per la Vigor Lamezia (19): la trasferta di Enna viene sospesa per nebbia con i lametini avanti 0-2 (reti di Spanò e Catalano). Una partita che, se confermata nel recupero, potrebbe proiettare la Vigor fuori dalle sabbie mobili, ma che per ora lascia un asterisco pesante sulla classifica di entrambe le squadre.

Nelle zone calde, la situazione si fa drammatica per il Paternò. La sconfitta interna per 0-3 contro il Savoia è un campanello d'allarme assordante: i gol di Meola, Vaccaro e Favetta condannano gli etnei a restare fanalino di coda con soli 11 punti. La salvezza diretta dista ora 9 lunghezze e il trend delle ultime cinque giornate è impietoso.

Non ride nemmeno l'ACR Messina (15), che paga dazio a Gela (30). I padroni di casa, ormai tranquilli a metà classifica, si impongono 1-0 con un gol nel finale di Flores Heatley, lasciando i peloritani al penultimo posto. La penalizzazione pesa come un macigno, ma sul campo i punti faticano ad arrivare.

L'Acireale, infine, deve mordersi le mani: avanti 3-0 contro la capolista, si ritrova con un solo punto (20 totali) che non permette di allontanarsi dalla zona play-out. Insieme alla Sancataldese, i granata restano nel limbo, con il fiato sul collo di Vigor Lamezia e Ragusa.

Con 14 giornate al termine, il margine di errore si è azzerato. La lotta per la C è diventata una questione a tre teste, dove la tenuta nervosa (vedi la rimonta dell'Igea) conterà quanto la tecnica. In coda, per Paternò e Messina servono miracoli sportivi subito, o la retrocessione in Eccellenza diventerà presto una triste certezza matematica. Il campionato è ancora lungo, ma la pazienza è finita.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 14:30
Autore: Andrea Villa
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