Il Pescara non trova ancora la via del successo e allunga a cinque il digiuno di vittorie in campionato, un'astinenza che dura dalla prima giornata. Contro il Gubbio è arrivato un altro pareggio, il risultato che negli ultimi turni sta accompagnando con insistenza il cammino dei biancazzurri, alle prese con un avvio di stagione più complicato del previsto nonostante prestazioni giudicate tutt'altro che negative dallo staff tecnico.

A fine gara l'allenatore del Delfino, Antonio Buscè, si è presentato in sala stampa per commentare l'ennesimo pareggio, respingendo con decisione l'idea di una squadra in difficoltà di fronte agli avversari. Il tecnico ha rivendicato la solidità del gruppo, sottolineando come i cali di rendimento vadano ricercati altrove: "Possiamo criticare il primo tempo, magari non abbiamo aggredito subito gli avverasi, ma voglio sottolineare che questa squadra fino ad ora non ha mai sofferto con nessun avversario, non subisce l'avversario. È una squadra che magari in questo periodo sta subendo se stessa per magari qualche errore che abbiamo commesso, credo che nessuna squadra ha creato quello che noi abbiamo creato agli avversari".

Un concetto ribadito e rafforzato dal riferimento ai dati statistici della partita, che secondo Buscè avrebbero dovuto premiare in modo più netto la sua squadra: "Ho visto i dati di questa sera, sarebbe dovuta finire con tre gol di scarto per come la squadra ha tenuto il gioco. Mi riferisco soprattutto al secondo tempo, in cui c'è stata una reazione, in cui l'hanno voluta ribaltare a tutti i costi. Ma ripeto, se parliamo di prestazioni, nessuno degli avversari incontrati fin'ora ci ha messo sotto. Ci abbiamo provato fino all'ultimo senza mai perdere equilibrio, abbiamo portato a casa un pareggio che vi ma molto stretto".

Il tecnico si è poi soffermato sugli episodi che stanno condizionando l'avvio di stagione del Pescara, in particolare sulle occasioni sprecate in avvio di gara e sulla rete subita in ripartenza. Buscè ha ridimensionato l'entità dei problemi, invitando a non drammatizzare: "Ripeto, pronti via abbiamo buttato due palle gol nitide. Io ho visto solo una ripartenza del Gubbio, una palla buttata in mezzo e un tiro che si è infilata all'angolino. Ci sta che una squadra che vuole sempre giocare palla a terra possa sbagliare. Sarei più preoccupato se avessimo subito dieci tiri in porta, tre miracoli del portiere, due traverse e due pali. È un momento no, ma se iniziamo a flagellarci dopo cinque partite diventa difficile. Voglio che i ragazzi abbiano la testa pulita e non voglio negatività".

Non sono mancate, tuttavia, autocritiche sul piano delle scelte tecniche. Interrogato sulle sostituzioni operate nel corso della gara, l'allenatore biancazzurro si è assunto in prima persona la responsabilità di alcune decisioni, spiegando le valutazioni che lo hanno portato a rinviare l'ingresso di due giocatori chiave: "Le colpe sono mie. A volte fai delle valutazioni, ho scelto di non schierare subito Ferraris da un parte e D'Ausilio dall'altra, dentro al campo Erradi ma ha faticato. Il secondo tempo però, l'abbiamo visto tutti. Anche Di Carlo, che lo conosco da una vita, mi ha detto che ci vuole il fattore C. Se un avversario ti dice questo significa che meritavi di vincerla". Il riferimento è all'allenatore del Gubbio, Di Carlo, il cui giudizio a fine partita viene citato da Buscè come ulteriore conferma della superiorità espressa in campo dai suoi.

Ampio spazio, nella conferenza stampa, è stato dedicato anche alla situazione degli infortunati e delle assenze, che stanno pesando in modo significativo sulle scelte di formazione. Buscè ha spiegato come le indisponibilità abbiano costretto a mandare in campo elementi con poca esperienza, pur non nascondendo un giudizio complessivamente positivo sulla prova offerta: "Mancano cinque o sei giocatori titolari, questa è una squadra che vuole esperienza, sta sera sono stato costretto a buttare dentro Graziani, Nardin e Motta, giocatori giovani che quando sei in difficoltà ti fanno una partita più titubante. Nonostante tutte queste difficoltà, io vedo tanto di positivo".

Sul fronte dell'infermeria, il tecnico ha infine fatto chiarezza caso per caso, guardando già alla prossima sfida contro il Vado: "Con Letizia abbiamo rischiato, il dottore ci aveva detto che dagli ultimi controlli non aveva nulla, ma non avendo lavorato con la squadra qualcosa abbiamo rischiato. Merola, invece, potrebbe essere parte della gara contro il Vado, ha ancora un piccolo fastidio. Ujkaj (che sarebbe dovuto partire titolare n.d.r.) ha sentito una fitta sotto il piede e non poteva camminare, Fiorillo invece sta bene, credo rientri per la prossima".

Un quadro, quello tracciato da Buscè, che unisce fiducia nel progetto tecnico e consapevolezza delle difficoltà del momento, con l'obiettivo dichiarato di preservare la serenità del gruppo in attesa che i risultati tornino a rispecchiare le prestazioni.

Sezione: Serie C / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 14:45
Autore: Luigi Redaelli
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