Le società si stanno già muovendo per programmare la stagione 2026-27, partendo proprio dalla scelta degli allenatori. Il quadro delle panchine nel Girone C di Serie C sembra delinearsi più velocemente rispetto agli altri raggruppamenti. Questo perché non si sono disputati (come nel girone A) i playout: il distacco in classifica tra le quattro squadre coinvolte ha superato la soglia minima prevista dal regolamento, decretando così le retrocessioni dirette in Serie D di Foggia, Siracusa e Trapani. Proprio il Foggia, tuttavia, spera nel ripescaggio in terza serie a causa delle pesanti difficoltà finanziarie che stanno travolgendo la Ternana

I verdetti del campo sono ormai emessi, ma l’estate della Serie C è appena iniziata. La Lega Pro non ha ancora ufficializzato la composizione definitiva del Girone C per la stagione 2026/2027: questo è il momento più caldo dell'anno, tra scadenze per le iscrizioni, criteri di ammissione e la finestra dei ripescaggi che potrebbe ridisegnare l’elenco dei partecipanti.

Tuttavia, tra le conferme della categoria, le retrocessioni dalla Serie B e delle neopromosse dalla Serie D, la geografia del raggruppamento centro-meridionale è già delineata a grandi linee.

Il valzer delle panchine entra nel vivo.

Nell’Audace Cerignola lascia Vincenzo Maiuri, nonostante la salvezza e il contratto attivo, per tornare al Sorrento. Il direttore sportivo Elio Di Toro cerca il sostituto: in pole position ci sono Devis Mangia, Leo Colucci, Raimondo Catalano, Paolo Sammarco e Marco Turati.

Il Catania FC sta vivendo giorni di profonda rifondazione tecnica dopo la separazione da Domenico Toscano. La dirigenza è attiva su diversi fronti, ma la pista principale porta a due tecnici di provata esperienza: Fabio Caserta e Gaetano Auteri. A favore di Caserta pesano i passati successi ottenuti alla guida della Juve Stabia con un calcio basato sul 4-3-3. Altrettanto allettante è il profilo di Auteri, allenatore di grandissima esperienza per la categoria, ha vinto molto in Serie C, apprezzato per la sua mentalità offensiva, e per la profonda conoscenza del girone meridionale. 

La retrocessione in Serie C della SSC Bari ha formalmente dato il via a una vera e propria rivoluzione societaria e tecnica, con l'obiettivo di lottare per un immediato ritorno in serie cadetta. La caccia al nuovo tecnico per il club biancorosso è iniziata: finita l’era di Moreno Longo, si cerca un profilo di provata esperienza, capace di gestire la pressione di una piazza che pretende l’immediata risalita. Vito Di Bari è il nome più caldo in questo momento, reduce da un'esperienza esaltante con il Casarano, anche se sul tecnico di Trani incombe la concorrenza di Pisa e Pescara.

Il nodo allenatore in casa Salernitana si sta affrontando puntando sulla continuità con Serse Cosmi, ormai vicinissimo al rinnovo contrattuale. Nonostante la forte delusione per la mancata promozione in Serie B, arrivata con l'eliminazione nelle semifinali dei playoff, la dirigenza ha scelto di non azzerare il progetto tecnico e di dare seguito al lavoro intrapreso.

Il Crotone inizierà la stagione di Serie C con 6 punti di penalizzazione a causa di violazioni amministrative per mancati pagamenti entro le scadenze federali del 16 aprile 2026. Il mister Emilio Longo, reduce da un'ottima stagione alla guida dei pitagorici, è formalmente in scadenza di contratto a giugno.

Attualmente la questione del tecnico è oggetto di una fase di riflessione, anche se Marco Turati e Valerio Bertotto sono stati accostati al Crotone come possibili candidati per la panchina, dato che il presidente Vrenna è concentrato sulla ricerca di aiuti finanziari entro il termine delle iscrizioni, fissato a metà giugno.

La dirigenza rossoblù ha deciso di rompere gli indugi per programmare rapidamente la nuova stagione sportiva. La Casertana affronta il problema della panchina puntando su Devis Mangia come erede di Federico Coppitelli, che ha concluso il suo ciclo dopo l'ottimo quinto posto in regular season e l'uscita ai play-off.

Sezione: Serie C / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 18:15 / Fonte: A cura di Pippo Franzò
Autore: Luigi Redaelli
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