La regular season si è conclusa domenica scorsa ma il prossimo 3 maggio 2026 prenderanno già il via i lunghissimi e sempre imprevedibili playoff di Serie C. L'atmosfera è quella della vigilia delle grandi battaglie.
In vista della post season la redazione di NotiziarioCalcio.com ha interpellato il match analyst Antonio Capaldi, per analizzare, dati alla mano, lo stato di salute e come arrivano ai play-off i club impegnati nella coda della stagione regolare,
Domenica si accendono i riflettori sui playoff. Sappiamo che questa post-season è praticamente un campionato a parte, un 'tritacarne' di 28 squadre in cui spesso i valori della stagione regolare vengono sovvertiti. Tu che vivi di dati e match analysis, quali sono i parametri (es. tenuta atletica, xG creati, solidità difensiva) che pesano di più in un torneo a eliminazione così compresso?
«La stagione di regular season in Serie C è una stagione lunga ricca di colpi di scena e di partite complesse da giocare che possono pesano molto. Anche dal punto di vista psicologico vengono coinvolte le ricorrenti vicende extra campo di penalizzazioni e giudiziarie che pesano molto nella serenità degli ambienti dei club direttamente e indirettamente coinvolti. I play off sono un premio per chi ha dimostrato durante l’anno di non mollare credendo fino alla fine nella propria visione e nelle proprie idee. Inizia un campionato a parte molto particolare per come organizzato a partire dal primo turno di eliminazione diretta per poi passare ai turni successivi in cui subentrano squadre di migliori piazzamenti. A livello di parametri sicuramente la preparazione fisica è il fattore predominante con le prime temperature più alte che si verificano e con club che torneranno a giocare più in là che devono però mantenere il ritmo partita. In un torneo di questo genere probabilmente i valori statistici che vedremo possono discostarsi da quelli registrati nella regular season. Sono contesti diversi in cui l’efficacia offensiva e la solidità difensiva risulteranno fondamentali per garantire alle contendenti chance di vittoria».
Partiamo dal Girone A. Il Vicenza ha dominato e ha fatto corsa a sé chiudendo in vetta. Ora i riflettori si spostano su squadre molto strutturate come l'Union Brescia (ottimo secondo), il Renate, il Lecco e il Trento. Dal punto di vista tattico, c'è una squadra tra le favorite che secondo i tuoi dati esprime il calcio più 'europeo' o adatto alle sfide da dentro o fuori? E tra le outsider, come ad esempio l'Alcione Milano o la Giana Erminio, vedi una possibile mina vagante in grado di sorprendere?
«Per quanto riguarda il girone A, tra le big protagoniste, il lavoro dell’Union Brescia rimane a mio avviso sottovalutato e mascherato dalle prestazioni del Vicenza. In questa fase play-off a mio avviso sono la big sottovalutata che esprime un buon calcio correntemente all’organico di livello per la categoria che dispone. Dal punto di vista tattico in relazione ai dati emerge sicuramente il Trento. La squadra di mister Tabbiani ha schierato un 4-3-3 molto propositivo nel corso della stagione centrando il miglior risultato nella storia del club. Nel proprio girone il Trento è la migliore per possesso palla (2194), secondi per dominio del campo (2208,87), tempo di durata fase di possesso (1170,8), secondo solo al Vicenza in termini di xG a gioco aperto (escluse quindi situazione di palla inattiva) (35,90), primo per passaggi chiave in area (169), quarto per palle recuperate metà campo avversaria (757), terzo per duelli tackle vinti (1082), primo per PPDA (316,65). Ti direi quindi che è proprio il Trento la squadra più completa che ha tra le “outsider” dà la sensazione di esprimere un gioco di dominio sia in fase offensiva che difensiva. Tra le piccole del girone Giana Erminio, Arzignano e Alcione vengono da stagioni positive. Sono piccole realtà che con oculatezza hanno lavorato bene riuscendo a centrare questo risultato importante per la storia dei loro club».
Spostandoci nel Girone B, abbiamo assistito a un finale thriller con l'Arezzo che ha beffato l'Ascoli all'ultima curva. L'Ascoli ora entra nei playoff da grande favorita delusa: i dati ci dicono se solitamente squadre con questo vissuto subiscono un crollo emotivo o se riescono a resettare? Dietro di loro c'è molta qualità: il Ravenna, il Campobasso, la Ternana e la Juventus Next Gen. Chi ha i numeri migliori in fase di possesso e chi, da dietro, potrebbe recitare il ruolo di guastafeste?
«In competizioni come queste difficile poter fare pronostici dal punto di vista statistico sul possibile risultato finale o sull’impatto di una singola squadra. Molto dipende dal contesto, dall’avversario e da come si arriva a preparare le partite. Possiamo portare l’esempio della stagione 20/21 i play off furono vinti dall’Alessandria ai calci di rigore contro il Padova. I due schieramenti partecipavano uno al girone A l’altro nel girone B. L’Alessandria arrivò a termine della regular season a sette punti dalla prima classificata (Como) contro cui perse sia la gara di andata che di ritorno in regular season. Dall’altro lato il Padova concludeva al secondo posto a pari punti con il Perugia, quasi la stessa dinamica di quest’anno. Due big del campionato si affrontarono e la partita fu decisa ai rigori. Nel girone C il Catanzaro da secondo classificato non riuscì ad arrivare in semifinale perdendo contro l’Albinoleffe classificato settimo. Questo per dire come si parli di un contesto da dentro/fuori difficilmente pronosticabile. Tomei ha svolto un lavoro eccellente a livello tattico dando alla sua squadra un’identità precisa e un gioco fatto di dominio e di imposizione, sicuramente godono di una piazza a supporto incredibile e calorosa, hanno tempo per resettare questo finale prima di tornare a giocare. Penso che per come sono andati gli eventi hanno una motivazione in più a livello di agonismo per voler centrare il risultato. Tornando ai dati e alle metriche che risultano fondamentali per la comprensione tattica, relativamente al girone B (al netto di Ascoli e Arezzo e considerando solo le qualificate ai play off) abbiamo Ravenna, Ternana e Vis Pesaro a podio per expected Threat da passaggio ovvero la capacità di avanzare sul campo attraverso la trasmissione della palla. Relativamente a Passaggi chiave la classifica è Ternana, Juventus Next Gen e Ravenna. Analizzando i Tocchi in metà campo offensiva l’ordine varia in: Ternana, Vis Pesaro e Juventus. Ternana, Ravenna e Vis Pesaro ancora a podio in ottica passaggi in area riusciti. Juve Next Gen, Ternana e Vis Pesaro occupano il podio anche del possesso palla. Analizzando gli xG, Ravenna, Ternana e Campobasso si trovano nelle prime tre posizioni. Evidente come nelle metriche considerate Ravenna e Ternana possano essere considerate delle squadre importanti sotto l’aspetto della fase di possesso e pericolosità offensiva».
Il Girone C è sempre l'università della Serie C. Con il Benevento promosso, i playoff saranno una vera giungla con piazze pazzesche: Catania, Salernitana, Cosenza, Crotone, Casertana... tutte piazze che spostano migliaia di tifosi. Ma limitandoci al campo e alla lavagna tattica, chi arriva meglio a questo appuntamento? C'è una squadra che ha over-performato nel girone di ritorno? E credi che formazioni con meno pressione mediatica, come il Casarano o l'Audace Cerignola, possano sfruttare questo fattore a loro vantaggio?
«Si ovviamente il girone C è sicuramente quello con più seguito, calore, blasone e attaccamento. Ho avuto l’opportunità di lavorare in questo raggruppamento e la certezza ricorrente è che non esistono partite semplici. Tra le piazze di rilievo credo che il Catania arrivi con grande voglia di dimostrare il proprio valore. Il cambio di allenatore e poi il ritorno di Toscano può aver fatto scattare la scintilla nel gruppo squadra dopo un’annata un po’ al di sotto delle aspettative, soprattutto nell’ultimo periodo dove il Benevento ha avuto vita facile nella volata verso la vittoria finale. A Salerno il clima non è stato mai dei più sereni con fratture evidenti sia all’interno che all’esterno del club. A Crotone è stato dichiarato che la società è in difficoltà e c’è un commissariamento del club. A Cosenza è stato ottimo il lavoro iniziato da mister Buscè propedeutico e da base ai futuri anni, nei play off cercheranno comunque di far emergere i loro valori. Casertana ha trovato durante la stagione una dimensione ideale culminata con il quinto posto a soli tre punti dal terzo. Per quanto riguarda l’over-perform credo che proprio la Casertana vada menzionata sulla seconda fase del girone di ritorno a partire dalla trentesima giornata ha collezionato sette risultati utili di fila di cui sei vittorie ed un pareggio, quest’ultimo arrivato in trasferta a Catania. Il Cerignola viene da una stagione passata in cui ha superato ogni possibile aspettativa concludendo al secondo posto dietro l’Avellino vincitore, per cui c’erano già delle aspettative diverse. Quest’anno ha attraversato dei periodi di instabilità da cui sono riusciti ad uscire centrando alla fine la qualificazione play off. Casarano invece da neo promossa già da inizio settembre aveva fatto intendere di essere una squadra di livello per la categoria, trascinata dal suo bomber e capocannoniere del campionato Chiricò. Sicuramente non avere pressioni, attenzioni ed etichette da big può influire sulla serenità e tranquillità della squadra libera con la mente di esprimere al meglio le proprie potenzialità».
Per chiudere, ti chiedo di sbilanciarti mettendo da parte il blasone e guardando solo il tuo database. Incrociando lo stato di forma delle ultime 5 giornate, gli expected goals e l'indice di pericolosità, chi è la squadra, in assoluto, che il prossimo 7 giugno ha statisticamente più chance di prendersi quell'ultimo, ambitissimo posto per la Serie B?
«Per compiere questa analisi ho selezionato varie metriche di gioco che reputo rilevanti per valutare a trecentosessanta gradi la forza che una squadra ha espresso sul campo durante la regular season. L’obiettivo è stato comprendere chi ha registrato determinati valori sicuramente molto positivi rispetto alle concorrenti nei rispettivi gironi. A prescindere dai possibili accoppiamenti di calendario posso affermare che i risultati dello studio statistico generano questo ranking: 1° Ascoli, 2° Union Brescia, 3° Trento, 4° Catania. Questo è l’ordine della “forza” delle squadre considerati i valori registrati durante la regular season nelle varie metriche di fase offensiva e fase difensiva».
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