Il quinto posto ottenuto dal Trento al termine della stagione regolare rappresenta un traguardo di assoluto rilievo, confermando la crescita costante di una società che non intende fermarsi. Il direttore sportivo Moreno Zocchi, intervenuto ai microfoni di A Tutta C, ha espresso la sua soddisfazione per un percorso che ha visto i gialloblù superare le aspettative iniziali.
«Eravamo partiti per fare un buon campionato e cercare, se fosse stato possibile, di migliorare quello dell'anno scorso che era già stato fatto in modo ottimale e fortunatamente ci siamo riusciti» ha esordito il dirigente, attribuendo il merito del successo a una sinergia totale tra le varie componenti del club.
«Questo è avvenuto attraverso un grande lavoro dello staff, del mister, che è riuscito a migliorare tutti i giocatori della rosa, nessuno escluso» ha proseguito Zocchi, evidenziando come la valorizzazione del capitale umano sia stata la vera chiave di volta per raggiungere la parte alta della graduatoria.
Nonostante il clima di festa, il direttore non ha nascosto un pizzico di amarezza per un piazzamento che, con un pizzico di fortuna in più, avrebbe potuto essere ancora più prestigioso e vantaggioso in ottica post-season.
«Domenica sera dopo la partita con le Dolomiti un po' di rammarico c'è stato perché avremmo potuto, anche solo facendo un gol, arrivare e chiudere l'anno con un terzo posto» ha ammesso con sincerità, spiegando che tale posizione «ci avrebbe permesso di recuperare tutti i giocatori e di entrare al terzo turno».
Tuttavia, la delusione ha lasciato subito spazio alla carica agonistica necessaria per affrontare i playoff senza timori reverenziali: «Questo non è stato, siamo contenti, lo stesso non siamo assolutamente delusi, bisogna riuscire a ritrovare concentrazione, cattiveria, determinazione in una settimana anziché in due o tre».
Il primo ostacolo sul cammino dei gialloblù sarà la Giana Erminio, una formazione che Zocchi rispetta profondamente per la qualità del gioco espresso e per la capacità di sfornare talenti con continuità.
«La Giana è riuscita a proporre giocatori importanti, un ottimo allenatore che fa un gioco propositivo e lo si vede. Basta vedere come ruotano tutti i giocatori senza che nessuno possa avere un ruolo fisso all'interno del campo» ha analizzato il DS, mettendo in guardia i suoi dalle insidie del match.
Nonostante i precedenti stagionali favorevoli, il direttore predica massima umiltà: «Sono bravi, bisogna fare grandissimi complimenti a loro che crescono ogni anno. Il fatto di aver fatto sei punti con loro non ci deve distrarre perché sicuramente arriveranno agguerriti e poi hanno anche grande qualità».
Il Trento, dal canto suo, risponde con statistiche che ne certificano l'indole propositiva: «Guardando le varie classifiche di possesso palla, di tiri in porta, siamo davanti in quasi tutte. Questo grazie a una mentalità offensiva che ha cercato di portare e devo dire che ci è riuscito in questi due anni a Trento Tabbiani».
Proprio sul tecnico, Zocchi ha speso parole di grande stima, sottolineandone la capacità di incidere profondamente sull'identità della squadra pur mantenendo un profilo basso nei confronti dei media.
«È un tecnico che preferisce parlare forse più sul campo che fuori, però ha davvero del potenziale» ha dichiarato, aggiungendo che Tabbiani «ama molto stare sul campo, lavorare, parlare, avere un grande rapporto con i propri giocatori e questo lo si vede tutte le domeniche».
L'impronta dell'allenatore è ormai indelebile: «Se vai a vedere la partita del Trento, sei sicuro che comunque si cercherà di imporre il nostro gioco. Ha grandissimi meriti, ma soprattutto ha portato una mentalità diversa».
Mentre la prima squadra si prepara alle battaglie dei playoff, la macchina organizzativa del club è già proiettata verso l'avvenire, grazie a una struttura di scouting capillare coordinata dal direttore generale Luca Piazzi.
«Si sta lavorando da ormai tanto tempo perché è una società strutturata in modo ottimale. Piazzi ha messo a disposizione anche 4-5 ragazzi dislocati sul territorio nazionale che ogni settimana mandano dei report su dei giocatori visionati» ha spiegato Zocchi riguardo alla programmazione futura.
L'obiettivo è farsi trovare pronti per qualsiasi scenario: «Si cercherà di portare dei giocatori che sono giustamente mentalizzati a seconda di quello che vogliamo fare noi. Dalla prima di campionato che giriamo e guardiamo partite di vari campionati».
Infine, il direttore ha voluto rimarcare la solidità del "Progetto Trento", una realtà che parte da lontano e che sta raccogliendo i frutti di anni di investimenti nelle strutture e nel vivaio sotto la guida del presidente Giacca.
«Parte da molto lontano, dall'Eccellenza e da campionati vinti anche in serie D. Da quattro anni a questa parte ci sono dei miglioramenti continui per quanto riguarda i risultati, ma anche le strutture sono migliorate costantemente: la palestra, il campo, i campi di allenamento» ha concluso con orgoglio.
Il successo del settore giovanile è l'ultima tessera del mosaico: «Si riesce ogni anno a portare due o tre giocatori che si allenano costantemente in modo fisso con la prima squadra. Quest'anno quattro o cinque hanno esordito e ogni anno si spera di riuscire a dare maggior minutaggio ai ragazzi del nostro settore giovanile».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 20:30 Chievo blindato al terzo posto, parla Didu: «Siamo cresciuti tanto, voglio sempre questo spirito»
- 20:15 Pineto, Tisci avverte le big ai playoff: «Non siamo i favoriti, ma giocheremo con la nostra identità per arrivare dove il club non è mai stato»
- 20:00 La Scafatese si "prende" lo stadio: accordo da quasi 8 milioni per il 'Vitiello'
- 19:50 Caso Reggina-Messina: i peloritani rompono il silenzio dopo le accuse di irregolarità
- 19:45 Trento, Zocchi lancia il guanto di sfida per i playoff: «Sarà una battaglia, ma noi abbiamo una marcia in più»
- 19:35 Villa Valle, la decisione ufficiale su Marco Sgrò: ecco il futuro della panchina
- 19:30 Barletta scatenato, mercato da sogno per la Serie C: ecco i nomi per la promozione
- 19:21 Rivoluzione a sorpresa in casa Trastevere: i nomi illustri in uscita
- 19:20 Calciatore di Serie D squalificato per scommesse! Un anno e mezzo out
- 19:15 Latina, Condò a cuore aperto: «Questa salvezza vale come un campionato. Il mio futuro? Voglio restare qui»
- 19:00 Play-off di Serie C, il match analyst Capaldi: «I numeri ci dicono la squadra favorita per il salto in Serie B»
- 18:45 Arezzo fa la storia: stadio blindato per 90 anni, ecco l'accordo che cambia tutto
- 18:30 Igea Virtus, Furia Bonina dopo il caso De Falco: «Eravamo imbattuti negli scontri diretti, la stagione resta straordinaria»
- 18:15 Forlì, Scaccabarozzi vuota il sacco: «Convinto di farcela in poche settimane, invece l'infortunio mi ha condizionato»
- 18:05 Fidelis Andria, scatta il piano per il futuro: ecco chi resta e chi rischia
- 18:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone C di Serie C
- 17:50 Caos Messina, esposto della Reggina: "Violazioni gravissime, classifica da rifare"
- 17:45 LND, Barbiero: «La Serie D vale più della Serie A»
- 17:37 Serie D nel caos più totale: 13 partite sotto inchiesta, rischio rinvio playout e playoff
- 17:30 «Gabrieli merita questa fiducia», il presidente Pagin lancia la sfida: «Saremo protagonisti»
- 17:15 Il Barletta cambia volto per la Lega Pro: tutti i dettagli del nuovo progetto societario
- 17:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone B di Serie C
- 16:45 Derby Modena-Reggiana: tutti i segreti della sfida del Braglia
- 16:30 Rivoluzione Caldiero: chi resta e chi parte dopo una salvezza al cardiopalma
- 16:15 Fallimento Spal, missione compiuta da Urbano Cairo: arrivano tre milioni
- 16:00 I signori del passaggio: la classifica finale degli assist-man del girone A di Serie C
- 15:45 Sabato di calcio al Rigamonti: Union Brescia sfida l'Ospitaletto, ecco come esserci
- 15:30 «Biennale per Laurino, vogliamo tornare in alto», il Legnago blinda il DS: «Siamo una mosca bianca»
- 15:20 Barletta, colpo di scena Mateus Da Silva: la mossa del presidente Romano per blindarlo
- 15:15 Vado in Serie C, esplode la gioia: ecco dove e quando ci sarà la festa storica
- 15:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone I
- 14:50 Serie D Girone G, verdetti quasi scritti: chi vola agli spareggi e chi trema
- 14:45 Ballardini accende la sfida: «L'Empoli è più forte del Bari, ma l'Avellino non ha paura di nessuno»
- 14:35 Ferrara sogna in grande: domenica al Mazza per l'impresa della Spal
- 14:30 Pro Palazzolo, Bono: «Col Coriano sarà una battaglia. Giovani italiani? Poca voglia di far fatica»
- 14:20 Caos Stadio e polemiche: il Pavia Calcio esce allo scoperto contro il Comune
- 14:15 Ravenna, Motti è già in forma playoff: l'attaccante trascina i suoi nel mini-ritiro
- 14:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone H
- 13:45 Futuro Latina: il direttore sportivo fa chiarezza sulla prossima stagione
- 13:30 Caos ultras e pugno duro: ecco perché il derby Mestre-Treviso sarà blindato
- 13:20 Serie D, girone A: un finale da brividi, ecco tutte le combinazioni per non retrocedere
- 13:15 «Il presidente Filograna è un visionario», parla Di Bari: «Il mio Casarano non deve mai speculare»
- 13:05 Latina, Giacomo Parigi infiamma il mercato: una big della Serie C piomba sull'attaccante
- 13:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone G
- 12:50 Paci-Barletta, il matrimonio continua? Ecco le ultime novità sulla panchina biancorossa
- 12:45 Dolomiti Bellunesi, Zecchin dopo l'esordio: «Dentro questo debutto ci sono anni di sacrifici, ora voglio la continuità»
- 12:38 ufficialeTerranuova Traiana, lascia il direttore sportivo
- 12:30 Monastir, l'instancabile Fabio Porru a NC: «Nessuno avrebbe scommesso. Segreto? Siamo sereni»
- 12:15 Vicenza, Fabio Gallo non si accontenta: «Supercoppa per certificare che siamo i più forti della Serie C»
- 12:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone F