Il finale di stagione in casa Igea Virtus porta con sé un carico di sentimenti contrastanti, dove la fierezza per il cammino sportivo si scontra con la delusione per le vicende burocratiche. Immacolato Bonina, presidente onorario del club giallorosso, ha analizzato con estrema schiettezza l'annata condizionata pesantemente dalla penalizzazione legata al caso De Falco.

«Siamo stati a lungo in testa alla classifica, outsider di un campionato che ci stava vedendo grandi protagonisti» ha esordito il dirigente, rimarcando come la squadra avesse dominato la scena per lunghi tratti. Il rammarico principale nasce dalla consapevolezza di aver dimostrato una superiorità tecnica che i numeri del campo avevano ampiamente certificato.

«Eravamo imbattuti negli scontri diretti» ha tenuto a precisare Bonina, sottolineando la solidità di un gruppo capace di non sfigurare mai contro le dirette concorrenti. Tuttavia, il mese di marzo ha rappresentato lo spartiacque definitivo, quando la sottrazione di cinque punti in classifica ha stravolto le gerarchie e il morale dell'intero ambiente.

«Da lì è iniziato un altro campionato, che verrà ricordato perché lo abbiamo perso fuori dal campo e non dentro. Per come stavamo andando, nessuno avrebbe potuto toglierci quell’entusiasmo» ha proseguito il presidente onorario, evidenziando come la decisione della giustizia sportiva abbia cambiato il corso degli eventi.

Nonostante il verdetto extra-calcistico, la convinzione di aver compiuto qualcosa di speciale rimane intatta nei vertici societari. «La stagione resta straordinaria. Ritengo che l’Igea Virtus sia la vincitrice morale» ha affermato con forza Bonina, rivendicando il valore umano e tecnico di una rosa che ha dovuto navigare tra rinvii, soste e sentenze.

Un altro motivo di vanto per la dirigenza barcellonese è rappresentato dal calore ritrovato della piazza, che è tornata a riempire le gradinate con una passione che non si vedeva da tempo. Il dirigente ha guardato con soddisfazione alla risposta dei sostenitori durante i momenti chiave della stagione regolare.

«Abbiamo riconquistato la fiducia della tifoseria, con numeri da categoria superiore. I 4000 spettatori contro la Reggina sono un segnale importante» ha aggiunto Bonina, vedendo nella massiccia affluenza allo stadio la prova tangibile del buon lavoro svolto dal punto di vista dell'identità e dell'appartenenza.

Ora l'attenzione si sposta sulla programmazione della prossima annata, con l'intenzione di non disperdere il patrimonio tecnico e umano costruito finora. «Disponiamo di una base solida da cui ripartire. Vogliamo continuare a fare bene, ma sarà fondamentale allargare la base societaria» ha spiegato il patron, indicando la via della sostenibilità.

I primi passi operativi riguarderanno i colloqui con le figure chiave dell'area sportiva per capire come dare continuità al progetto. «Parleremo con il direttore Chiazzaro e poi con il tecnico Marra» ha confermato il presidente onorario, sottolineando che il confronto interno sarà il punto di partenza per le nuove ambizioni.

In attesa di definire le strategie future, l'Igea Virtus si prepara a onorare l'ultimo impegno di campionato in terra calabrese. L'obiettivo dichiarato è quello di congedarsi dal torneo con la testa alta, offrendo una vetrina anche a quegli elementi della rosa che hanno avuto meno occasioni di mettersi in mostra.

Contro la Vigor Lamezia la squadra cercherà di confermare quei dati statistici che la pongono comunque al vertice delle prestazioni sportive del girone, cercando di chiudere con la massima dignità un percorso che, al di là dei punti sottratti a tavolino, ha riportato Barcellona ai vertici del calcio dilettantistico.

Sezione: Serie D / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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