Il Legnago guarda al futuro con una programmazione che rompe gli schemi classici della Serie D, ufficializzando il rinnovo biennale del direttore sportivo Giacomo Laurino. In una conferenza stampa carica di spunti per il calcio dilettantistico, la società biancazzurra ha voluto sottolineare come la ricostruzione dopo la retrocessione sia passata attraverso una filosofia ben precisa.
Il presidente ha aperto l'incontro rivendicando con orgoglio il percorso fatto da giugno a oggi, partendo quasi da una tabula rasa per arrivare a giocarsi il secondo posto in classifica.
«Arrivare secondi non è mai bello perché siamo i primi dei perdenti, ma il risultato oggi ci premia perché abbiamo fatto tutto con le nostre forze e con un settore giovanile che è progredito ulteriormente», ha dichiarato il patron, mettendo in chiaro che la posizione attuale è figlia di una struttura solida e non di investimenti estemporanei.
La scelta di blindare Laurino con un contratto a lungo termine, rarità per la categoria, nasce da una sintonia d'intenti che va oltre i semplici risultati della prima squadra, toccando la gestione tecnica complessiva del club.
«Dopo i primi mesi in cui ci si è conosciuti, un concetto di fidanzamento sostanzialmente, abbiamo visto che i nostri pensieri sono in sintonia. Confermare Giacomo significa voler continuare a lavorare forte sul settore giovanile per ritornare in categorie superiori attraverso questo sistema», ha spiegato il numero uno del club durante l'incontro con i giornalisti.
Il modello Legnago si distingue per una distribuzione del budget che privilegia la crescita dei talenti interni rispetto all'acquisto di nomi altisonanti, una strategia che il presidente definisce quasi unica nel girone.
«Non siamo la società che spende di più per la prima squadra, ma credo che siamo quella che spende maggiormente per il settore giovanile. Siamo forse una mosca bianca perché facciamo il contrario di altri, ma abbiamo vinto la classifica del minutaggio sia all'andata che al ritorno», ha precisato con fermezza.
Il coraggio di lanciare ragazzi giovanissimi è diventato il marchio di fabbrica della stagione, con un impiego di calciatori che va ben oltre gli obblighi regolamentari imposti dalla federazione.
«Abbiamo il coraggio di farli giocare: da noi ha sempre giocato almeno un 2008, a volte addirittura due. Spesso chiudiamo le partite con sei o sette giovani in campo, che non contano per il minutaggio ufficiale del primo tempo ma contano per il campo e per il futuro», ha aggiunto il patron della società veneta.
Dal canto suo, il direttore sportivo Giacomo Laurino ha accolto la nuova sfida con entusiasmo, pronto a ricoprire un ruolo più ampio che lo vedrà supervisionare l'intera metodologia tecnica del club, dai più piccoli alla prima squadra.
«Ho accettato con entusiasmo, un accordo biennale è raro in questa categoria e significa che c'è stato apprezzamento per il lavoro svolto. Probabilmente hanno scelto me perché il mio trascorso di quindici anni nei settori giovanili poteva essere funzionale a questo progetto», ha commentato il DS ai microfoni di Antenna Sud.
La filosofia tecnica del club per i prossimi anni è già tracciata: un calcio propositivo che sappia valorizzare i prodotti del vivaio, mantenendo un'identità precisa indipendentemente dall'avversario.
«Amo un tipo di calcio dominante, di dominio del gioco. Faremo fatica a vedere un Legnago diverso da quello di quest'anno finché sarò io il direttore. La scelta di mister D'amore fu fatta proprio perché era l'allenatore giusto per sposare questa filosofia», ha ribadito Laurino con convinzione.
Nonostante le difficoltà logistiche legate alla mancanza di campi d'allenamento omologati e il contesto economico complesso, il club non intende abbassare l'asticella delle proprie ambizioni.
«Riuscire a confermarci ai vertici dopo una retrocessione è la prova che il Legnago è una società ben strutturata. Speriamo di finire secondi, perché una posizione conquistata sul campo ti dà credibilità e conferma che non siamo una meteora», ha concluso il presidente.
L'obiettivo immediato resta il derby di domenica contro il Vigasio, un match fondamentale per blindare il piazzamento d'onore prima di tuffarsi nei play-off, affrontati con la serenità di chi ha già costruito le basi per il domani.
«Nessuna squadra va in campo per perdere, cercheremo di vincere anche i play-off per onorare il campionato, ma quello che riusciremo a portare a casa domenica sarà il vero verdetto della nostra stagione», ha chiosato il patron biancazzurro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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