Sette giornate sono un campione statistico sufficiente per iniziare a tracciare i primi, veri bilanci. Il settimo turno del Girone C di Serie D 2026-2027 non ha tradito le attese, regalandoci conferme granitiche, clamorosi scivoloni e panchine che, complici i primi brividi autunnali, iniziano a scottare in maniera preoccupante.

In cima alla classifica, solitaria e imbattuta a quota 17 punti, c'è la Luparense. I Lupi non rubano l'occhio con goleade, ma hanno acquisito una solidità da grande squadra. L'1-0 inflitto all'Este porta la firma del solito Diallo, ormai vero e proprio "cheat code" di questo campionato (già decisivo con le doppiette alla terza e alla quinta giornata). La squadra difende bene, colpisce quando deve e sa gestire il vantaggio: il passo è quello di chi vuole vincere il campionato.

La vera notizia di giornata, però, arriva da Palazzolo dello Stella. Il Cjarlins Muzane, seconda forza del campionato, si squaglia incredibilmente in casa sotto i colpi di un Legnago Salus a dir poco letale. Lo 0-4 interno (doppietta lampo di Menghi nei primi 8 minuti, poi Faye e Celli) è un campanello d'allarme assordante per i friulani, che sembravano aver trovato la quadra dopo una serie di vittorie convincenti. Per il Legnago (salito a 10 punti), invece, è la classica iniezione di fiducia che può svoltare una stagione nata con qualche balbettio.

Approfittando del passo falso del Cjarlins, si rifanno sotto prepotentemente le inseguitrici. Il Sandonà consolida il terzo posto (14 punti) sbancando Calvi Noale con un perentorio 2-0 (Arcopinto su rigore e De Stefani), prolungando la sua striscia di imbattibilità e candidandosi a vera "mina vagante" del torneo. Rispondono presente anche il Campodarsego, che asfalta 4-1 una Virtus Bolzano sempre più in crisi, e l'Union Clodiense, a cui basta un guizzo di Rosso alla mezz'ora per piegare a domicilio l'Unione La Rocca Altavilla e issarsi a quota 13. Molto bene anche il Bassano (12 punti), che supera di misura il fanalino di coda Brian Lignano con Garcia Tena e si aggancia al treno playoff.

Se in vetta si sorride, nei bassifondi si consumano veri e propri drammi sportivi. Il caso più eclatante è senza dubbio quello della Triestina. L'Alabarda, nobile decaduta del girone, è incappata in un'altra sconfitta, perdendo 2-1 contro il LME Lavarian Mortean Esperia (non è bastato il gol di Sorrentino a pareggiare le reti di Gozzerini e Romanin). Con soli 6 punti in 7 partite, la situazione è tesa. L'allenatore Gaetano Fontana è inevitabilmente sulla graticola: la dirigenza, per ora, fa muro e smentisce l'esonero predicando calma, ma la piazza è in ebollizione. Le durissime parole post-partita del senatore Paolo Beltrame ("Mi prendo la responsabilità, ad ora non siamo all'altezza di questo campionato, non abbiamo fatto lo scatto mentale") testimoniano un nervosismo evidente all'interno dello spogliatoio.

Non se la passa meglio il Brian Lignano, desolatamente ultimo a 3 punti. I friulani hanno già giocato la carta del ribaltone tecnico, esonerando Maurizio Bedin dopo le prime tre sconfitte per affidarsi alla "scommessa" Emanuele Busetto. Tuttavia, lo shock psicologico stenta ad arrivare: la sconfitta di Bassano certifica una convalescenza ancora lunga.

Da monitorare anche le posizioni degli allenatori di Schio (travolto 3-0 dall'Obermais e fermo a 4 punti senza aver ancora mai vinto) e Virtus Bolzano (6 punti e una difesa che imbarca acqua, come dimostrano i 4 gol subiti dal Campodarsego e i 7 presi due turni fa da La Rocca Altavilla).

Il Girone C non fa sconti a nessuno. Chi non terrà il passo già dalla prossima giornata, rischia di veder saltare la propria panchina prima ancora del cambio dell'ora.

Sezione: Serie D / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Andrea Villa
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