L'Angri cambia guida tecnica e sceglie l'esperienza di Roberto Carannante per rilanciare un percorso che finora non ha rispettato le attese. L'allenatore subentra a Fabrizio Manna e raccoglie una squadra che, a suo giudizio, vale più di quanto dica oggi la graduatoria.

La scelta si inserisce nel più ampio progetto di riassetto societario avviato dal presidente Fabio Baraldi, che ha già portato di recente all'insediamento del direttore sportivo Vincenzo De Vito. L'obiettivo dichiarato dal club è ritrovare continuità di rendimento e competitività, due elementi finora mancati.

Carannante è nato a Santa Maria Capua Vetere il 23 novembre 1968 e vanta un passato da calciatore prima di intraprendere la carriera in panchina. Il suo percorso da allenatore lo ha visto alla guida di numerose formazioni: Pomigliano, Atletico Trivento, Campobasso, Gladiator, Puteolana, Turris, Giugliano, Savoia, Pompei ed Ercolanese. L'ultima esperienza risale alla stagione 2024/2025, trascorsa sulla panchina del Portici 1906.

Il nuovo tecnico non parte da zero, perché conosce già diversi elementi della rosa per averli allenati in precedenza. Da questa familiarità nasce la sua convinzione: "Sono convinto che la classifica attuale non rispecchi il reale valore di questa squadra".

Carannante ha indicato anche la strada per risalire: guadagnarsi sul campo la fiducia sia dei tifosi sia della società, attraverso il lavoro quotidiano.

Il debutto è ravvicinato. Tra due giorni l'Angri è infatti attesa dalla sfida di Coppa Italia contro un'altra piazza storica del calcio campano. Il tecnico, tuttavia, sposta l'attenzione dall'avversario alla identità da ritrovare: "Ma, al di là dell'avversario, ciò che conta è tornare a fare l'Angri, ritrovando quello spirito e quella mentalità che questa maglia richiede".

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Andrea Villa
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