Acr Messina, Aliperta: "Dovremmo essere equilibrati, sappiamo che siamo una squadra importante"

22.09.2020 00:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: messinasportiva.it
Acr Messina, Aliperta: "Dovremmo essere equilibrati, sappiamo che siamo una squadra importante"

Il centrocampista Domenico Aliperta è tornato a parlare dopo l’ultima, convincente, amichevole con il Galati, in cui l’Acr Messina ha realizzato ventitré reti e riabbracciato stabilmente un elemento cardine come Arcidiacono: “Abbiamo archiviato l’ultima settimana di lavoro precampionato. Lo scorso weekend sono usciti i calendari e ora cominceremo a pensare alla Cittanovese, il primo avversario da affrontare in trasferta”.

Il bilancio tracciato dall’ex Turris ai microfoni dell’ufficio stampa è molto positivo: “È stato un mese importante per conoscerci, sia come gruppo che come staff, così come vuole il mister. Quello che dobbiamo fare in questa stagione è molto chiaro all’interno dello spogliatoio. Abbiamo cominciato a costruire i primi legami, che sono importanti per la coesione di un gruppo quasi totalmente nuovo. Sta nascendo qualcosa di positivo”. 

Aliperta, che negli ultimi quattro anni ha anche firmato una ventina di reti tra Agropoli, Altamura e Torre del Greco, è consapevole che dovranno essere evitati gli sbalzi d’umore: “Dobbiamo mantenere la nostra identità e bilanciare momenti positivi e negativi, che in una stagione lunga possono sempre capitare. Dovremo mantenere l’equilibrio, sapendo che siamo una squadra importante, senza avere paura o dovere pensare al peggio ma essendo proiettati alla singola partita con la massima tranquillità”. 

Rispetto al triennio precedente, il presidente Sciotto vuole partire con il piede pigiato sull’acceleratore: “È normale che partire bene è importante per dare la giusta carica alla piazza. Siamo tutti nuovi e veniamo da fuori. Abbiamo appreso di questa negatività incombente, perché negli anni passati il Messina non è mai partito bene. Ma non dobbiamo avere il peso o essere afflitti dal dovere necessariamente partire con un filotto di vittorie. Il campionato è molto lungo e dura almeno trentaquattro partite. Non ho mai visto nessuno vincere i tornei dopo appena tre giornate”.